STAGIONE 2023-2024
CON IL CONTRIBUTO DI
Venerdì 6 Ottobre ore 20.45
Sabato 7 Ottobre ore 20.45
Domenica 8 Ottobre ore 16.45
COMPAGNIA DELLE FORMICHE
presenta
E se ci incontrassimo ieri?
IL MUSICAL
di
Andrea Cecchi, Simone Fisti e Alessio Fusi
con
ANTONIO LANZA – CHIARA MATERASSI – CLAUDIA NALDONI – GIORGIO LUMIA
GINEVRA QUACQUARINI – GIULIA PAOLETTI – LAPO BRASCHI – SIMONE FISTI
SIMONE MARZOLA
Arrangiamenti: Federico Pacini
Scenografie e Costumi:Compagnia delle Formiche
Coreografie: Caterina Pini
Disegno luci: Paolo Di Cambia
Grafica: Alessio Fusi e Alessio Pollazzon
Foto: Studio Treart
Video:Video Production
Webmaster:Alessandro Brugioni
regia ANDREA CECCHI
Una compilation musicale scandisce le tappe della storia d’amore tra Marco e Gloria, un giovane appassionato di musica e una cantante freelance.
Il primo bacio, l’attrazione, le uscite con gli amici e le incomprensioni: situazioni familiari ad ognuno di noi, uniche e irripetibili. Ma se potessimo riviverle? Una relazione che sfida le leggi del tempo sulle note di una coinvolgente colonna sonora.
Prodotto dalla Compagnia delle Formiche “…e se c’incontrassimo ieri?” è un musical inedito che intreccia i grandi successi della musica italiana con un’insolita storia d’amore: il risultato è la trama avvincente di una surreale favola moderna!
Venerdì 13 Ottobre ore 20.45
Sabato 14 Ottobre ore 20.45
Domenica 15 Ottobre ore 16.45
22° CORSO DI TEATRO FIORENTINO
presenta
Innocenti
STORIA FIORENTINA
di
Giovanna Nelli – Laura Frullini – Giovanna Cella – Alessandro Parigi
Mimma Spagna – Giuliano Martinenghi – Marcello Ancillotti
con
EMMA BANI – FRANCO BASSETTI – SERGIO BIAGINI – CHIARA COLLACCHIONI
LAURA CESARINI – SILVIA FORNI – LAURA FRULLINI – MARCO GIACHI
ALESSIA GIULIANI – ALFONSO LUCIANO – LUISA MANUGUERRA
CRISTIANO MARGHERI – RENZO MARILLI – GIULIANO MARTINENGHI
LIVIA MICHI – GIOVANNA NELLI – LEONARDO PREVIERO
FEDERICO RIVIELLO – PATRIZIA RONZONI – MIMMA SPAGNA – ANNA UMBERTI
luci Alfredo Piras
costumi Marcello Ancillotti
regia REMO MASINI e MARCELLO ANCILLOTTI
Spettacolo conclusivo del Corso di Teatro Fiorentino del Teatro di Cestello, costruito sulle vicende di vita di due ragazze passate dall’Istituto degl’ Innocenti di Firenze alla fine del 1800.
Venerdì 20 Ottobre ore 20.45
Sabato 21 Ottobre ore 20.45
Domenica 22 Ottobre ore 16.45
ALTROVE TEATRO
presenta
La governante di Cavour
di
Francesca Nunzi
con
FRANCESCA NUNZI e MARCO PREDIERI
regia MARCO PREDIERI
Dietro un grande uomo c’è sempre una gran donna, talvolta di servizio … che molto meglio di altri ne conosce segreti, paturnie e rogne … diventandone confidente. Una figura fidata, alla quale riservare mansioni che vanno oltre le faccende domestiche … Tuttavia può capitare che … tra le tante incombenze … anche una zelante governate possa imbrogliarsi e rischiare di imbrogliare la storia stessa … ma proprio la storia, quella con a S maiuscola !
Venerdì 27 Ottobre ore 20.45
STRABILIARTE
presenta
Tuo Amore
di
Andrea Yuki Parigi
con
YUKI PARIGI – SVEVA BICCHIELLI
e
Marco Attanasio
Eleonora Manzani – violino
Carlo Enrico Matichecchia – clarinetto
Cristiano Pesci – clarinetto basso
Lapo Fani – fagotto
Margherita Bia – violoncello
——–
musiche originali Cristiano Pesci
regia ANDREA YUKI PARIGI
Uno spettacolo sullo scorrere inesorabile e insensibile della vita, sul coraggio di due giovani adulti costretti ad affrontarla prima ancora di comprendere appieno come viverla, travolti dalla sua immensa frenesia.
Un male duro da sconfiggere…con cui bisogna convivere.
Un bambino da proteggere, da far volare…proprio come un aeroplanino di carta sotto alle intemperie improvvise.
Due genitori costretti a fidarsi dell’ignoto, costretti a combattere mano nella mano, senza l’uso di spade, a colpi di medicine e preghiere.
E una piccola ma luminosissima stella dal nome speranza che brilla nel cielo e che stringe in un caloroso abbraccio questa famiglia, senza abbandonarla mai.
Questo è “Tuo. Amore”: Uno spettacolo tratto da una storia magicamente vera e dagli scritti di alcune donne affette da glioblastoma multiforme e dei loro compagni di vita, con l’accompagnamento musicale completamente originale ed eseguito dal vivo da alcuni musicisti del Liceo Musicale Dante. Una storia che vuole dare speranza, che crede nel continuo della vita e nella parola Rinascita
Sabato 28 Ottobre ore 20.45
Domenica 29 Ottobre ore 16.45
I PINGUINI THEATRE
presentano
Il colloquio
di
Marco Grossi
CON
GABRIELE BAGNOLI – MARCO BARTOLINI – VIRGINIA BELLINI – MATTIA CIARDI
ANDREA CORTI – GIULIA DE GIORGIO – ANDREA FANTINI – MATTEO MAZZA
regia MARCO BARTOLINI
Giovani rampanti, intraprendenti. Lauree col massimo dei voti. Futuri di carriere brillanti. Disposti a tutto pur di spiccare fra i loro pari, pur di apparire vincenti. Ma non andrà come previsto.
Il colloquio di lavoro si trasforma in una ordalia. Ipocrisie, arrivismo, violenza.
Una commedia imprevedibile, divertente e profondamente amara che taglia come un bisturi e mette a nudo le assurdità di un mondo del lavoro che è oggi, ora, in questo momento.
Venerdì 3 Novembre ore 20.45
Sabato 4 Novembre ore 20.45
Domenica 5 Novembre ore 16.45
Giovedì 9 Novembre ore 20.45
Venerdì 10 Novembre ore 20.45
Sabato 11 Novembre ore 20.45
Domenica 12 Novembre ore 16.45
TEATRO DI CESTELLO – CdG
presentano
Al calar del sipario
di
Noel Coward
con
PATRICIA BETTINI – LAURA CESARINI – SABRINA CINI – AGNESE DI CAMILLO
LAURA FRULLINI – MARCO GIACHI – MANUELA MACCIANTELLI – PATRIZIA MANES
PIERA MATTEINI – MARIANNA MINIO – ANTONELLO MINNEI – DEBORA PETRACCHI
ANNALISA SANTONI – MIMMA SPAGNA
scene e costumi Marcello Ancillotti
adattamento e regia MARCELLO ANCILLOTTI
Due vecchie attrici che non si rivolgono la parola da tantissimi anni si ritrovano a vivere assieme, in compagnia di altre attrici, in una casa di riposo per artiste nelle campagne inglesi. Una convivenza forzata che segna, con i vari caratteri delle ospiti della casa, sia dolci che severi, financo bizzarri, il passare del tempo. Un tramonto contrassegnato da piccoli avvenimenti, incidenti e ore serene, filtrati dalla scrittura sentimentale di Coward, che ci fa riflettere, spesso sorridendo, sulla caducità della vita
Giovedì 16 Novembre ore 20.45
Giovedì 23 Novembre ore 20.45
Venerdì 24 Novembre ore 20.45
Sabato 25 Novembre ore 20.45
Martedì 28 Novembre ore 16.45
CANTIERE OBRAZ
presenta
“IL RESPIRO DEL PUBBLICO – FESTIVAL 2023”
a cura di Cantiere Obraz, realizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze –
Dal 9 novembre al 28 novembre
Il RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL 23 é un progetto che muove i suoi passi da una linea di ricerca artistica intrapresa dalla compagnia Cantiere Obraz sul rapporto fra attore e spettatore.
Quest’anno alla sua seconda edizione, il Festival si struttura a partire dalla formazione con la Scuola di Critica Teatrale per Adolescenti “I Ciuchi Mannari”, in un percorso gratuito per i ragazzi dai 14 ai 25 anni, con un programma didattico che vedrà l’intervento di critici e drammaturghi del panorama nazionale, per acquisire non solo gli strumenti del “fare” ma anche del “vedere” il teatro.
Il Festival prenderà così vita coinvolgendo i Giovani Critici e tutto il pubblico, nel cartellone de IL RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL 22: otto spettacoli con compagnie e attori della scena nazionale, che andranno in scena tra il Teatro di Cestello e alcuni luoghi non convenzionali dell’Oltrarno.
Venerdì 17 Novembre ore 20.45
PAZZA MEDEA
di
Roberto Riviello
con
LAURA CIONI
Amedeo Tesi – clarinetto
costumi Maison 39
light design Giacomo Cassetta e Alice Magnolfi
regia ROBERTO RIVIELLO
Il testo di Pazza Medea, scritto nel 2022, è stato recentemente pubblicato nell’antologia “Le immaginate” a cura del Gruppo Scrittori Fiorentini, dedicata ai personaggi femminili della letteratura.
Essendo strutturato non in forma narrativa bensì drammaturgica, l’autore Roberto Riviello ha poi deciso di metterlo in scena con l’attrice e psicoterapeuta Laura Cioni e il clarinettista Amedeo Tesi.
Nella presentazione del testo, Riviello spiega che la sua non è una ripresa della tragedia di Euripide; ma si tratta di una Medea “post-moderna”, nel senso che, pur rispettando la trama mitologica originaria a partire dall’amore tra Giasone e la maga della Colchide, la protagonista viene trasportata dentro una struttura psichiatrica, in un presente che non è storicamente definito. Qui Medea, che ha rimosso il terribile omicidio commesso, cerca invano di scrivere la sua storia, così come le viene suggerito da un giovane psichiatra.
Sabato 18 Novembre ore 20.45
Domenica 19 Novembre ore 16.45
FOXTROT GOLF
presenta
Le relazioni pericolose
di
Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos
con
CORINNE CLERY – FRANCESCO BRANCHETTI
Isabella Giannone
Elisa Caminada
Giuliana Maglia
Stefano Dattrino
regia FRANCESCO BRANCHETTI
Uno spettacolo di particolare intensità e attualità, sulla natura dei rapporti di potere in cui si sovrappongono intrighi, gelosie, passioni, dove la ricerca del dominio incontrastato ottenuto con ogni mezzo, e ad ogni prezzo portano verso l’autodistruzione.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo epistolare dell’autore settecentesco a suo tempo celebre per lo scandalo generato dalla pubblicazione di questo libro, oggi considerato un classico della letteratura grazie alle sue riflessioni argute e amare sulla natura dei rapporti di potere, sulla volontà di potenza che si rivela alla fine fallimentare.
Nella presente riduzione la vicenda viene narrata attraverso le lettere di quattro personaggi: la Marchesa di Merteuil, il Visconte di Valmont, la Presidentessa Madame de Tourvel e Cecile Volanges, e, i primi due, amanti libertini appartenenti alla nobiltà francese del XVIII secolo, giocano con i sentimenti, con il sesso, per sperimentare dolore e piacere, fino ad arrivare all’ autodistruzione. Intrighi, gelosie, passione, eros, si mescolano in una continua sfida per affermare il proprio ego, nella quale il burattinaio consapevolmente o inconsapevolmente, seguendo la scia della passione, diventa a sua volta burattino. Ma chi è il burattinaio? La Marchesa di Merteuil, donna emancipata per il suo tempo, che dichiara di preferire il sapere al piacere, e che tutto si può fingere, anche l’amore, si destreggia nel suo gioco delle parti grazie alla sua tagliente ironia, ma alla fine non riesce a nascondere che tutto questo ballo di sentimenti non è altro che un gioco ideato da persone ciniche e spietate, senza più ideali né valori, per scampare dalla noia.
Il Visconte di Valmont consigliato e spinto, ma potremmo dire, manovrato dalla marchesa di Merteuil decide di sedurre la giovane Cécile, promessa sposa di Gercourt, mentre contemporaneamente per sfida e con cinismo cerca di conquistare la casta e moglie devota Madame de Tourvel,
Non lo fa per amore, ma come Casanova, solo per il piacere di collezionare conquiste, perché l’amore è cosa da servette e chi ci casca va disprezzato e deriso. Ma in questo continuo gioco di schermaglie amorose e sentimentali, alla fine, è più emancipata una donna cinica e libertina come la Marchesa, che non riesce a lasciarsi andare a sentimentalismi, o Madame de Tourvel che si lascia corteggiare ma alla fine…?
È il ritratto di un’epoca, con le sue trappole e paure, il ritratto di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti e amorosi, ma soprattutto clamorosamente teatrali. Scritto nel 1782, il romanzo di Choderlos de Laclos (generale, scrittore, giacobino, segretario governativo per Danton) è un’opera capace di danzare con la Storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario. Un’opera che si rivela profondamente attuale anche più di duecento anni dopo. Segreti, intrighi e strategie, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara.
Ma è possibile condurre un gioco di amore ed erotismo tanto intrigante senza venirne coinvolti? Alla fine chi uscirà vittorioso da questa trama di sensi? Le vie dell’amore sono imperscrutabili.
La regia ha l’intento di restituire al testo la straordinaria capacità, di parlare, di evocare, di “far apparire” un mondo di passioni estreme, di paure, di incubi, di umane debolezze, di solitudine, di lotta disperata per la propria dignità, di pulsioni, di eros, di violenza, in cui tutti noi finiremo per trovare, il nostro presente più dilaniato, il nostro oggi cosi travagliato, sia che si parli di rapporti umani, che di guerre, che di lotta per il potere. Le musiche e le luci daranno un apporto fondamentale in questo viaggio nelle relazioni umane.
Giovedì 30 Novembre ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
Madama Butterfly
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci
Sabato 2 Dicembre ore 20.45
Domenica 3 Dicembre ore 16.45
PROGETTO GOLDSTEIN
presenta
Donna Bisodia e i Santi inventati
Burla seicentesca tra santi e canti a dispetto e a rispetto
di
Patrizia La Fonte
con
PATRIZIA LA FONTE( Monna Detta )
GIUSEPPE PALASCIANO ( abate Guilberto )
UGO GALASSO ( flauti )
ricerca musicale e musiche di Stefano Gragnani
consulenza per il canto Gabriella Aiello
costumi Sartoria Bàste
regia PATRIZIA LA FONTE
Storie, novelle, rispetti e dispetti tra una vedova benestante e un abate laico in uno scorcio toscano del Seicento. In mezzo a battibecchi, canzoni, fila-strocche e proverbi l’abate Guilberto cerca di dissuadere la credulona Monna Detta dalla devozione verso santi mai esistiti.
Le rivela, prove alla mano, la vera storia di Donna Bisodia, santa molto venerata nelle campagne ma nata da uno svarione sul latino del Pater noster, come si narra in una novella di Franco Sacchetti, vissuto nella Firenze del basso medioevo. Non sarà facile distogliere Monna Detta dai santi inventati o dalle infallibili filastrocche contro i malanni: ci vorranno pazienza e canzoni. Chissà che alla fine poi l’abate non riesca a conquistare la dama e offrire a se stesso una confortevole residenza in una bella villa circondata da ricchi poderi?
Venerdì 8 Dicembre ore 20.45
Sabato 9 Dicembre ore 20.45
Domenica 10 Dicembre ore 16.45
TEATRO A MANOVELLA
presenta
La voce degli altri
di
Leonardo Venturi
con
GIORGIA TOMASI
ROBERTO CACCAVO
GIULIO MAYER
regia MASSIMO ALI’
Uno studio di doppiaggio degli anni novanta a Roma. Non un posto dove nascono i sogni, ma dove i sogni vengono trattati e lavorati per essere accessibili a tutti. In questo non luogo si incontrano tre persone: un uomo, una donna e una voce. Sono lì per doppiare un cartone animato. L’uomo, Angelo, è uno stimato nel suo mestiere, dopo anni di onesta professione vorrebbe definitivamente sfondare per essere ricordato. Ed essere ricordato, citato, amato è in fondo la sua ossessione. La donna, Susanna, è un’attrice teatrale prestata al doppiaggio, una donna intelligente e acuta che si dedica anima e corpo al proprio lavoro. La voce è quella di Walter, direttore del doppiaggio, che sta in regia e non si vede mai, dirige la baracca e i burattini, detta i tempi del lavoro e delle pause, unisce e divide i suoi doppiatori a suo piacimento, come un ironico, piccolo Dio minore. Il cartone animato parla di una fattoria: c’è il Bue Alvaro interpretato da Angelo e c’è la Tartaruga Camilla interpretata da Susanna. Un solo, piccolo problema: Angelo e Susanna anni prima erano fidanzati. Non si sono lasciati bene, tutt’altro. Non sapevano che si sarebbero ritrovati proprio oggi uno di fronte all’altra a dover destreggiarsi tra un doppiaggio assurdo e piccole grandi ruggini che cominciano a uscire fuori man mano che il lavoro va avanti. La battaglia è su due fronti: professionale e umano e l’esito non è affatto scontato. Walter farà da arbitro, lasciando o non lasciando spazio di manovra ai due contendenti. La voce degli altri si inserisce nella vena della commedia italiana di stile classico e un po’ retrò: laddove si ride c’è comunque da aspettarsi un retrogusto amaro.
Giovedì 14 Dicembre ore 20.45
Venerdì 15 Dicembre ore 20.45
TEATRO DI CESTELLO – CdG
presentano
Il calapranzi
di
Harold Pinter
con
RAFFAELE TOTARO
LEONARDO VENTURI
regia ALESSANDRO GRISOLINI
l’ Opera teatrale forse più nota di Harold Pinter, mischia sarcasmo, umorismo e tragedia. Gus e Ben sono due sicari professionisti che attendono istruzioni da un misterioso capo, che sembra comunicare con loro tramite un calapranzi, dal quale vengono fatti scendere oggetti e messaggi. Non conoscono la loro vittima, sanno solo che prima o poi entrerà dalla porta dello scantinato dove sono chiusi e loro dovranno ucciderla.
Sabato 16 Dicembre ore 20.45
Domenica 17 Dicembre ore 16.45
ALTROVE TEATRO
presenta
E la musica va…
di
Marco Predieri
con
DONATELLA ALAMPRESE
e
MARCO PREDIERI
———–
Marco Giacomini – chitarra
Roberto Biondi – tastiere
Amedeo Ronga – contrabbasso
Andrea Golini – batteria
regia MARCO PREDIERI
Un vecchio night club, testimone di storie di vita, di incontri, di speranze realizzate o disilluse. Un locale destinato a chiudere, con la scomparsa di Sam (non si chiamava così, ma il suo vero nome ormai … non se lo ricordava più quasi neppure lui) per lasciare spazio alla contemporaneità. Ma tra quei tavolini ora orfani ancora risuonano tutte le notte che hanno fatto da colonna sonora ai loro avventori e alle relative esperienze e avventure. Se tutto dunque può finisce non può finire la musica … lei va … comunque avanti. Ma chi saranno i protagonisti di un confronto che potrebbe, chissà, cambiare le sorti del vecchio Club?
Venerdì 22 Dicembre ore 20.45
Sabato 23 Dicembre ore 15.30 e 20.45
Domenica 24 Dicembre ore 15.30
Martedì 26 Dicembre ore 16.45
TEATRO DI CESTELLO – CdG
presentano
Il Canto di Natale
da
Charles Dickens
scene e costumi Cecilia Micolano e Marcello Ancillotti
regia MARCELLO ANCILLOTTI
Immancabile ritorno nel periodo delle feste, l’intramontabile “Canto di Natale” di Charles Dickens, in una messa in scena fiabesca che è già un consolidato successo. La storia dell’avaro Ebenezer Scrooge, usuraio nella Londra di metà ottocento, e della sua conversione da spietato finanziere a benefattore ricolmo di spirito natalizio, rivive nella lettura colorata e ricca di scenografie e costumi proposta da Marcello Ancillotti. Un allestimento che ricostruisce le atmosfere del romanzo su di un palco mutevole, che svuotato dei tradizionali allestimenti richiama il gioco del teatro viaggiante. Tra fondali dipinti e carri in movimento, compaiono tutti i personaggi della storia, il banco di cambio e usura di Scrooge, con il fedele Bob Cratchitt, il salotto e la camera da letto del vecchio, dove gli faranno visita i quattro fantasmi, la strada con le botteghe, la casa del nipote di Ebenezer, il cimitero …
Sabato 30 Dicembre ore 20.45
Domenica 31 Dicembre ore 22.00
Lunedì 1 Gennaio ore 16.45
Giovedì 4 Gennaio ore 20.45
Venerdì 5 Gennaio ore 20.45
Sabato 6 Gennaio ore 20.45
Domenica 7 Gennaio ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
Addio al nubilato
di
Stefania Mancini
regia CONCETTA LOMBARDO
Noemi è una madre vecchio stampo ma anche pragmatica che finalmente sta per vedere realizzato il suo sogno: la figlia Luciana – ancora in casa oltre i limiti , secondo lei – sta per sposarsi, con relativa improvvida organizzazione dell’ addio al nubilato da parte delle fide amiche del cuore. Grosso neo nella vita di Noemi – e non solo- la madre vedova dello sposo figura terrificante che minaccia la pace della famiglia dopo il matrimonio. La festa sarà un’ulteriore occasione di sconvolgimenti familiari ma quello che deve essere destino si compirà. una storia esilarante che potrebbe anche accadere a qualcuno di voi…
Venerdì 5 Gennaio ore 15.30
Sabato 6 Gennaio ore 15.30
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
La novella della Befana e dell’Orco Puzzone
novella popolare toscana
adattamento e regia ELENA BAISTROCCHI
Venerdì 12 Gennaio ore 20.45
Sabato13 Gennaio ore 20.45
Domenica14 Gennaio ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
Filumena Marturano
di
Eduardo De Filippo
con
Antonella Albanesi
Bruno Maresca
Silvana Carotenuto
Ugo Marmo
Annaflora Doriano
Rosaria Musella
Mario de Vivo
Mattia Scibetta
Ciro Donadio
Antonello Minnei
Giovanni Cotugno
regia BRUNO MARESCA
L’idea di Filumena Marturano, per bocca dello stesso autore, nacque dalla lettura di una notizia di cronaca napoletana. Una donna, che conviveva con un uomo senza esserne la moglie, era riuscita a farsi sposare soltanto fingendosi moribonda. Questo era il fatterello piccante, ma minuscolo, dal quale Eduardo trasse la vicenda ben più vasta e commovente di Filumena, che egli definiva “la più cara delle sue creature”.
Filumena vuole a tutti i costi quella famiglia che non ha conosciuto nell’infanzia (“ci coricavamo senza dirci buonanotte e ci svegliavamo senza dirci buongiorno”) e che non ha ritrovato neppure nella sua vita da adolescente (spinta alla prostituzione “perché non c’era da mangiare”) e da adulta (divenuta amante del ricco pasticciere Domenico Soriano).
Ha avuto tre figli perché ha rifiutato “di togliersi il pensiero”, come le consigliavano le amiche, e perciò vuole essere riconosciuta come moglie e come madre.
Filumena, al pari di altri personaggi, è analfabeta e dovrebbe, perciò, esprimersi in stretto napoletano ma la presentazione al pubblico fiorentino mi ha imposto di operare una sia pur moderata pulizia del testo perché lo spettatore non si sforzi troppo a comprenderne il significato.
Giovedì 18 Gennaio ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
Il Tabarro
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci
Venerdì 19 Gennaio ore 20.45
LISETTA LUCHINI e GIOVANNI LEPRI
in collaborazione con
Teatro di Cestello CdG
presentano
Alfabeto Fiorentino
regia MARCELLO ANCILLOTTI
26 occasioni in ordine alfabetico per parlare, ridere, omaggiare e perche’ no, criticare Firenze, con la simpatia di Giovanni Lepri e la voce appassionata di Lisetta Luchini

Sabato 20 Gennaio ore 20.45
Domenica 21 Gennaio ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
Esseri umani difettosi
con
MAURIZIO BARTOLI
CLAUDIA DEL FANTE
CLAUDIA GATTESCHI
CHRISTIAN LEONCINI
VITO MONTESANO
regia NICOLA MUSSO
Tutti (o quasi) sognano l’amore eterno. Ma le relazioni, si sa, sono fragili, rette a volte da compromessi e bugie. Già è difficile portarle avanti, ma quando si rompono gli equilibri, tutto può succedere. È allora che comincia il balletto di segreti inconfessabili, insoddisfazioni, sogni infranti, rancori incancreniti e improponibili rivalse
Si può andare avanti? Si può poi tornare indietro? Si possono superare cattiverie e vendette?
Un atto unico di caustica comicità in cui le coppie scoppiano in un gioco al massacro di tutti contro tutti
La “perbene” Sofia accorre alla richiesta d’aiuto della “cara” amica Gloria e nel loro confronto si delineano subito gli opposti caratteri fino ad arrivare ad una vera e propria resa dei conti tra le due amiche che assumerà toni sempre più concitati e pungenti, coinvolgendo i rispettivi e malcapitati mariti, in un susseguirsi di confessioni e battute al vetriolo. La spiazzante epilogo sarà inaspettato e tragicomico, ma indiscutibilmente (poco) rassicurante.
Una commedia appassionata tra comicità e dramma, sentimenti e risentimenti, ironia e sarcasmo. Uno spettacolo divertente e divertito che invita a ragionare sui legami e su quanta intelligenza ci sia spesso dietro una risata.
Venerdì 26 Gennaio ore 20.45
Le invasioni Fiorentine
con
MIRCO DINAMO RUFILLI – FILIPPO GIOVANNELLI
MAURIZIO PISTOLESI
regia SAMUEL OSMAN
Le invasioni Fiorentine sono un viaggio nelle tradizioni e nella storia di Firenze attraverso il vocabolario Fiorentino.
Lo spettacolo è un percorso che, attraverso il filo conduttore delle parole Fiorentine famose e non, fa riscoprire, conoscere e ricordare tante parole che hanno fatto la storia della nostra città e che sono parte del vocabolario Italiano.
Il viaggio è condotto da Mirco Dinamo Rufilli (consigliere comunale Promotore e valorizzatore delle Tradizioni Popolari e la Fiorentinità.) e Filippo Giovannelli (direttore del Corteo Storico Fiorentino) che con la loro passione e conoscenza hanno trovato un modo diverso di promuovere un pezzo della città: Il vocabolario.
A completare lo spettacolo c’è la partecipazione di Maurizio Pistolesi, fiorentino doc, attore di teatro con decennale esperienza nei teatri Fiorentini nella parte dell’utilizzatore e Samuel Osmanche mette al servizio delle invasioni la sua grande esperienza di attore e tecnico.
Sabato 27 Gennaio ore 20.45
Domenica 28 Gennaio ore 16.45
Pipa e La Bilancia Produzioni
presentano
Il test
di
Jordi Vallejo
traduzione di Piero Pasqua
con
ROBERTO CIUFOLI
BENEDICTA BOCCOLI
SIMONE COLOMBARI
SARAH BIACCHI
regia ROBERTO CIUFOLI
“Le domande sono semplici; le risposte meno”. “Cosa preferisci: centomila euro subito o un milione fra dieci anni?”. Ecco “Il Test” che dà vita a questa esilarante e graffiante commedia che ha sbancato i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid. Tutto lo spettacolo ruota intorno alle quattro S: soldi, sentimenti, sesso, successo. Un crescendo comico e drammatico, che porta alla luce il non detto, le aspirazioni, le colpe e le speranze dei quattro protagonisti.
Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce, e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre.

Giovedì 1 Febbraio ore 20.45
Venerdì 2 Febbraio ore 20.45
Sabato 3 Febbraio ore 20.45
Domenica 4 Febbraio ore 16.45
LA MEMORIA DEL CINEMA
Giovedì 8 Febbraio ore 20.45
CANTIERE OBRAZ e CATALYST THEATRE COMPANY
presentano
L’ho inventato io. Antonio Meucci
drammaturgia:
Riccardo Rombi
con
PAOLO CIOTTI e ALESSANDRA COMANDUCCI
supervisione artistica Michela Cioni
oggetti e costumi Thomas Harris
assistente alla produzione Antonella Longhitano
organizzazione Michela Cioni e Emilia Paternostro
ufficio stampa Camilla Pieri
Antonio Meucci, nato nel 1808 nel quartiere di San Frediano, è uno dei molti fiorentini che, esportando il loro ingegno, hanno contribuito a rendere grande l’immagine di Firenze nel mondo.
Antonio Meucci era molte cose: sperimentatore ingegnoso e visionario, amante delle donne arrestato due volte per amore, studente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, macchinista teatrale alla Pergola, carbonaro, scenografo al Teatro Nazionale di Cuba, imprenditore a New York, amico e socio di Garibaldi, nemico giurato di Alexander Graham Bell, ma soprattutto è l’inventore del telefono.
L’11 giugno 2002, a 113 anni dalla morte, Antonio Meucci è stato, finalmente, riconosciuto ufficialmente primo vero inventore del telefono dal Congresso degli Stati Uniti, che ha annullato il brevetto a nome di Alexander Graham Bell. A 20 anni da quella data, per celebrare questo riconoscimento, Riccardo Rombi scrive per gli attori di Cantiere Obraz un testo sulla vita di Meucci, vero genio fiorentino
Venerdì 9 Febbraio ore 20.45
Sabato 10 Febbraio ore 20.45
Domenica 11 Febbraio ore 16.45
LABORATORIO ARCA
presenta
Funeral party
di
Dear Craig
con
ANDREA CORTI
ALESSIO COLUCCIA
IACOPO BIAGIONI
FULVIO FERRATI
CLAUDIA FOSSI
ANTONIO TIMPANO
RAFFAELE TOTARO
DIANA VOLPE
regia SAMUEL OSMAN
Un funerale che diventa occasione di festa, proprio come si usa in America, una terra tanto cara aldefunto. Dunque una famiglia che si riunisce e tanti amici cari che convengono per dare affetto e supporto, tutti uniti nel dolore e nel ricordo di una brava persona, che tutti conoscevano, o che forse, pensavano … di conoscere
Giovedì 15 Febbraio ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
La Fanciulla del West
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci
Venerdì 16 Febbraio ore 20.45
Sabato 17 Febbraio ore 20.45
Domenica 18 Febbraio ore 16.45
ALT ACADEMY PRODUZIONI
presenta con
Sempre fiori mai un fioraio!
omaggio a Paolo Poli
con
PINO STRABIOLI
fisarmonica Marcello Fiorini
video Edoardo Paglione
“Sempre fiori mai un fioraio” è il titolo di un libro edito da Rizzoli. Poli si è raccontato a Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni.
Da queste pagine nasce una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile.
L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese.
Sabato 24 Febbraio ore 20.45
Domenica 25 Febbraio ore 16.45
Teatro di Cestello – CdG
presenta
Sorelle fin da piccine
di
Stefania Mancini e Maurizio Faggi
con
LAURA FRULLINI e LIVIA MICHI
Roger Kassi
e con la collaborazione di
Remo Masini
regia MAURIZIO FAGGI
“Due sorelle di paese animate da antichi rancori si affrontano in un ” ultimo duello”. Tra uno stereotipo razzista e un idolatria da tv generalista le due danno vita a uno spettacolo triste ma anche esilarante.
Una storiaccia nera con un finale a sorpresa…”
Giovedì 29 Febbraio ore 20.45
TRACCE – Storie di popoli e persone
Dalla collaborazione tra Amnesty International, Associazione Progetto Arcobaleno, Cantiere Obraz e Robert F. Kennedy Human Rights Italia nasce una proposta teatrale strettamente legata a temi sociali e storici che stimolino un percorso di riflessione.
I temi trattati e le modalità di rappresentazione sono strettamente legati alla missione delle Associazioni: la difesa dei diritti umani, la valorizzazione della persona e della dignità umana, l’attenzione ai più fragili; il linguaggio narrativo vuole essere quello più diretto ed immediato del monologo attraverso il quale gli attori accompagneranno gli spettatori nella conoscenza più cruda e immediata delle vicende umane e storiche trattate.
Si parlerà di temi di portata più generale (quale ad esempio il fenomeno delle migrazioni cui sarà dedicato lo spettacolo di Daniela Morozzi e Tomaso Montanari) o legati e fenomeni storici che ci aprono a temi generali (quali ad esempio la lotta alle mafie attraverso la storia di padre Pino Puglisi raccontata da Christian Di Domenico e le brutalità della guerra attraverso la narrazione del genocidio di Srebrenica portata da Roberta Biagiarelli).
In questo modo il teatro si rende strumento per avvicinare e sensibilizzare le persone non solo a temi centrali della nostra storia e della nostra società, ma anche alle realtà associative che vi operano, stimolando la riflessione e la partecipazione del pubblico.
BABELLA & C. progetti teatrali
presenta
Srebrenica
una storia d’assedio
di e con
ROBERTA BIAGIARELLI
maestro d’ispirazione Luca Rastello
regia SIMONA GONELLA
La testimonianza sul genocidio di Srebrenica ha debuttato nel 1998 e fino ad oggi è stata replicata per ben oltre 600 volte in Italia e all’estero (Sarajevo, Tuzla, tour in Spagna, Vienna, Svizzera, Svezia e Gerusalemme).
Il 19 febbraio 2019 il monologo è stato ospitato dal Parlamento Europeo a Bruxelles.
A Srebrenica è stata scritta una delle pagine più oscure del Novecento e anche da quel luogo occorre ripartire per ri-pensare l’Europa, per non cadere nell’errore di liquidare il conflitto balcanico come qualcosa di risolto e lontano nel tempo. Una lezione della memoria contro il pericolo dei nazionalismi, delle divisioni e delle manifestazioni di intolleranza.
Riconosciuto a livello internazionale come l’ultimo Genocidio compiuto nel cuore d’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale, Srebrenica non ha ancora visto una piena assunzione di responsabilità da parte dell’Europa per ciò che accadde in quel luogo 25 anni fa.
Il Memoriale delle vittime di Srebrenica a Potocari non è ancora un memoriale europeo: testimonia dolore e vergogna rispetto a ciò che è avvenuto e chiede che l’Europa si “ripensi” a partire dalla prospettiva di un nuovo umanesimo, tenendo fede a quei principi di fratellanza e solidarietà che ispirarono i padri fondatori a scrivere il Manifesto di Ventotene.
I fatti
Dopo tre lunghi anni di assedio intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo bosniaca attacca la sua Zona Protetta di Srebrenica e il territorio circostante. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo – bosniache guidate dal generale Ratko Mladic entrano nella cittadina bosniaca. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 8.372 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima: una storia di Assedio.
Dicono: chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta non può dire di aver visto la guerra in Bosnia. È per questo che è importante raccontare l’assedio e la caduta di Srebrenica.
“Io sono nata in un paese davanti al mare…”, una donna torna bambina scrutando l’orizzonte dalla costa orientale dell’Italia. “Cosa c’è dall’altra parte?” si chiede.
Una domanda semplice, ma quella domanda non ce la siamo fatta, quando la risposta era una: dall’altra parte del mare c’era una terra e una guerra.
Un’attrice sola sul palco, per più di un’ora, diventa narratrice e protagonista di una storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale hanno giocato a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. Uno spettacolo | testimonianza che ricorda le vittime e punta il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti.
Venerdì 1 Marzo ore 20.45
Le invasioni Fiorentine
con
MIRCO DINAMO RUFILLI – FILIPPO GIOVANNELLI
MAURIZIO PISTOLESI
regia SAMUEL OSMAN
Le invasioni Fiorentine sono un viaggio nelle tradizioni e nella storia di Firenze attraverso il vocabolario Fiorentino.
Lo spettacolo è un percorso che, attraverso il filo conduttore delle parole Fiorentine famose e non, fa riscoprire, conoscere e ricordare tante parole che hanno fatto la storia della nostra città e che sono parte del vocabolario Italiano.
Il viaggio è condotto da Mirco Dinamo Rufilli (consigliere comunale Promotore e valorizzatore delle Tradizioni Popolari e la Fiorentinità.) e Filippo Giovannelli (direttore del Corteo Storico Fiorentino) che con la loro passione e conoscenza hanno trovato un modo diverso di promuovere un pezzo della città: Il vocabolario.
A completare lo spettacolo c’è la partecipazione di Maurizio Pistolesi, fiorentino doc, attore di teatro con decennale esperienza nei teatri Fiorentini nella parte dell’utilizzatore e Samuel Osmanche mette al servizio delle invasioni la sua grande esperienza di attore e tecnico.
Sabato 2 Marzo ore 20.45
Domenica 3 Marzo ore 16.45
ALT ACADEMY e COMPAGNIA ATTORI&TECNICI
presentano
Il teorema della rana
di
N.L. White
con
SIMONE BALLETTI
VIRGINIA BONACINI
CHIARA BONOME
CHIARA DAVID
LUCA FERRINI
VALENTINA MARTINO GHIGLIA
ALBERTO MELONE
PAOLO ROCA REY
aiuto regia Guglielmo Lello
regia LUCA FERRINI
I tempi, purtroppo, sono quelli che sono, e per un gestore di teatro che non riesce più a fare cassa lo spettro del fallimento si avvicina di giorno in giorno. Ma che succede se questi trova il modo, assai lontano dalla legalità, per ottenere dal governo molti più sussidi di quelli previsti? E, domanda ancora più spinosa, che succede se poi si pente e per uscire dalla sua girandola di menzogne ed inganni decide di fare retromarcia? La risposta è: il caos! Caos che diventa vera e propria farsa dalla irresistibile comicità nell’ironizzare sul sistema sanitario e sui paradossi della nostra società che, purtroppo, vede molto spesso il denaro sprecato a favore di finti invalidi o disoccupati che truffano la sanità pubblica o la previdenza sociale, danneggiando chi di quel denaro avrebbe veramente bisogno. E’ una farsa che prende di mira quelle pratiche burocratiche spesso lente ed ingarbugliate, che mettono in secondo piano i reali bisogni della società, laddove la soluzione talvolta potrebbe essere davvero immediata e semplice. Si tratta di una pièce dai ritmi forsennati che tocca uno dei tempi più calzanti con l’attuale momento storico ed economico italiano : la necessità di aguzzare l’ingegno e campare a spese dello stato.
Giovedì 7 Marzo ore 20.45
Venerdì 8 Marzo ore 20.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
C’eravamo già incontrate?
scene e costumi Cecilia Micolano
regia ELENA BAISTROCCHI
Sul palco del Teatro di Cestello otto donne si incontrano per sciogliere un dilemma che le accomuna. È strano, a prima vista, in una giornata qualunque, in un ufficio qualunque, assistere a certe requisitorie, ascoltare curiosi fraseggi, e scoprire tanto livore per questioni superate o, ancor più, mai esistite. Ma seguendo attentamente, si osserva emergere un sottobosco di donne del passato, del presente e immaginarie. Ognuna di loro, alla propria maniera e secondo la propria storia, apre un varco nell’anima della sua “ospite”. Sarà la donna di oggi, inizialmente stupita dalla magia che la abita, a scegliere di abbracciare la sua nuova compagna e diventare con lei una sola donna, ricca di storia, di fantasia e di forza del presente. Un improbabile intreccio di personaggi e storie prende vita sul palco dove “tutto è finto ma niente è falso” (cit. Gigi Proietti) perché le protagoniste sciolgano l’enigma e tornino, arricchite, ad una nuova quotidianità.
Sabato 9 Marzo ore 20.45
Domenica 10 Marzo ore 16.45
Venerdì 15 Marzo ore 20.45
Sabato 16 Marzo ore 20.45
Domenica 17 Marzo ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
Popvero Piero
di
Achille Campanile
scene e costumi: Marcello Ancillotti
regia IACOPO BIAGIONI
Povero Piero: da vivo scrittore misconosciuto, e da morto sballottato, trafugato, nascosto negli armadi dai suoi stessi parenti, ricoperto da valanghe di epitaffi, necrologi, addobbi vari, nonché dai pianti e dalle escandescenze di cognati, suoceri, cugini e nipoti, e dalle loro ipocrisie. Le sue ultime volontà prevedevano che della sua dipartita non si sapesse nulla fin dopo le esequie, ma la notizia – a quanto pare – è trapelata. Finché, forse per lo choc della morte, il povero Piero risuscita e poi rimuore davvero, portando il più assoluto scompiglio nel funerale dirottato già verso un altro defunto… La paradossale e sgangherata vicenda del protagonista offre ad Achille Campanile l’occasione per alcune serissime considerazioni e ipotesi non solo sull’assurdità dei comportamenti umani, ma anche su un tema delicato, e sul quale pochi hanno osato ridere, come quello della morte..
Giovedì 14 Marzo ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
Turandot
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci
Giovedì 21 Marzo ore 20.45
SETTIMANA DELLA LEGALITA’
ON ART – inSCENA
presentano
La partita non è ancora finita
di e con
MARCO MITTICA
musiche dal vivo Fabio Biaggi
voce Chiara Bonfrisco
regia MATTEO BARTOLI
Il progetto è stato realizzato per ricordare le stragi del 1992. Stragi che hanno coinvolto in primis Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Eroi del nostro tempo che hanno perso la vita per difendere la libertà di tutta la nostra nazione non solo quella della terra Sicilia. La partita non è ancora finita è il racconto, attraverso la metafora calcistica, e attraversata dai ogni di un bambino, di come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino abbiano affrontato la partita contro la criminalità organizzata
La partita non è ancora finita è il racconto, attraverso la metafora calcistica, e attraversata dai ogni di un bambino, di come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino abbiano affrontato la partita contro la criminalità organizzata. È la necessità, attraverso l’intreccio tra le figure dei due giudici e la vita comune di un bambino che gioca al pallone con i suoi amici, di individuare nell’infanzia il terreno fertile in cui devono attecchire le regole del rispetto e dell’onestà. È il tentativo, attraverso un linguaggio semplice e il rimando al gioco del pallone, di far sentire vicine e comuni queste due figure che erano, si straordinarie, ma umane, e combattevano per diritti sacrosanti. Èl a speranza che, a trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, la partita non sia ancora finita Un percorso che parte nel 1985 quando i due giudici vennero portati d’urgenza sull’isola dell’Asinara, fino alla sentenza della Cassazione di quel terribile 1992. Un percorso pieno di vittorie e di “sgambetti” ricevuti dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Sabato 23 Marzo ore 20.45
Domenica 24 Marzo ore 16.45
JENA VALENTIN
presenta
Cena a sorpresa
Neil Simon
con
OLIVIA FONTANI
GIALE PAOLETTI
BARBARA SCUDERI
FULVIO FERRATI
GERARDO GIORGI
FILIPPO RAK
Scenografie: Samuele Batistoni
Costumi: Fiamma Mariscotti
Progetto luci e audio: Daniele Nocciolini
regia ROBERTO CACINI
“Cena a sorpresa” è una commedia che si svolge in un ristorante elegante di Parigi. La trama si concentra su sei personaggi che si ritrovano a cena senza sapere esattamente il motivo per cui sono stati invitati. Tutti i presenti hanno in comune il fatto di essere stati divorziati e di aver ricevuto un misterioso invito da un benefattore sconosciuto.
Man mano che la cena si svolge, emergono tensioni e dinamiche complesse tra i personaggi. I dialoghi si svolgono in modo vivace e spesso comico, mentre emergono segreti, rancori e rimpianti legati ai loro matrimoni falliti.
In sintesi, “Cena a sorpresa” è una commedia che esplora temi di relazioni passate, del dolore legato ai rimpianti e la possibilità di superare le difficoltà emotive.
Giovedì 28 Marzo ore 20.45
TRACCE – Storie di popoli e persone
Dalla collaborazione tra Amnesty International, Associazione Progetto Arcobaleno, Cantiere Obraz e Robert F. Kennedy Human Rights Italia nasce una proposta teatrale strettamente legata a temi sociali e storici che stimolino un percorso di riflessione.
I temi trattati e le modalità di rappresentazione sono strettamente legati alla missione delle Associazioni: la difesa dei diritti umani, la valorizzazione della persona e della dignità umana, l’attenzione ai più fragili; il linguaggio narrativo vuole essere quello più diretto ed immediato del monologo attraverso il quale gli attori accompagneranno gli spettatori nella conoscenza più cruda e immediata delle vicende umane e storiche trattate.
Si parlerà di temi di portata più generale (quale ad esempio il fenomeno delle migrazioni cui sarà dedicato lo spettacolo di Daniela Morozzi e Tomaso Montanari) o legati e fenomeni storici che ci aprono a temi generali (quali ad esempio la lotta alle mafie attraverso la storia di padre Pino Puglisi raccontata da Christian Di Domenico e le brutalità della guerra attraverso la narrazione del genocidio di Srebrenica portata da Roberta Biagiarelli).
In questo modo il teatro si rende strumento per avvicinare e sensibilizzare le persone non solo a temi centrali della nostra storia e della nostra società, ma anche alle realtà associative che vi operano, stimolando la riflessione e la partecipazione del pubblico.
CHRISTIAN DI DOMENICO
in
U Parrinu
la mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia
di
Christian Di Domenico
regia CHRISTIAN DI DOMENICO
Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto da mortali come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia,dentroquelcaldod’inferno.E’cheunononsel’immaginaproprio. Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre novantatré davanti casa con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano Anticonformista. che metteva i calzoni. E ci andava con iragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontano dalle strade.
Ecco, la storia di Christian inizia proprio al mare, su una scogliera, precisamente. La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia; una storia semplice, narrazione di un attore solo con na pocu di musica. Nu ricordu sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini duparrinu strano coi calzoni.
Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a san Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre novantatré.
Qualche anno dopo Christian ritorna su quella scogliera. E inizia da lì, dal suo ricordo, a raccontarci di Pino, dell’amico di famiglia, dell’uomo di chiesa, del maestro d scuola. Che aveva imparato a perdonare, in punto di morte, la violenza di chi ne era incapace e già gli puntava la pistola alla nuca. Ed era sicuro che il perdono, con l’esempio e il racconto, potesse essere insegnato.
“Ho incontrato molta gente di Chiesa e tutti mi hanno detto: non ti preoccupare che Dio ti perdona. Io ,su questo, ho spesso dubitato che possa perdonare uno come me, di quello che ho fatto io soprattutto adesso che forse ho ammazzato un santo figuriamoci.. quante possibilità di perdono posso avere io?” (Salvatore Grigoli, assassino di Padre Pino Puglisi)
Sabato 6 Aprile ore 20.45
Domenica 7 Aprile ore 16.45
StArtLAB
presenta
Ti va di sposarmi?
di
Danila Stalteri
con
ROBERTA GARZIA
LEONARDO BOCCI
DANILA STALTERI
regia DANILA STALTERI
È la storia di Sara e Valentina, due amiche sulla quarantina che non si sono mai sposate, reduci da diverse relazioni fallimentari e che hanno deciso di vivere insieme. Valentina da qualche tempo frequenta Santo, un ragazzo più giovane di lei che viene da un paese imprecisato nei dintorni di Roma e che lavora saltuariamente come cameriere; i due iniziano una relazione ma Valentina non è del tutto convinta della sincerità dei sentimenti di Santo, consigliata anche da Sara che non vede di buon occhio la relazione. La relazione tra Vale e Santo continua fra alti e bassi, fino a quando lui sparisce all’improvviso lasciando Valentina in preda alla disperazione. Anche tra le due amiche la situazione precipita quando Valentina scopre che Sara era a conoscenza del motivo della sparizione di Santo ma ha preferito non rivelarglielo per non ferirla.
Tra colpi di scena, rivelazioni e momenti esilaranti, i tre protagonisti troveranno finalmente, in un epilogo all’insegna del classico lieto fine, il loro “particolare” equilibrio.
Venerdì 12 Aprile ore 20.45
Sabato 13 Aprile ore 20.45
Domenica 14 Aprile ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
La Bella Fabbrica
di
Stefano Mezzani
con
RAFFAELE TOTARO
LEONARDO VENTURI
regia RAFFAELE TOTARO
“Crisi Pignone preannunziata gravissima et imminente stop ho dovere informarla che città tutta reagirà senza soste et senza risparmio stop abbia bontà eccellenza intervenire presso ceti responsabili affinché sia evitata questa grave frattura sociale et politica stop Firenze è città capace di riservare sorprese amare stop nome di Dio prego la considerare estrema serietà situazione grazie”. Giorgio La Pira, Sindaco di Firenze. Telegramma inviato a Giuseppe Pella, Presidente del Consiglio dei Ministri, anno 1953.
Lo spettacolo nasce da una lunga ricerca, che si è avvalsa di testimonianze orali e di fonti bibliografiche, della ricostruzione di vite reali e immaginarie di persone che alla grande Storia della Pignone hanno partecipato. Ciascuna di queste voci è protagonista di un tratto del percorso e ci accompagna al tratto successivo, testimoniando stili di vita, linguaggi, sentimenti diversi.
Un’attrice e due attori si scambiano i ruoli del narratore e dei personaggi che il racconto, di volta in volta, evoca, donne e uomini vivissimi ed espressivi, tipici pur nella loro unicità. Voci di lavoratori, di industriali, di politici, di partigiani, di giornalisti.
Giovedì 18 Aprile ore 20.45
TRACCE – Storie di popoli e persone
Dalla collaborazione tra Amnesty International, Associazione Progetto Arcobaleno, Cantiere Obraz e Robert F. Kennedy Human Rights Italia nasce una proposta teatrale strettamente legata a temi sociali e storici che stimolino un percorso di riflessione.
I temi trattati e le modalità di rappresentazione sono strettamente legati alla missione delle Associazioni: la difesa dei diritti umani, la valorizzazione della persona e della dignità umana, l’attenzione ai più fragili; il linguaggio narrativo vuole essere quello più diretto ed immediato del monologo attraverso il quale gli attori accompagneranno gli spettatori nella conoscenza più cruda e immediata delle vicende umane e storiche trattate.
Si parlerà di temi di portata più generale (quale ad esempio il fenomeno delle migrazioni cui sarà dedicato lo spettacolo di Daniela Morozzi e Tomaso Montanari) o legati e fenomeni storici che ci aprono a temi generali (quali ad esempio la lotta alle mafie attraverso la storia di padre Pino Puglisi raccontata da Christian Di Domenico e le brutalità della guerra attraverso la narrazione del genocidio di Srebrenica portata da Roberta Biagiarelli).
In questo modo il teatro si rende strumento per avvicinare e sensibilizzare le persone non solo a temi centrali della nostra storia e della nostra società, ma anche alle realtà associative che vi operano, stimolando la riflessione e la partecipazione del pubblico.
TOMASO MONTANARI e DANIELA MOROZZI
TITOLO DA DEFINIRE
incontro spettacolo sulle migrazioni
prima nazionale
Sabato 20 Aprile ore 20.45
Domenica 21 Aprile ore 16.45
DONATELLA ALAMPRESE ENSEMBLE
presenta
Tango: una favola porteña
Piazzolla e i suoi poeti
con
DONATELLA ALAMPRESE – voce
MARCO GIACOMINI – chitarra
SIMONE MARINI – bandoneon
RUBEN ANDRÈS COSTANZO – narratore
scene – Cecilia Micolano
regia MARCELLO ANCILLOTTI
Il Tango, una possibilità infinita, come recita Leopoldo Marechal. E’ come aprire una finestra sulla città di Buenos Aires, sui suoi misteri e racconti.
Solo una favola può portare a Firenze e nel mondo la magia, vera essenza del Tango. Astor Piazzolla e i suoi poeti è un viaggio senza tempo sulle ali della musica guidati dalla voce di Donatella Alamprese e dalle narrazioni di Ruben
Costanzo intrecciate alle note della chitarra e del bandoneon. Dagli esordi cinematografici degli anni 40 e 50 fino al binomio inseparabile con Horacio Ferrer, e poi Jorge Luis Borges, Mario Trejo ed Eladia Blazquez.
Lo Spirito del Tango in musica, danza e parole.
Giovedì 25 Aprile ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
Gianni Schicchi
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci
Venerdì 26 Aprile ore 20.45
Sabato 27 Aprile ore 20.45
Domenica 28 Aprile ore 16.45
TEATRO di CESTELLO – CdG
presentano
Il testamento di Gianni Schicchi
burla in vernacolo
di
Oreste Pelagatti
regia RAFFAELE TOTARO
Il vecchio Buoso Donati, ricco proprietario terriero fiorentino, muore. Al suo capezzale i parenti prossimi che sperano di mettere mano all’eredità ma, con loro grande stupore, il Donati ha lasciato tutto alla chiesa e alla serva. Come fare per rientrare in possesso dei beni e soprattutto chi chiamare in soccorso per architettare un imbroglio con i fiocchi.
E chi, se non Gianni Schicchi, il principe degli imbroglioni?
Sabato 4 Maggio ore 20.45
Domenica 5 Maggio ore 16.45
Centomila, uno, nessuno
La curiosa storia di Luigi Pirandello
di con
Giuseppe Argirò
con
GIUSEPPE PAMBIERI
regia GIUSEPPE ARGIRO’
Scritto e diretto da Giuseppe Argirò, con Giuseppe Pambieri, straordinario attore, depositario di una prestigiosa tradizione teatrale, in un viaggio ironico e appassionato nel multiforme universo di Luigi Pirandello. Un ritratto inedito del grande scrittore, disegnato attraverso le figure più significative della sua vita, le sue opere, il suo pensiero. Una riflessione umoristica sull’uomo del Novecento, a cui solo la scena può dare voce. Lo spettacolo racconta gli aspetti meno visitati dell’esistenza di Pirandello: dai tumultuosi anni giovanili e dal rapporto conflittuale con il padre, al soggiorno tedesco e agli amori, specchio di una personalità complessa e tormentata. Una drammaturgia che rivela l’uomo Pirandello attraverso le parole dei suoi personaggi, facendoceli rivivere più attuali che mai: da Il fu Mattia Pascal ai Sei personaggi in cerca d’autore, dall’Enrico IV a Non si sa Come, fino a L’uomo dal fiore in bocca.
Venerdì 10 Maggio ore 20.45
Sabato 11 Maggio ore 20.45
Domenica 12 Maggio ore 16.45
Venerdì 17 Maggio ore 20.45
Sabato 18 Maggio ore 20.45
Domenica 19 Maggio ore 16.45
TEATRO DI CESTELLO – CdG
presentano
Il ritorno dalla villeggiatura
di
Carlo Goldoni
adattamento e regia Marcello Ancillotti
Nella terza giornata della trilogia della Villeggiatura, Goldoni consolida l’immagine di una borghesia che privilegia l’apparire all’essere, come lo sposarsi per esigenze di ceto principale e il ravvedimento generale dalle pazzie delle vacanze. Scrisse Goldoni nella prefazione per l’edizione a stampa: “Egli è vero che alla fine della seconda “giornata” questa terza è promessa, ed ho lasciato ad arte qualche cosa indecisa per continuare il soggetto nella seguente; ma con dieci righe di più si poteva nella seconda terminare l’azione perfettamente. Ho voluto lasciarmi libero il campo per una terza Commedia, la quale servisse come di conclusione alle due precedenti, per provare la follia delle smoderate villeggiature”
Giovedì 23 Maggio ore 20.45
CLAP MUGELLO
presenta
Della locanda gli amorosi affari
da La locandiera di Carlo Goldoni
adattamento di Paolo Ciotti
con
GIULIA BARTOLACCI – MARCELLO FERRACCI – SILVIA FRULLINI – SILVIA GHINASSI
ILARIA GIOVANNINI – PAOLO GOTTI – FABRIZIO LORENZETTI – MARCO RANFAGNI FRANCESCA ROSA SABATINI
aiuto regia Rebecca Zigliotto
regia PAOLO CIOTTI
Prendiamo una commedia. E parliamo del Teatro Comico. La commedia può essere La Locandiera. Facciamo muovere i personaggi, figli diretti delle maschere e antenati ancor grezzi del teatro che verrà. Vedremo dei nobili, impoltriti e consunti di titoli e ricchezze perdute.
Vedremo gli interessi di una classe operosa, quella borghese, intenta con furbizia a dare a quei nobili il colpo di grazia. E con quanta e quale grazia. La grazia di una donna, la locandiera, alla fine così tanto bramata da colui che ne disprezzava i modi. Attanagliato dall’indecisione nella scelta tra sentimento e ragione. Uomo e donna. Come per il cameriere, promesso sposo e seduttore rampante, indeciso al fine anch’egli tra l’interesse e la passione, fra la scaltra locandiera e la sincera ingenua serva Tonina, finita nell’intreccio un po’ per disgrazia un po’ per funzione drammaturgia. Quella passione che, al netto delle possibilità economiche, forse ai servi si concedecon maggior libertà. Lontano dalla villa, lontano dai padroni, magari in una piccola scena d’amore conclusiva sottratta, un po’ per gioco un po’ per chiosa, alle Avventure della Villeggiatura. Vedremo anche due attrici di quel Teatro Comico che fu la prima pietra del metateatro. E le vedremo entrare e uscire dai loro ruoli di nobildonne prima e di attrici poi, fino a mettere in dubbio non una scelta, non una rinuncia, ma l’esistenza stessa. Sia essa quella umana? Oppure quella del teatro? E cos’è in fondo un personaggio se non un bivio, una scelta o un dubbio sospeso tra la realtà e la scena, tra un viso e una maschera? Quella maschera che un Arlecchino, servitore per eccellenza, abbandonerà infine per potersi meglio guardare e osservare nello specchio della realtà. Ma quale realtà? Quella del pubblico naturalmente. Della gente vorremmo dire. Gente, pubblico… fa lo stesso. L’importante, in fin dei conti, è un applauso.
Venerdì 24 Maggio ore 20.45
Sabato 25 Maggio ore 20.45
Domenica 26 Maggio ore 16.45
LABORATORIO ARCA e TEATRO DI CESTELLO
presentano
Delitto in palcoscenico
di Raffaele Totaro
con
IACOPO BIAGIONI
RAFFAELE TOTARO
FULVIO FERRATI
ALESSIO COLUCCIA
DIANA VOLPE
CLAUDIA FOSSI
LEONARDO VENTURI
ANDREA CORTI
ANTONIO TIMPANO
regia SAMUEL OSMAN
La compagnia teatrale “gli Impietosi” sta portando in scena uno spettacolo teatrale quando uno dei personaggi non entra sul palcoscenico. Inizialmente si pensa ad una distrazione dell’attore ma, ben presto, ci si rende conto dell’atroce verità: si tratta di omicidio.
Ad indagare, purtroppo, l’imbranato commissario Alberti ed il più solerte ispettore Andrei.
Seguito del fortunato “Delitto a Villa Albani”, una commedia gialla da godersi tutta di un fiato.
Giovedì 30 Maggio ore 20.45
ODEIA TEATRO e TEATRO di CESTELLO CdG
presentano
Manon Lescaut
Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della morte di Giacomo Puccini (2024) un ciclo di serate distribuite nell’arco dell’Anno Pucciniano (fine 2023 e tutto il 2024) riguardanti opere (teatrali, di narrativa e di poesia) che ispirarono il Maestro e i suoi librettisti per la composizione delle loro opere (musiche e libretti) e che saranno riproposte in forma di lettura scenica o drammatizzata a più voci