FOLLIS

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre
OTTOVOLANTI E ACSIT
“FOLLIS”

A Follis, paese senza tempo sperduto nella brulla vegetazione sarda, vivono la loro esistenza i personaggi della nostra storia, nella più completa ignoranza.

Da più di due secoli infatti, tutti gli abitanti del paese sono vittime di una terribile maledizione scagliata da un conte della famiglia Degortes che li obbliga all’assenza di logica nei loro ragionamenti…

Tratto liberamente dalla favola comica di Neil Simon, Follis ci porta ad interrogarci su quanto sia sottile la linea tra profondità e stupidità: si può godere della pienezza dell’amore anche se si è privi di intelligenza?

Siete pronti a vivere un’avventura decisamente poco ordinaria e straordinariamente avvincente?

Anche se non lo siete, una cosa è certa: dopo aver visto “Follis” capiremo davvero quale sia il limite al quale la stupidità degli uomini può spingersi…esclusi i presenti ovviamente!

Evento organizzato da A.C.S.I.T

Associazione Culturale Sardi In Toscana | http://www.acsitfirenze.net

Biglietto € 12,00

Per i soci A.C.S.I.T € 10,00

Inizio spettacolo ore 21:00

UNA SCOSSA ONDULATORIA

dal 26 ottobre al 5 novembre (repliche dal giovedì alla domenica)
TEATRO DI CESTELLO e CdG
“UNA SCOSSA ONDULATORIA”

di Augusto Novelli
adattamento e regia Marcello Ancillotti

Esattamente 150 anni fa nasceva a Firenze Augusto Novelli e se ne andava esattamente 90 anni or sono. Una ricorrenza che il Cestello, la cui storia si lega indissolubilmente alla tradizione fiorentina, non poteva ignorare. In 60 anni Novelli fu autore di quasi 50 opere, all’epoca tutte di successo, ma oggi sono poche quelle rappresentate e vorremo dire incomprensibilmente, perché nel vasto repertorio si trovano dei veri gioielli, come questo, quasi inedito, che siamo andati a rispolverare per donargli nuova meritata visibilità. All’indomani del sisma di Firenze del maggio 1895, 5.4 della scala Richter, fortunatamente con danni marginali, la città si risvegliò spaventata e pervasa da un rinnovato bisogno di “religiosità”, sul quale però i fiorentini stessi, con il loro piglio, non mancarono di ironizzare, come Novelli, che in questa scoppiettante pochade dai ritmi “francesi” mette alla berlina tanto il bigottismo della società bene che la politica degli allora socialisti, non mancando di lanciare qualche strale garbato anche verso certe forme di … vocazione.

LETTERE A LUCILIO

giovedì 9 novembre
LA STANZA DELL’ ATTORE
“LETTERE A LUCILIO”
di Lucio Anneo Seneca
riduzione a dialogo e regia Giovanni Micoli
con Giovanni Micoli e Angelo Narducci

Le “Lettere a Lucilio” rappresentano la summa dell’opera letteraria e filosofica di Seneca e la scelta degli argomenti trattati durante lo spettacolo ha riguardato quelle parti del suo pensiero che, più di altre, restituiscono ancora oggi intatta la loro incredibile modernità. Per una maggiore comprensibilità e drammatizzazione teatrale, Giovanni Micoli ha trasformato le “Lettere” in dialogo fra il maestro Seneca e l’allievo Lucilio e divise per argomento tematico: morte, irrequietudine, povertà, pubblico, folla, conoscenza di se stessi, silenzio. La scena è sicuramente scarna di azione, ma bastano due leggii e due attori per dar vita a un pensiero.

UNPERCENTO, PUNIZIONE AD EFFETTO

da venerdì 10 a domenica 12 novembre
CENTRO TEATRALE ARTIGIANO
FABIO AVARO ed ENZO CASERTANO in
“UNPERCENTO, PUNIZIONE AD AFFETTO”
di Francesco Stella
regia di Valerio Groppa

Alle dodici, al settimo piano della stanza quarantasette di una clinica romana, Hans, bidello napoletano, ha un appuntamento, ricevuto tramite lettera anonima. Anche Sesto, allenatore romano di bassa categoria, nella stanza al settimo piano della stessa clinica, alle dodici, ha un appuntamento, giunto nel medesimo modo. Il problema è che i due non si sono mai visti prima e ad attenderli, nella stanza quarantasette, c’è solo una bara, chiusa. Non un fiore, non un biglietto, nulla. Solo loro due, un pallone da calcio, la bara … e un’affascinante e misteriosa signora che sembra avere molto a che vedere con loro. La possibilità che, tra situazioni comiche e paradossali, i nostri protagonisti scoprano realmente il motivo della loro convocazione è solo una su cento. Ma forse è il caso di provare! Ecco servita una delle più brillanti e divertenti commedie degli equivoci delle ultime stagioni, dove la comicità non stride mai con la nota di mistero che attraversa tutto il racconto tenendo alta la tensione e la curiosità nello spettatore.

“ECLISSI DELL’ANIMA”

sabato 25 e domenica 26 novembre

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

I PINGUINI

“ ECLISSI DELL’ANIMA”

Testo e regia di Pietro Venè

Con Cristina Bacci, Fabrizio Pinzauti, Lorenzo Lombardi

 

Di ritorno da una passeggiata , dopo un periodo di clausura casalinga , la sig.ra De Rosa trova davanti alla porta un avventore, giunto “per caso” a chiedere aiuto. La donna crede di riconoscere in lui il carnefice che la violentò ventisette anni prima, alla fine della seconda guerra mondiale, quando un generale Francese , quindi delle truppe alleate, irruppe senza ragione nell’abitazione dove viveva con la famiglia, compiendo nefandezze di ogni tipo. Ma l’uomo che ora ha davanti è veramente lo stesso generale di allora? Giulia ne è talmente convinta che vuole farlo confessare con ogni mezzo,mentre il marito, coinvolto suo malgrado, cerca in vano di dissuaderla. Se da una parte lo spettacolo terrà lo spettatore col fiato sospeso, nel tentativo di capire l’identità del presunto carnefice, dall’altra offrirà una preziosa occasione di riflessione su un fenomeno che miete ancora vittime: la violenza sulle donne. Non è un caso che la commedia debutti il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

SUGO FINTO

da venerdì 1 a domenica 3 dicembre
una produzione Michele Mazzella
PAOLA TIZIANA CRUCIANI E ALESSANDRA COSTANZO
“SUGO FINTO”

di Gianni Clementi
regia Ennio Coltorti

Paola Tiziana cruciali e Alessandra Costanzo, due tra le più talentuose attrici del teatro italiano, vestono in questa splendida commedia di Gianni Clementi il ruolo di due sorelle zitelle in continuo battibecco, rispettivamente vittima e carnefice in un gioco al massacro involontariamente comico, un minuscolo Titanic domestico destinato all’inevitabile affondamento. Addolorata e Rosaria, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la vita condividendo la stessa casa e un piccolo negozio di merceria, in un continuo scambio di accuse reciproche. uno scontro infinito scatenato da due modi di interpretare la vita diametralmente opposti. Qualsiasi avvenimento, qualsiasi  decisione da prendere, diviene argomento di discussione. Rosaria domina, Addolorata subisce.  accade però, che perfino gli “equilibri” più coriacei, possono essere messi a dura prova dagli scherzi del destino. cosa può succedere se s’invertono le parti fra “forte” e “debole”? Sarà possibile ricreare un equilibrio? attraverso quali cambiamenti?

CHRISTMAS IN LOVE

sabato 9 e domenica 10 dicembre
LUCA GIACOMELLI FERRARINI e CRISTIAN RUIZ
“CHRISTMAS IN LOVE”
con il maestro Antonio Torella

Due amici … Due artisti … un incontro jazz, mentre si avvicina natale e cresce la voglia di intimità, di casa, di coccole … la natura si assopisce, riflette su se stessa, per prepararsi a una nuova rinascita e il mondo resta fuori, lontano … ora sono ovattati i rumori di un’esistenza che pare abbia smarrito la forza d’amare. ma qui, dentro … comincia la festa e siamo tutti invitati. la musica spezza il silenzio e irrompe la vita! “christmas in love” è il racconto di un sogno, il regalo di due talenti straordinari al loro pubblico, anzi a noi, i loro amici … non è dunque “solo” un concerto di natale, non è “solo” uno spettacolo musicale ricco di suggestioni e di sorprese … è qualcosa di più! E’ prima di tutto una “festa per la vita”! Non chiedete di più, lasciatevi avvolgere dallo stupore.

LA MERENDA DEI GENERALI

giovedì 14 e venerdì 15 dicembre

LABORATORIO AMALTEA

“LA MERENDA DEI GENERALI”

testo e regia di Iacopo Biagioni

Un testo assurdo grottesco surreale e sopratutto anarchico. Il testo pur traendo spunto da un dopoguerra ormai lontano rispecchia in pieno l’assurdità della guerra e risulta oltremodo attuale.

I personaggi di potere di questa commedia sono bambini idioti che a loro vota prendono ordini da un presidente del consiglio ancora più idiota di loro che li costringe a una guerra inventata per motivi puramente economici. La “merenda dei generali” mette in scena feroci caricature di generali dementi che come bambini impauriti scappano dalle proprie responsabilità. Una guerra programmata a tavolino anzi a merenda. Il tutto contornato da una madre feroce e possessiva da un prelato pazzo e modaiolo e da una sexy crocerossina.
dentro al nostro cubo nero i personaggi prendono coscienza della loro assurdità , vivono, esistono e si lasciano trasportare impotenti d di fronte a ordini superiori . Insomma un testo brillante e tremendamente moderno con musiche originali e suggestive

CHIAVE PER DUE

sabato 16 e domenica 17 dicembre
ARABA FELICE
“CHIAVE PER DUE”
di John Chapman e Dave Freeman
con Olivia Fontani, Alessio Alloi, Alessio Coluccia, Camilla Catani,
Tiziano Pratesi, Elena Ciani e Paola Salvadori.
Regia: Simone Mengoni

In un’Inghilterra attanagliata dalla crisi economica e occupazionale come può una giovane donna arrivare a fine mese? L’affascinante Harriet sembra aver trovato il modo, grazie alla sua bellezza e all’amore che due uomini sposati provano per lei. Certo non è un’occupazione semplice visto che ognuno dei due generosi amanti non è a conoscenza dell’altro, ma un espediente sembra risolvere ogni situazione … almeno fino a quando un imprevisto non metterà a rischio la “piccola azienda” della nostra antieroina. Harriet dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia per evitare che ciò che ha costruito le crolli addosso, e gestire con l’abilità di un giocoliere le mille situazioni equivoche e grottesche che si susseguiranno, aiutata da una sua cara amica e magari da un briciolo di cinismo e disillusione.

CANTO DI NATALE

da mercoledì 20 a lunedì 26 dicembre
(pausa domenica 25)
TEATRO DI CESTELLO e CdG
“IL CANTO DI NATALE”
di Charles Dickens
regia Marcello Ancillotti

Immancabile ritorno nel periodo delle feste, l’intramontabile “canto di natale” di Charles Dickens, in una messa in scena fiabesca che è già un consolidato successo. La storia dell’avaro Ebenezer Scrooge, usuraio nella Londra di metà ottocento,  e della sua conversione da spietato finanziere a benefattore ricolmo di spirito natalizio, rivive nella lettura colorata e ricca di scenografie e costumi proposta da Marcello Ancillotti. Un allestimento che ricostruisce le atmosfere del romanzo su di un palco mutevole, che svuotato dei tradizionali allestimenti richiama il gioco del teatro viaggiante. Tra fondali dipinti e carri in movimento, opere di Cecilia Micolano e dello stesso Ancillotti, compaiono tutti i personaggi della storia, il banco di cambio e usura di Scrooge, con il fedele Bob Cratchitt, il salotto e la camera da letto del vecchio, dove gli faranno visita i quattro fantasmi, la strada con le botteghe, la casa del nipote di Ebenezer, il cimitero …