UNA SCOSSA ONDULATORIA

dal 26 ottobre al 5 novembre (repliche dal giovedì alla domenica)
TEATRO DI CESTELLO e CdG
“UNA SCOSSA ONDULATORIA”

di Augusto Novelli
adattamento e regia Marcello Ancillotti

Esattamente 150 anni fa nasceva a Firenze Augusto Novelli e se ne andava esattamente 90 anni or sono. Una ricorrenza che il Cestello, la cui storia si lega indissolubilmente alla tradizione fiorentina, non poteva ignorare. In 60 anni Novelli fu autore di quasi 50 opere, all’epoca tutte di successo, ma oggi sono poche quelle rappresentate e vorremo dire incomprensibilmente, perché nel vasto repertorio si trovano dei veri gioielli, come questo, quasi inedito, che siamo andati a rispolverare per donargli nuova meritata visibilità. All’indomani del sisma di Firenze del maggio 1895, 5.4 della scala Richter, fortunatamente con danni marginali, la città si risvegliò spaventata e pervasa da un rinnovato bisogno di “religiosità”, sul quale però i fiorentini stessi, con il loro piglio, non mancarono di ironizzare, come Novelli, che in questa scoppiettante pochade dai ritmi “francesi” mette alla berlina tanto il bigottismo della società bene che la politica degli allora socialisti, non mancando di lanciare qualche strale garbato anche verso certe forme di … vocazione.

LETTERE A LUCILIO

giovedì 9 novembre
LA STANZA DELL’ ATTORE
“LETTERE A LUCILIO”
di Lucio Anneo Seneca
riduzione a dialogo e regia Giovanni Micoli
con Giovanni Micoli e Angelo Narducci

Le “Lettere a Lucilio” rappresentano la summa dell’opera letteraria e filosofica di Seneca e la scelta degli argomenti trattati durante lo spettacolo ha riguardato quelle parti del suo pensiero che, più di altre, restituiscono ancora oggi intatta la loro incredibile modernità. Per una maggiore comprensibilità e drammatizzazione teatrale, Giovanni Micoli ha trasformato le “Lettere” in dialogo fra il maestro Seneca e l’allievo Lucilio e divise per argomento tematico: morte, irrequietudine, povertà, pubblico, folla, conoscenza di se stessi, silenzio. La scena è sicuramente scarna di azione, ma bastano due leggii e due attori per dar vita a un pensiero.

UNPERCENTO, PUNIZIONE AD EFFETTO

da venerdì 10 a domenica 12 novembre
CENTRO TEATRALE ARTIGIANO
FABIO AVARO ed ENZO CASERTANO in
“UNPERCENTO, PUNIZIONE AD AFFETTO”
di Francesco Stella
regia di Valerio Groppa

Alle dodici, al settimo piano della stanza quarantasette di una clinica romana, Hans, bidello napoletano, ha un appuntamento, ricevuto tramite lettera anonima. Anche Sesto, allenatore romano di bassa categoria, nella stanza al settimo piano della stessa clinica, alle dodici, ha un appuntamento, giunto nel medesimo modo. Il problema è che i due non si sono mai visti prima e ad attenderli, nella stanza quarantasette, c’è solo una bara, chiusa. Non un fiore, non un biglietto, nulla. Solo loro due, un pallone da calcio, la bara … e un’affascinante e misteriosa signora che sembra avere molto a che vedere con loro. La possibilità che, tra situazioni comiche e paradossali, i nostri protagonisti scoprano realmente il motivo della loro convocazione è solo una su cento. Ma forse è il caso di provare! Ecco servita una delle più brillanti e divertenti commedie degli equivoci delle ultime stagioni, dove la comicità non stride mai con la nota di mistero che attraversa tutto il racconto tenendo alta la tensione e la curiosità nello spettatore.

“ECLISSI DELL’ANIMA”

sabato 25 e domenica 26 novembre

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

I PINGUINI

“ ECLISSI DELL’ANIMA”

Testo e regia di Pietro Venè

Con Cristina Bacci, Fabrizio Pinzauti, Lorenzo Lombardi

 

Di ritorno da una passeggiata , dopo un periodo di clausura casalinga , la sig.ra De Rosa trova davanti alla porta un avventore, giunto “per caso” a chiedere aiuto. La donna crede di riconoscere in lui il carnefice che la violentò ventisette anni prima, alla fine della seconda guerra mondiale, quando un generale Francese , quindi delle truppe alleate, irruppe senza ragione nell’abitazione dove viveva con la famiglia, compiendo nefandezze di ogni tipo. Ma l’uomo che ora ha davanti è veramente lo stesso generale di allora? Giulia ne è talmente convinta che vuole farlo confessare con ogni mezzo,mentre il marito, coinvolto suo malgrado, cerca in vano di dissuaderla. Se da una parte lo spettacolo terrà lo spettatore col fiato sospeso, nel tentativo di capire l’identità del presunto carnefice, dall’altra offrirà una preziosa occasione di riflessione su un fenomeno che miete ancora vittime: la violenza sulle donne. Non è un caso che la commedia debutti il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.