Galleria Cestello

18 NOVEMBRE 2021/ 9 GENNAIO 2022

EFFIMERE CREATURE

Mostra di VERONICA PATTUELLI costumista

 

Veronica Pattuelli si laurea a Firenze in Progettazione della Moda e poi in Costume all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Nel 2011 debutta al
Teatro di Cestello con “Darò mia figlia al miglior offerente” con la regia di L. Degl’Innocenti, “La bisbetica domata” e “Cronache di poveri amanti”, con laregia di M. Ancillotti, in scena anche al ridotto del Teatro della Pergola. Nel 2012 crea i costumi di “Histoire du Soldat” a Dijon, regia di A. Rouvroy e nel 2016 disegna i costumi per “Norma”, con la regia di A. Londei al Teatro M. Del Monaco a Treviso e per “Nina, ossia la pazza per amore” al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, regia di S. Panighini. Con lei nel 2019 firma il “Don Pasquale” al Teatro dell’Opera Giocosa e “La Traviata” al Teatro delle Muse di Ancona, poi al Daegu Opera House, Corea del Sud. Nel 2021 debutta al Teatro Carignano di Torino con la prima nazionale di “Molto rumore per nulla” diretto da S. Peroni e prodotto dal Teatro Stabile di Torino. All’attività teatrale alterna quella nel campo cinematografico e pubblicitario curando i costumi per i video come “Ma l’amore no” di M. Ferrari e documentari storici come “La vera storia di Caravaggio” per Atlantide LA7 e “Visages et secrets des femmes romaines” di G. D’Agostino. Collabora come stylist a photoshooting artistici tra i quali “MEF Luxury Calendar” di cui cura i costumi dal 2015 e per campagne pubblicitarie con clienti internazionali quali Mercedes Classic, al fianco di fotografi affermati tra cui P. Rupprecht, G. Gradella e L. Baldini.
Evocare un’atmosfera, dare vita ad una visione, raccontare una storia. Questo è ciò che mi ispira e mi guida nell’ideare e creare un costume. Quello che cerco è l’essenza del personaggio e in che modo rivelarla attraverso un’immagine comunicativa o sul palcoscenico. Come vestire, o persino non vestire, una parte del corpo non è mai una scelta puramente estetica. Trasparenze, contrasti, volumi e colori sono il frutto di uno studio del corpo in movimento e della luce che lo tocca, dell’anima del personaggio e del suo ruolo comunicativo e drammaturgico nella storia che vogliamo raccontare.

Storie Ritrovate

7 Marzo – 13 Aprile

La Galleria Cestello, in occasione della prima dello spettacolo “Diversamente Innamorate”dedicato alla donna, in programmazione al Teatro di Cestello propone una mostra , frutto del progetto di Cecilia Micolano e Debora Petracchi.
L’esposizione presenta una selezione di ritratti di donne di varie epoche, riproduzioni di foto, incisioni, pitture, immagini spesso anche di scarsa risoluzione, ma importanti documenti per poter rendere visibilità a quelle donne che hanno avuto una parte di rilievo nella storia o nella cultura, ma che sono state dimenticate, spesso ignorate dalla cronaca. Da qui l’urgenza di ridare voce e volto a queste donne, di riscoprire le loro storie, e di ricostruirle.
La nostra ricerca non è certamente completa ma resta aperta, come un invito e uno stimolo per gli spettatori ad approfondire questo tema e a non stancarsi di cercare quei tasselli che mancano alla nostra storia e che ci privano di verità e chiarezza.
Riportiamo ad esempio la storia di Rosalind Franklin che riuscì per prima a individuare la struttura elicoidale del DNA, con una foto, la n. 51, senza poter ricevere un riconoscimento personale alla sua ricerca.
Citiamo anche quelle artiste del passato che sono state creatrici di innumerevoli capolavori, pur dovendo sfidare continuamente un mondo che non riconosceva loro diritto di accedere alle commissioni ufficiali, salvo rarissimi casi, come la bolognese Elisabetta Sirani che è stata la prima donna a gestire una bottega d’arte e a fondare un’Accademia.
Ma più spesso il contributo delle donne all’arte resta il frutto di una passione, non riconosciuta e osteggiata da una società che fino a tempi non lontani negava alle donne quei diritti che permettono di gestire a propria vita e la professione liberamente e in autonomia.

VENUSTA FACIES

15 FEBBRAIO – 3 MARZO

2019

1° PREMIO

2° PREMIO

 3° PREMIO

3° Concorso

                     Venusta Facies. L’Artista e la Maschera

         Bando di Concorso rivolto ad artisti e creativi di ogni ordine e grado
      Finalità
            La valorizzazione della maschera come:      

1.Elemento catalizzatore di simboli

2. Strumento universale di creazione

3.Portatrice di linguaggi transculturali

Saranno disponibili 26 maschere in plastica su cui realizzare un personale progetto artistico con tecnica libera.

La maschera dovrà conservare la propria forma e rimanere riconoscibile.

Le maschere saranno distribuite presso il Teatro di Cestello da lunedì 15 gennaio 2019 in orario biglietteria (mercoledì, giovedì, venerdi, sabato 17.00-19.30) o scrivendo a galleriacestello@gmail.com e fissando un appuntamento (anche per diverso luogo di ritiro) fino ad esaurimento delle stesse.

Gli elaborati dovranno essere consegnati presso il Teatro di Cestello entro il 14 febbraio 2019.

Tutte le maschere saranno in mostra nella la Galleria Cestello presso il Teatro di Cestello dall’ 15 febbraio al 5 marzo 2019.

Gli artisti partecipanti dovranno essere presenti il giorno di inaugurazione della mostra che sarà il 15 febbraio dalle 18.30.

Premiazione

Un’apposita Giuria interna al teatro premierà l’opera che sarà ritenuta più rispondente alle finalità del concorso.

L’artista vincitore riceverà in premio un abbonamento per 6 spettacoli della prossima stagione teatrale

Il secondo classificato verra’ premiato con 4 biglietti a scelta per spettacoli della produzione del Teatro di Cestello.

Il terzo classificato riceverà due biglietti per spettacoli della produzione Teatro di Cestello.

Per ulteriori informazioni scrivere a galleriacestello@gmail.com

20 dicembre – 20 gennaio

ALCHIMIE DEI SEGNI

di WILSON GUEVARA

Wilson Oswaldo Guevara Diaz nasce in Colombia a Cartagena de Indias nel 1975.
La sua formazione artistica è densa e continua, prima in Colombia dove acquisisce la sua tecnica, poi a Firenze dove vive e lavora dal 2007. Dal 2010 insegna disegno e pittura presso Atelier San Luca di Firenze. Ha partecipato a varie mostre di pittura estemporanea ed è premiato in diversi concorsi.
La tecnica di Guevara è il risultato di un lavoro continuo, ogni giorno. L’artista è un viaggiatore che attraverso lo studio della Natura e l’impulso di ricerca della perfezione innesca dentro se stesso e nella propria opera quel processo verso la maturazione e la conoscenza tramite la realizzazione dell’opera d’arte. La ricerca della perfezione artistica come impulso generatore è una caratteristica di Wilson Guevara. Pittore che esplora continuamente il reale e trae spunto da questo dipingendo per riflettere sul mondo e su se stesso. Nelle sue opere mostra le tracce e i segni della sua indagine e matura esperienze che lo trasformano continuamente . L’artista è uomo in divenire, la sua natura non è ferma, è emozionale. E’ attraverso questo desiderio appassionato di conoscenza che apre la sua indagine sul vero e si ferma a ritrarre volti di donne e strade e paesaggi quasi seguendo un passaggio, una forza generatrice che lo attrae verso l’assoluto..
La mostra è una piccola selezione dell’esperienza artistica fino ad ora maturata da Guevara e che segna un punto di partenza verso nuove riflessioni.

16 novembre – 15 dicembre

 L’UCCELLO DI FUOCO

RACCOLTA DI LAVORI ORIGINALI

PER LE SCENOGRAFIE

DI

MARCO ZAMBURRU

 

Marco Zamburru nato a Sassari nel 1981. Dal 2002 vive e lavora a Firenze.
Pittore autodidatta, dal 2006 espone i suo lavori in varie personali e collettive. Ha collaborato con diversi collettivi come illustratore e scenografo.
Nel 2011 partecipa alla 54° Biennale di Venezia. Viene inserito tra i giovani artisti informali italiani nel volume intitolato “La via dell’informale: da Afro, Vedova e Burri alle ultime tendenze”. Nel 2013 vince il premio Ars Gratia Arti a Momigno organizzato dalla Galleria La Corte di Firenze.E’ tra i fondatori del Collettivo artisti IlGattaRossa. Nel 2014 fonda il progetto di residenza artistica Almanacco Migratorio all’Argentiera di Sassari. 
La mostra nasce come completamento dello spettacolo “L’Uccello di Fuoco” della compagnia Cantiere Obraz, in scena al Teatro di Cestello, per la regia di Alessandra Comanducci. Marco Zamburru presenta una piccola raccolta di lavori originali tra tavole, quadri, schizzi su carta utilizzati per realizzare le scene dello spettacolo teatrale.

10 maggio – 30 settembre

  SCULTURE FOTOGRAFICHE

DI

THOMAS HARRIS

 



In occasione dello spettacolo

Firenze 1865-1915

(s’avea a notar nell’oro invece gli e’ tutto rame)

di Loretta Bellesi Luzi
regia Marcello Ancillotti

Il Teatro Di Cestello organizza

un

Concorso per Artisti di Grafica e Acquerello

Il tema del concorso è la città Firenze dagli anni che la videro capitale d’Italia, nel suo pieno rinnovamento, fino allo scoppio del primo conflitto mondiale (1865-1915)

Lontana dal torpore di capitale di un Granducato invecchiato, Firenze in quegli anni, si apre ad una nuova dimensione, dove le distruzioni del centro medievale e del

le sue mura e l’intervento di Poggi, portano alla nascita di una nuova coscienza. Una città sempre più lanciata verso una dimensione nazionale con i suoi caffè letterari, il caffè Michelangelo e Le Giubbe Rosse, che videro il fiorire dell’attività artistica delle Avanguardie.

Una città che muta radicalmente il suo volto e il suo destino e che vede protagonisti di quel periodo personaggi del popolo, della borghesia, intellettuali e artisti stranieri.

Il concorso si divide in due sezioni:

Sezione grafica:

prevede la realizzazione di un elaborato grafico su carta o su altro supporto della dimensione massima di 35×50. L’opera dovrà essere corredata di cornice a giorno.

Sezione acquarello: prevede la realizzazione di un elaborato dipinto ad acquerello della dimensione massima di 35×50. L’opera dovrà essere corredata di cornice a giorno

Gli artisti possono scegliere di partecipare al concorso per l’una o per l’altra sezione.

Gli artisti partecipanti dovranno inviare una foto dell’o

pera per una preselezione a galleriacestello@gmail.com

Gli elaborati selezionati dovranno essere consegnati entro 14 ottobre 2018 in orario biglietteria (giovedì, venerdì e sabato dalle 17,00 alle 19,30) o tramite appuntamento scrivendo a galleriacestello@gmail.com

Tutte le opere selezionate saranno esposte nella Galleria Cestello presso il foyer del Teatro di Cestello fino al 14 novembre 2018

 

Il vincitore del concorso potrà organizzare una propria mostra personale nella Galleria Cestello durante la prossima stagione teatrale.

La partecipazione è gratuita.

Gli elaborati saranno restituiti agli artisti.

Per informazioni scrivere

 a galleriacestello@gmail.com

 

 

 

 

In occasione della Prima Nazionale dello spettacolo

“FIRENZE1865-1915”

(s’avea a notar nell’oro invece gli e’ tutto rame)

di Loretta Bellesi Luzi

regia Marcello Ancillotti

Il Teatro di Cestello

organizza un

CONCORSO GRAFICO PER ARTISTI

Con soggetto la città Firenze dagli anni che la videro capitale d’Italia, nel suo pieno rinnovamento, fino allo scoppio del primo conflitto mondiale.

Lontana dal torpore di capitale di un Granducato invecchiato, Firenze in quegli anni, si apre ad una nuova dimensione, dove le distruzioni del centro medievale e delle sue mura e l’intervento di Poggi, portano alla nascita di una nuova coscienza. Una città sempre più lanciata verso una dimensione nazionale con i suoi caffè letterari, il caffè Michelangelo e Le Giubbe Rosse, che videro il fiorire dell’attività artistica delle Avanguardie.

Una città che muta radicalmente il suo volto e il suo destino e che vede protagonisti di quel periodo personaggi del popolo, della borghesia, intellettuali e artisti stranieri.

  • Il concorso prevede la realizzazione di un elaborato grafico su carta.
  • L’opera dovrà essere corredata di cornice a giorno della dimensione 35×50.
  • Gli elaborati dovranno essere consegnati in teatro dal 16 al 30 Marzo in orario biglietteria (giovedì, venerdì e sabato dalle 17,00 alle 19,30) o tramite appuntamento scrivendo a galleriacestello@gmail.com
  • Tutte le opere saranno esposte nella Galleria Cestello presso il foyer del Teatro di Cestello fino al 30 Aprile.

Il vincitore del concorso potrà organizzare una propria mostra personale nella Galleria Cestello durante la prossima stagione teatrale.

Gli elaborati saranno restituiti agli artisti.

Per informazioni scrivere a galleriacestello@gmail.com

VENUSTA FACIES

Saranno disponibili 26 maschere trattate con fondo neutro su cui realizzare un

personale progetto artistico con tecnica libera.

La maschera dovrà conservare la propria forma e rimanere riconoscibile.

Le maschere saranno distribuite presso il Teatro di Cestello da lunedì 15 gennaio 2018

esclusivamente scrivendo a galleriacestello@gmail.com e fissando un appuntamento

(anche per diverso luogo di ritiro) fino ad esaurimento delle stesse.

Gli elaborati dovranno essere consegnati presso il Teatro di Cestello preferibilmente entro il 1 febbraio 2018.

Tutte le maschere saranno in mostra nella la Galleria Cestello presso il Teatro di Cestello dall’ 1 al 25 febbraio 2018.

Gli artisti partecipanti dovranno essere presenti il giorno di inaugurazione della mostra che sarà il 1 febbraio dalle 18.30

Premiazione

Un’apposita Giuria interna al teatro premierà l’opera che sarà ritenuta più rispondente alle finalità del concorso.

L’artista vincitore riceverà in premio un abbonamento per 6 spettacoli della prossima stagione teatrale

Il secondo classificato verra’ premiato con 4 biglietti a scelta per spettacoli della produzione del Teatro di Cestello.

Il terzo classificato riceverà due biglietti per spettacoli della produzione Teatro di Cestello.

Per ulteriori informazioni scrivere a galleriacestello@gmail.com

 

 

I PAESAGGI INVISIBILI  –  20 DICEMBRE-14 GENNAIO

Mostra di acquerelli di PIETRO FRANCI

 

 

LA NASCITA DEL CINEMA
26 OTTOBRE-3 DICEMBRE
Alla scoperta di una storia dimenticata. Raccolta di provini originali per scene di film muti, di proprietà della Famiglia Perini Ancillotti ,

realizzate tra il 1918 e il 1920 per la Scuola Cinematografica Azzurri 

 

VISIONI PITTORICHE –  22 SETTEMBRE–22 OTTOBRE

BENJAMIN GOUTTARD