MA CHE BEL CESTELLO – TEATRO RAGAZZI

Teatro di Cestello e CdG presentano

“LA CALZA DELLA BEFANA”

adattamento da una novella di Emma Perodi a 100 anni dalla sua scomparsa

Dovete sapere che al tempo dei tempi abitava sopra una vetta chiamata Monte Fattucchio, una vecchia corta corta, con certe braccine corte corte e una testa di capelli tutti arruffati.

Ne “LA CALZA DELLA BEFANA”, si narra di una vecchina misteriosa di almeno cento anni di età, che vive con un gattone nero e una gallina spennacchiata e che di tanto in tanto, sparisce con un sacco pieno di calze. Che farà e dove andrà mai la vecchietta centenaria? Vieni a teatro, ditelo ai vostri bambini coraggiosi, andiamo a teatro a sentire Nonna Emma che conosce il segreto e il mistero della sparizione della vecchina…

6 Gennaio ore 11.00

con la presenza della Befana…

in carne ed ossa

e

Elena Baistrocchi – Laura Frullini – Elisabetta Gelici – Debora Petracchi – Adriana Vecchio – Marco Vitale

    regia: ANGELA TOZZI

scene e costumi: CECILIA MICOLANO
assistente: Camilla Lippi

“CANTO DI NATALE”

di Marcello Ancillotti da Charles Dickens

TEATRO DI CESTELLO e CdG

20-21-22-23-24-26 Dicembre

regia Marcello Ancillotti

Immancabile ritorno nel periodo delle feste, l’intramontabile “canto di natale” di Charles Dickens, in una messa in scena fiabesca che è già un consolidato successo. La storia dell’avaro Ebenezer Scrooge, usuraio nella Londra di metà ottocento,  e della sua conversione da spietato finanziere a benefattore ricolmo di spirito natalizio, rivive nella lettura colorata e ricca di scenografie e costumi proposta da Marcello Ancillotti. Un allestimento che ricostruisce le atmosfere del romanzo su di un palco mutevole, che svuotato dei tradizionali allestimenti richiama il gioco del teatro viaggiante. Tra fondali dipinti e carri in movimento, opere di Cecilia Micolano e dello stesso Ancillotti, compaiono tutti i personaggi della storia, il banco di cambio e usura di Scrooge, con il fedele Bob Cratchitt, il salotto e la camera da letto del vecchio, dove gli faranno visita i quattro fantasmi, la strada con le botteghe, la casa del nipote di Ebenezer, il cimitero …

“GIAN BURRASCA”

da “Il giornalino di Gian burrasca”

TEATRO DI CESTELLO e CdG

30 DICEMBRE – 1- 6 – 13 GENNAIO

Regia MarcO PREDIERI

Definirlo un classico per ragazzi è decisamente riduttivo. Il Giornalino di Gian Burrasca del Vamba (al secolo Luigi Bertelli) è un vero e proprio cult della letteratura amato da generazioni lettori ed è anche un celebre sceneggiato per la Tv in bianco e nero che resta nella memoria collettiva, anche di chi in quegli anni non era ancora nato. Giannino Stoppani, soprannominato “Gian Burrasca” è il figlio minore, nonché unico maschio, di un’agiata famiglia fiorentina d’inizio Novecento. Vive con i genitori e tre sorelle. Ha un carattere vivace e sincero, fin troppo, che spesso lo caccia nei guai, il più delle volte guai del tutto involontari se non addirittura in buona fede … che puntualmente annota, con le relative conseguenze, su un diario, regalatogli dalla mamma al compimento degli otto anni. Una giovane vita densa di incidenti la sua … tutti da ridere, che danno vita a una frizzante e colorata commedia per tutta la famiglia!

“ALICE CASCHERINA”

di Alessandra Comanducci da Gianni Rodari

 cantiere obraz – nuvole in viaggio

5 e 12 GENNAIO 

Regia Alessandra Comanducci

Con

Alessandro J. Bianchi, Michela Cioni, Paolo Ciotti,
Alessandra Comanducci, Camilla Pieri, Carlo Salvador.

Scenografie: Lorenzo Brinati, Francesca Vitale.
Luci: Diego Cinelli

Spettacolo teatrale sul tema dell’educazione alla lettura. Drammaturgia originale a cura di CANTIERE OBRAZ
Ispirata ai racconti di Alice Cascherina di Gianni Rodari.

Torna Alice Cascherina, lo storico spettacolo che Cantiere Obraz ha replicato per oltre 40 repliche. Lo spettacolo è inserito all’interno del progetto del Comune di Firenze “Le Chiavi della Città”.
Alice Cascherina è una bambina molto molto curiosa. La sua curiosità e la sua gioia di vivere la portano a cacciarsi sempre nei guai, infatti, cade sempre e dappertutto, ma non nel senso che inciampa: Alice cade “dentro” le cose. Durante una noiosissima giornata di pioggia, in cui non c’è proprio niente fa fare, Alice, svogliatamente, prende dallo scaffale un grosso libro di fiabe e inbatter d’occhio ci cade dentro. Comincia  così la sua avventura: incontrerà tutti i suoi personaggi preferiti e interverrà nelle vicende del lupo, di Cappuccetto Rosso, del Gatto con gli Stivali e molti altri. E alla fine dell’avventura potrà dire solo una cosa: “Ma come è bello leggere!

Scriveva Gianni Rodari: “il verbo leggere non sopporta l’imperativo”. Ed è in effetti impossibile obbligare qualcuno a leggere con piacere. Sappiamo tutti che la lettura è importante e che svolge molte funzioni: crea menti più aperte e libere di pensare, sviluppa la fantasia, la capacità di ragionamento, di memoria e di linguaggio. Inoltre, da alcuni anni, si è sviluppata una grande
attenzione nei confronti della promozione alla lettura, attraverso iniziative, convegni, festival, ecc.
Nonostante tutto questo e l’impegno di scuole, associazioni e istituzioni, solo il 38% percento delle persone legge più di un libro all’anno. 
E’ dimostrato che l’abitudine alla lettura si consolida quanto più è precoce e che il ruolo delle famiglie è fondamentale per instaurare un circolo virtuoso e per far si che un bambino diventi un buon lettore.
Da queste premesse, nasce l’idea di un progetto teatrale rivolto ai più piccoli sul tema del leggere che porti i bambini a sperimentare attivamente che leggere non è noioso, bensì è fonte di piacere e di avventure.

“IL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATORE”

liberamente tratto da G.Rodari e da Hans Christian Andersen 

 produzione cantiere obraz 

16-23 MARZO

scene e costumi: Thomas Harris

ufficio stampa: Camilla Pieri

regia Alessandra Comanducci 

La vicenda narra di un imperatore vanitoso, reggente di un paese fantastico, che trascorre gran parte del suo tempo nella cura del vestiario e ben poca nella cura del suo regno. Ma ecco che un giorno si presentano a corte due tessitori. Dicono di esser giunti da un paese lontano e di recare con sé una nuova stoffa, preziosissima, di loro invenzione.
Questa avrebbe un immenso potere magico: “
Invisibile resta per coloro che in testa hanno poco cervello e per le persone che occupano certe poltrone, certe cariche altolocate senza averle meritate.” “Con quelle vesti finalmente potrò sapere se i miei ministri sono onesti o ladri, intelligenti o sciocchi…”– pensa subito l’imperatore, ordinando che gli sia confezionato un abito fatto di questa stoffa. Al momento della consegna, tuttavia, né i cortigiani, né l’imperatore riescono ad intravedere l’abito fatidico. Che fare? Nessuno ha intenzione di fare la figura dello sciocco inadeguato, perciò tacitamente tutti quanti, dissimulano, fingono di vederlo per davvero e si complimentano per l’abilità dei tessitori. La finzione si trascina fino alle sue estreme conseguenze: il re, l’abito indosso, sfila per i sudditi nelle strade del regno. E tutti, sgomentati dalla nudità regale, ma incapaci d’onestà, fingono ugualmente profondendosi in inchini ed elogi per la magnificenza del capo.
L’incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza: “Ma il re … è nudo!”

La storia di un’estrema attualità ci racconta molto della nostra società dove l’immagine e la cura dell’apparenza hanno un peso molto forte. Ci parla della nostra difficoltà a fidarci di noi stessi, della paura di dire quello
che pensiamo apertamente, della tendenza a compiacere chi ha potere, dell’ipocrisia di fronte al rischio di perdere dei privilegi, della nostra paura di essere giudicati. Ci rivela che solo la schiettezza dello sguardo non
ancora strutturato del bambino riesce a rompere il velo di falsità che non ci permette di vedere le cose come
sono.

 

“ODISSEA”

da Omero

TEATRO DI CESTELLO e CdG

6 – 13 APRILE

Regia ANGELA TOZZI

Dopo la distruzione della città di Troia Ulisse, re di Itaca, si mette in mare insieme ai compagni per fare ritorno in patria dall’amata Penelope. Durante il suo lungo viaggio l’eroe affronta terre e acque inospitali, inganni e sfide, battaglie e magie, uomini e dèi.
Una messa in scena fedele ed emozionante per avvicinare a questo straordinario racconto i bambini e le bambine di ogni età.