GALLERIA CESTELLO

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Benigna Natura Maligna

Uccelli intorno all’Arno

Mostra fotografica di Danilo Carradori

In occasione dei 50 anni dall’alluvione di Firenze

13 ottobre -13 novembre

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Danilo Carradori

Nasce a Firenze nel 1947, professione geometra, un uomo con la testa sulle spalle…ma con gli occhi dentro l’obiettivo della sua inseparabile macchina fotografica!

Nato e cresciuto nella piana fiorentina già da piccolo matura amore e curiosità per il mondo naturale e gli uccelli condividendo la passione con il padre allevatore e ibridatore di canarini.

Da grande conserva quest’amore e appena ha un minuto libero impugna la sua macchina fotografica e dove va?

Rinchiuso in un capanno sull’acqua! A fare cosa? A guardare da una piccola finestra puntando l’obiettivo per fermare quell’attimo di silenzio sapiente della natura. A volte si acquatta tra i canneti o si spinge giù per gli argini fangosi o si fa un giroin barca flagellato dalle zanzare, oppure si apposta silenzioso per ore aspettando la magia. Perché la magia non torna. Passa. In un battito d’ali. Bisogna farsi trovare pronti. Svassi che si tuffano, beccaccini che pescano, tuffetti che planano. Si perché, solo con questa solitaria caparbietà, si riesce a fare queste foto, a carpire attimi segreti di natura. Bisogna saper aspettare, saper ascoltare e ritornare e di nuovo aspettare…e con estrema umiltà lasciare la misura del proprio tempo per entrare dentro il loro, tenere il loro ritmo, il loro respiro. Per poi finalmente. Ecco! Preso! Catturato (ma libero) quel silenzio, quell’attimo in cui sei parte di quell’immensità e ora lo puoi regalare e condividere con gli altri.

Aironi guardabuoi. Aironi cinerini, chiurli che si fanno il bagno, cavalieri d’italia che rovano riparo nel fiume Arno.

Arno croce e delizia.

Gli uccelli popolano da sempre le zone umide intorno all’Arno. In città e in campagna non è difficile fare incontri straordinari con queste creature che vivono in simbiosi, in connubio con il fiume. Dello stesso connubio si può parlare pensando a Firenze, la città col suo fiume, inscindibili.

Così nasce l’idea di questa mostra nell’anniversario dell’Alluvione, in contemporanea con lo spettacolo in ricordo dell’alluvione, che si pone l’intento di mostrare un’altra faccia del fiume non solo portatore di morte, pianti e detriti bensì di vita, nutrimento e canti. Questi, gli uccelli, non conoscono la tragedia legata all’Arno e continuano a trarre nutrimento e riparo dall’acqua del fiume in questo perpetuo connubio che non conosce strazio, morte, grida, odore di nafta e fango anzi dal fango trae vantaggio e vita e canto e rinascita sottolineando che la natura maligna-benigna toglie e dà seguendo indifferente il suo corso. Nello stesso modo, la gente ha saputo rinascere e ricominciare con forza nello stesso luogo della tragedia forse accompagnati dal richiamo gioioso degli uccelli.

 

 

Riflessi.

Progetti per il teatro

Progetti e espressioni cromatiche per la musica e il teatro di Cestello

di Cecilia Micolano

17 novembre-11 dicembre

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Cecilia Micolano nasce a Firenze nel 1955. Artista poliedrica, dopo la Maturità artistica si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

La sua formazione prosegue all’interno di storiche botteghe artigiane fiorentine dove apprende i segreti delle antiche tecniche della doratura, dell’intaglio del legno e della creazione di sculture in cartapesta. Aperta a varie esperienze artistiche rimane affascinata dai laboratori di scenografia nei quali viene svolto un lavoro artigianale e in cui la contaminazione tra le arti è ben tangibile. Lavora come scenografa presso diversi teatri toscani finalmente approda al Teatro di Cestello.

Il titolo di questa mostra nasce dal lavoro dell’artista e dal suo incontro con il teatro luogo di luci e ombre di riflessi appunto, e di scambi tra le diverse espressività artistiche.

Partendo dai progetti per il teatro: studi, bozzetti, elaborazioni grafiche e pittoriche finalizzati alla realizzazione di uno spettacolo teatrale, l’artista trae ispirazione da un’ infinità di stimoli sensoriali che adatta alla propria ricerca privata, utilizza vari linguaggi creando un personale percorso mai statico ma in perpetua evoluzione.

E qui si vuol mettere in luce questo particolare dialogo tra il lavoro di scenografia e una produzione artistica in divenire. Insieme a progetti finalizzati alla messa in scena di vari spettacoli emerge un nucleo centrale palpitante di espressioni cromatiche strettamente legate alla musica che dalla musica vengono ispirate e ne riflettono l’essenza. L’idea nasce e trova corpo da una collaborazione artistica con Donatella Alamprese per un concerto nel teatro di Cestello dedicato a 4 grandi cantanti La mostra illustra le dinamiche del processo artistico che va dalle fonti di ispirazione, alla loro elaborazione, fino alla creazione finale dell’opera.

 

 

Luce Rivelata.

Visioni pittoriche di Caterina Gervasi

15 dicembre- 8 gennaio

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Caterina Gervasi nasce a Firenze nel 1980.

Dopo la maturità artistica completa la sua formazione con il corso di illustrazione presso la scuola internazionale di Comics di Firenze. Le sue esperienze artistiche proseguono spaziando in vari campi, dall’illustrazione alla decorazione della ceramica, dall’acqueforti ai ritratti. I suoi quadri vengono esposti in varie gallerie e locali fiorentini e toscani ricevendo premi e segnalazioni importanti. Attualmente sono esposti anche presso la Galleria Tornasole Arte.

Caterina con la sua pittura ci regala la Luce, ci rivela la Luce.

Fin da piccola ha sempre avuto uno stretto rapporto con la natura e con il bosco che non può lasciare. Mai. Abita infatti ai margini del bosco (Tosi) e i suoi soggetti principali sono gli alberi e i boschi.

La sua pittura prende il via da questo legame, da questa radicazione viscerale con la Terra per poi, sollevandosi, rivelarci una visione dall’alto, nell’Aria, quasi una fabulazione nordica di atmosfere oniriche e rarefatte ma illuminate e rivelate da luci o lanterne che emergono dal buio. Queste luci, che sono Fuoco e calore, ci mostrano un percorso o una via che possiamo seguire, sono portatrici di messaggi.

L’artista fa da tramite tra il Reale e lo Spirituale e li fa coesistere nelle sue opere lasciandoci sempre aperta una porta, indicandoci una via. Terra, rami, radici e luci e stelle.

La tecnica pittorica di Caterina è anche il suo messaggio.

L’uso del colore monocromo che nasconde altre sfumature, altre vibrazioni e che poi con un lavoro attento e meticoloso toglie e fa uscire, trasformate in idea, in messaggio. Toglie il superfluo per arrivare all’essenza. L’opera si compie da sola e ritrova il suo equilibrio naturale, l’artista è qui mediatore dell’Ordine naturale.

Caterina ci coinvolge come in un mistero nordico e ci presenta i suoi paesaggi, solitari, le sue trasfigurazioni oniriche che sono un luogo dell’anima, dove l’uomo, a volte appare raffigurato come ombra leggera e sempre piccolo di fronte all’immensità della Natura. L’artista celebra la Natura a cui affida un ruolo salvifico. Tramite essa e solo da essa può scaturire il messaggio positivo. La sua opera fa emergere il messaggio, il percorso a volte affidato all’Acqua, un percorso di luce da seguire o no. Una via di collegamento emozionale.

Pittura questa, che affascina, che ci tiene stretti in un intimo legame con la Natura e con gli Elementi. Pittura fatta di natura e che si affida alla Natura.

La Natura contiene e trattiene il messaggio, come uno sfavillio di una lanterna. Sta a noi saperlo leggere. L’artista si assume il ruolo di messaggero dello Spirito e tramite la sua arte possiamo vedere Rivelata la Luce, la Speranza.

 

Venusta facies.

L’artista e la maschera. Concorso rivolto ad artisti e creativi di ogni ordine e grado

Le opere in concorso saranno in mostra da

11 gennaio- 12 febbraio

 

 

Guardami. Un omaggio alla donna.

Evento in divenire in occasione del mese dedicato alla donna

Foto di maria luisa Sterlino

15 febbraio- 12 marzo

 

 

…A vita nuova restituito.

Concorso di grafica in occasione della prima Nazionale dello spettacolo

“Firenze 1865-1915”

Gli elaborati in concorso saranno in mostra da

16-marzo- 16 aprile

 

 

Corpo di scena.

Foto di scena: 4 fotografi a confronto

Mostra fotografica sulla stagione in corso

19 aprile- 28 maggio

 

 

per maggiori informazioni galleriacestello@gmail.com