FUORI STAGIONE

Sabato 14 ottobre
A.C. PUNTI DI VISTA
“IO”
con Manuela Minneci e Diego Marchi
Regia Diego Marchi

Due esseri umani, in una stanza bianca senza porte o finestre. Chi sono? Da dove vengono? Perché sono li? Domande senza risposta, come quelle che l’uomo si porta dietro dal primo momento che ha aperto gli occhi su questa terra.  A cosa si appiglia? Religione, famiglia, convenzioni? Si arrovella nel tentativo di chiarire quello che non può essere spiegato. Quello che non si conosce spaventa, crea paura.

Nello stretto delle tre pareti bianche i due esseri umani si battono, si amano, si uccidono e si curano; insomma vivono. Un “non” testo. Visioni crude. Immagini forti. Una dimensione che è oltre. La dimensione di chi osserva, distante e distaccato, gli eventi in corso. Forse la dimensione di Dio.

 

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre
OTTOVOLANTI E ACSIT
“FOLLIS”

A Follis, paese senza tempo sperduto nella brulla vegetazione sarda, vivono la loro esistenza i personaggi della nostra storia, nella più completa ignoranza.

Da più di due secoli infatti, tutti gli abitanti del paese sono vittime di una terribile maledizione scagliata da un conte della famiglia Degortes che li obbliga all’assenza di logica nei loro ragionamenti…

Tratto liberamente dalla favola comica di Neil Simon, Follis ci porta ad interrogarci su quanto sia sottile la linea tra profondità e stupidità: si può godere della pienezza dell’amore anche se si è privi di intelligenza?

Siete pronti a vivere un’avventura decisamente poco ordinaria e straordinariamente avvincente?

Anche se non lo siete, una cosa è certa: dopo aver visto “Follis” capiremo davvero quale sia il limite al quale la stupidità degli uomini può spingersi…esclusi i presenti ovviamente!

Evento organizzato da A.C.S.I.T

Associazione Culturale Sardi In Toscana | http://www.acsitfirenze.net

Biglietto € 12,00

Per i soci A.C.S.I.T € 10,00

Inizio spettacolo ore 21:00

 

 

Giovedì 23 e venerdì 24 novembre
ARABESK
“IL RE MUORE”
di Eugène Ionesco
Regia: Lorenzo De Angelis
con: Michele Davalli, Claudia Bartolini, Camilla de Bernart, Marco Monelli, Marta Borsari e Gianniccolò Pisaneschi 

Al suo apparire sulle scene parigine nel dicembre 1962, Il Re muore fu salutato da una larga parte della critica come il vertice più alto raggiunto dalla creazione drammatica di Ionesco; taluni non hanno esitato a inserire l’opera tra quelle più significative del teatro contemporaneo. La commedia di Ionesco non è un’allegoria, ma, come la maggior parte delle commedie del Teatro dell’Assurdo, è un’immagine poetica della condizione umana. Sicuramente si tratta di un testo di sconcertante attualità, una straordinaria metafora dell’incapacità umana di prendere in considerazione l’idea della propria fine, quasi che il “non pensarci” possa costituire una sorta di garanzia di vita eterna.

 

Mercoledi’ 29 novembre
GRUPPO PER LA PALESTINA
“VAGANDO DI ERBA IN ERBA”
Racconto di una vacanza in Palestina
Reading a due voci tratto dal libro di Patrizia Cecconi
voci recitanti: Cristina Manzone e Patrizia Cecconi

Vagando di erba in erba. Teatro-reportage di un viaggio nella Palestina della bellezza e del sopruso.
Lo spettacolo è già stato presentato in teatri e centri culturali in molte città d’Italia, raggiungendo sempre l’obiettivo di condurre lo spettatore in una sorta di viaggio virtuale di 30 giorni attraverso la Palestina autentica, come fosse un corpo vivente cui la sofferenza e il sopruso non hanno potuto togliere né la bellezza, né tantomeno il piacere di ridere e la volontà di vivere. Le immagini seguono il racconto e scorrono alle spalle delle attrici. In sottofondo la musica del Trio Joubran, trio musicale che ha accompagnato le poesie di Darwish, il più grande poeta palestinese contemporaneo, fino alla sua morte. La scelta musicale è dovuta al fatto che il poeta è spesso citato, nel racconto, per l’omaggio alla sacralità della terra cantata nelle sue poesie.

 

Giovedì 30 Novembre
NUVOLE IN VIAGGIO TEATRO e CLAP MUGELLO
“MARILINA”
ballata degli ultimi e delle candele al vento durante la guerra e verso la luna
testo e regia di Paolo Ciotti
con: Giulia Bartolacci, Francesca Becagli, Silvia Frullini, Paolo Gotti, Veniero Jenna, Vitaliano Loprete, Fabrizio Lorenzetti, Rebecca Zigliotto
costumi di Paola e Silvia Vannini

Un flashback in un passato recente nel tentativo di comprendere fatti spiccioli e miti universali coi quali ancora oggi ci troviamo alle prese. Un’operazione di “sartoria” drammaturgica quella operata dall’autore che concepisce e dà vita ai personaggi partendo dagli stessi attori del proprio gruppo di allievi d’elezione: il Clap. L’acronimo coniato dallo stesso autore e regista sta per Compagnia Laboratorio Attoriale Permanente proprio ad indicare l’inesauribile lavoro necessario e indispensabile nella ricerca di un teatro viscerale, fatto di linguaggio e verità. Impegno dunque e umiltà come sembra voler indicare la scelta della tematica e la rassegna di personaggi “border line” che dal testo fuoriescono come catapultati, ignari, a denunciare dimessamente la loro condizione di inferiorità.

 

Mercoledì 24 e giovedì 25 gennaio
I SEGUGI
“UN BAGNO CALDO”
testo e regia di Sauro Albisani

Fermati, Seneca! Voglio giocare con te.”: quale gioco propone l’imperatore al filosofo? Un gioco di ruoli in un notturno teatrale. Nerone e i suoi dèmoni: gli aspetti inesorabilmente conflittuali del rapporto padre-figlio. Dentro la Storia, il dramma del duello padre-figlio, indagato tra vero e verosimile. Fino alla soglia dove la colpa cede il passo alla pietà.

Nerone giganteggia, esplorato nelle sue torsioni interne ma non gli mancano neanche coloriture vagamente petroliniane, che ne fanno un grande e variegato personaggio da palcoscenico. Seneca ci appare un po’ come il controcanto altamente morale del coro, mentre il versante “comico” è affidato al servo Pirro, forse la figura più originale, la cui umanità esasperata e indifesa può suscitare il riso ma anche genuina compassione. E infine Elvia appare come il tessuto connettivo sentimentale del confronto tra i protagonisti o addirittura come la dea ex-machina della vicenda. (Roberto Herlitzka)

Mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio

 

IL MICRO’ ERRANTE
“SESSO, “BUBBOLE” E POLVERE DA SPARO”
ovvero come sopravvivere a tradimenti e bugie
testo e regia: Cristina Torrisi
con: Patricia Bettini, Irene Cucchiarelli, Elma Mastrangelo, Cristina Torrisi, Christian Leoncini,
Vito Montesano, Nicola Musso, Marco Pezzoni

Le relazioni, si sa, sono rette a volte solo da compromessi e bugie. E dal sesso. Due atti unici di caustica comicità in cui le coppie scoppiano e si ritrovano nude ad affrontare la fragilità dei loro legami. Due coppie amiche con opposti caratteri arrivano ad una vera e propria resa dei conti in un susseguirsi di confessioni e battute al vetriolo fino al tragicomico epilogo. Altre tre coppie inaspettatamente passeranno da convenevoli e sorrisi ad un serrato confronto in una girandola di equivoci che porteranno alla luce i segreti di ognuno, impietose e sarcastiche verità, sino al colpo di scena e al sorprendente epilogo. Commedia passionale, tra sentimenti e risentimenti, ironia e battute, uno spettacolo divertente e divertito che invita a ragionare su quanta intelligenza ci sia dietro una risata.

 

Giovedì 1 marzo
COMPAGNIA TEALTRO
“IL RICHIAMO DELLA SALITA: STORIA DI MARCO PANTANI”
scritto e interpretato da Francesco Mattonai

A venti anni dal doppio successo di Giro e Tour il racconto, messo in scena da Francesco Mattonai, ripercorre la carriera del Pirata, attraversando episodi anche poco conosciuti, per rievocare il legame che legava Pantani alle sue amate salite. Dai primi anni alle vittorie, attraverso le cadute e le ombre, fino all’epilogo, sempre cercando di alzarsi sui pedali.

Spettacolo approvato dalla famiglia Pantani.

 

Venerdì 9 marzo
PIGOLIO DI STELLE
“LE SORPRESE DEL DIVORZIO”
di Alexandre Bisson e Antony Mars
regia Claudia Boscherini

“Le sorprese del divorzio” è una commedia brillante in due atti del 1888, scritta a quattro mani dal francese Alexander Bisson e dall’inglese Anthony Mars. Si inserisce a pieno titolo nella tradizione della vaudeville, un tipo di testo teatrale che innesca meccanismi di comicità sugli equivoci e le situazioni paradossali. Infatti quest’opera prende spunto dalla comune rivalità che si crea tra genero e suocera per dar vita ad una rocambolesca serie di spassosi equivoci ed intrecci di vicende, personaggi e relazioni.

Enrico Duval ossessionato dalla onnipresente suocera, Madame Bonivard, ex ballerina conosciuta ai tempi del Grand Theatre dallo zio Corbullon giunge a divorziare da Diana, che è succube della madre. Due anni dopo, Enrico si risposa con Gabriella, figlia di Bourganeuf, un vedovo dall’indole bonaria. Tutto sembra andare per il meglio, finché dopo un viaggio di cura, Bourganeuf ritorna ringiovanito e risposato, niente poco di meno che….con Diana! E così il povero Enrico si ritrova in casa l’ex moglie che è diventata sua suocera, ma soprattutto, la vecchia Bonivard, la sua odiatissima ex suocera. Ma per fortuna basterà il ritorno di Champeau, vecchio amico ed eterno innamorato di Diana, a liberare Enrico dall’ex suocera, non senza trarne vantaggio….