ACRE ODORE DI JUTA

 

venerdì 27 aprile ORE 20.45

 

ACRE ODORE DI JUTA

scritto da Marco Balma

liberamente ispirato al libro

“Noi, le donne della filanda”: storia dello Jutificio di Fossamastra” di Sondra Coggio

Regia : Vanessa Leonini e Mafalda Garozzo

Cast :

Carolina Sani – Figlia, Giulia, Futurista, Dora Fidolfi, Operaia Mafalda Garozzo – Madre, Futurista, Teresa,Operaia

Sabrina Battaglini – Filandina voce narrante “scena con i futuristi”, Operaia Laura Passalacqua – Adelina, Futurista, Operaia

Francesca Lopresti – Elvira Fidolfi, Futurista, Operaia

Canzone originale: Livio Bernardini e Egildo Simeone Luci e audio: Lugi Gino Spisto

 

Tematica: teatro storico/sociale, il lavoro, la sicurezza, le morti bianche, gli scioperi, e la resistenza.

In un luogo abbandonato che è luogo di memorie ormai dimenticate, vengono narrate le storie delle donne che lì hanno vissuto e lavorato quando ancora era una fabbrica, lo Jutificio di Fossamastra (La Spezia). Sono le storie delle filandine, madri, figlie, operaie, staffette partigiane, lavoratrici in sciopero, donne coraggiose che hanno combattuto per conquistare i diritti fondamentali legati alla sicurezza sul lavoro, all’uguaglianza e alla libertà di espressione in quanto lavoratrici al pari degli uomini.

Lo scenario, inizialmente desolato e vuoto dello jutificio che oggi non esiste più, si anima quando in mezzo alle macerie e ai detriti abbandonati compaiono le ombre di chi è rimasto lì nell’attesa che il ricordo delle donne della filanda venga riportato alla luce ed onorato come merita.

La voce di una sola donna si moltiplica quindi in quella di tutte le donne, diventando una fitta trama di narrazioni, storie e vicende accadute nello spezzino in un arco temporale di più di mezzo secolo, dai primi del ‘900 fino agli anni ‘70, da quando lo jutificio venne fondato fino a quando smise di esse-re una fabbrica e fonte di lavoro per moltissime donne e uomini della nostra città.

Lo spettacolo “Acre odore di juta”, scritto da Marco Balma e liberamente ispirato al libro “Noi, le don-ne della filanda”: storia dello Jutificio di Fossamastra” di Sondra Coggio, propone, in un’atmosfera quasi onirica e sospesa in un tempo indefinito, la rievocazione dei momenti più significativi della storia della città della Spezia e delle filandine, che è anche la storia delle donne di oggi “lavoratrici a metà ma con un peso doppio da portare”.

In scena cinque attrici che, in un energico quanto incessante movimento di costruzione e frammen-tazione anche della scenografia, fanno emergere e poi nuovamente seppelliscono la memoria degli eventi, delle vite e delle morti delle filandine che, nonostante un’esistenza modesta, hanno lottato e fatto conquiste di cui noi generazioni successive ancora godiamo.

Per non dimenticare.

FIRENZE 1865-1915

 

16-17-18-23-24-25-29-30-31 MARZO
TEATRO DI CESTELLO e CdG
“FIRENZE 1865 – 1915”

di Loretta Bellesi Luzi
regia Marcello Ancillotti

 

Beppa la Fioraia, il Lachera, personaggi mitici in una Firenze prima Capitale poi città lanciata in una dimensione nazionale, dialogano con i letterati delle Giubbe Rosse e del caffè Michelangelo. Lontana dal torpore di capitale di un granducato invecchiato, si apre ad una nuova dimensione, dove le distruzioni del centro medioevale e delle sue mura portano alla nascità di una nuova coscienza. Loretta Bellesi,in una narrazione ricca di situazioni, di scontri e incontri tra il popolino, tra i nuovi venuti dal Nord e la nuova cultura cittadina, ci riporta all’affascinante Firenze che amiamo, quella che ancora una volta lancerà nel mondo le sue idee, diffonderà la sua arte, fino all’esplosione del Futurismo e all’ avvento della prima guerra mondiale.

LATITUDINE DONNA

sabato 10 marzo

DONATELLA ALAMPRESE
“LATITUDINE DONNA”
con

Marco Giacomini chitarra

e

Stefano Macrilló chitarra, mandoloncello, cuatro venezuelano, tiple colombiano, cajón

proiezioni: Cecilia Micolano

 

Donatella Alamprese percorre ancora una volta gli itinerari dell’arte al femminile, presentando quattro grandi poetesse, compositrici e cantanti che hanno profondamente segnato la storia della musica popolare del secolo scorso: alfonsina storni , della quale ricorrono quest’anno 70 anni dalla scomparsa , la grande Mercedes Sosa, entrambe argentine, la cilena Violeta Parra e la portoghese Amalia Rodrigues, “a alma do fado”, l’anima del fado. “Latitudine donna” è un viaggio interiore, intrecciato al vissuto personale e sociale delle sue protagoniste, riscoprendo l’ attitudine tutta femminile al coraggio , alla lotta contro il pregiudizio, per l’ affermazione della libertà , ma anche contro il potere e la dittatura , è il riscatto dalla povertà e dall’ infelicità grazie all’ arte. E’ a questa latitudine dell’anima e non solo geografica che si rivela la femminilità, nel sentire e vivere la relazione tra la vita e la creazione artistica, senza concessioni a cliché di dipendenza, senza distorsioni di maniera. “Gracias a la vida”, sarebbe il caso di dire, col titolo della splendida canzone che Violeta Parra compose poco prima di morire 50 anni fa .

DONNA ITALIA

giovedì 8 marzo

TEATRO DI CESTELLO e CdG

“QUELLO CHE LE DONNE…

                                                                    liberamente tratto dal diario di Eva di Mark Twain 

Liberamente ispirato a “Il diario di Eva” di Mark Twain, riduzione di Antonella Albanesi, lo spettacolo è messo in scena dalla componente femminile della compagnia “Il Cenacolo dei Giovani”.
Un’ originale miscela di suggestioni dove recitazione, poesia, danza, canto e arti figurative si fondono al meglio per coinvolgere il pubblico, valorizzando le molteplici Eve che ogni donna racchiude in se’
Non è la celebrazione della festa della donna ma una festa di donne,un inno alla vita, alla gioia, all’ottimismo. con linguaggi diversi una fantasmagorica esplosione di suoni, di immagini di colori che solo le donne con la loro vitalità e il loro entusiasmo sanno dare.

Ideato e realizzato da:
Antonella Albanesi,Elena Baistrocchi,Emma Bani, Silvia Bertini, Camilla Bonacchi, Federiga Ciampi, Chiara Collacchioni, Claudia Del Fante, Liviana Fantoni, Rita Iacone, Camilla Lippi, Cecilia Martini, Debora Petracchi,Arantxa Pierini Villalobos, Francesca Sani, Maria Rita Scibetta, Mimma Spagna, Laura Tempesti, Adriana Vecchio

Ballerine:
Marta Bani, Ginevra Barucci, Martina Buonagurelli, Teresa Cambi, Marta Guarducci, Sara Guarducci, Elisa Manetti, Laura Denisa Maris, Gemma Masi, Lisa Morosino, Marta Muscarella, Zuele Narcisi, Alessia Rocchini, Lucrezia Rocchini, Martina Tagliaferri.

Canto: Silvia Santini
Pittura in scena: Cecilia Micolano
Coreografia: Carlotta Frangini e Antimo Lomonaco
Fotografia di scena e grafica: Marialuisa Sterlino

 

THAT’S AMORE

da venerdì 2 a domenica 4 marzo
LA BILANCIA in collaborazione con ESAGERA presenta
“THAT’S AMORE”
MARCO CAVALLARO, CLAUDIA FERRI, MARCO MARIA DELLA VECCHIA 
testo e regia di MARCO CAVALLARO

 

Tra gli spettacoli assolutamente da rivedere, torna sul palco del cestello il travolgente “that’s amore”!
Una deliziosa e scoppiettante commedia musicale, che continua a mietere sold out in tutta Italia.
Protagonisti una lei e un lui, che non si conoscono. Lui viene lasciato dalla fidanzata. Lei molla il fidanzato. Lui e lei sono cacciati di casa. Lui e lei affittano per uno strano scherzo del destino lo stesso appartamento. Lui e lei sono costretti a passare un intero weekend insieme, ma lui odia tutte le lei e lei, neanche a dirlo, odia tutti i lui. In una girandola di situazioni scoppia una divertente storia d’amore condita da dolci e romantiche canzoni, una vera è propria commedia musicale “da camera” pluripremiata e osannata dalla critica.