MA CHE BEL CESTELLO – TEATRO RAGAZZI

“CANTO DI NATALE”

dI Marcello Ancillotti da Charles Dickens

TEATRO DI CESTELLO e CdG

20-21-22-23-24-26 Dicembre

regia Marcello Ancillotti

Immancabile ritorno nel periodo delle feste, l’intramontabile “canto di natale” di Charles Dickens, in una messa in scena fiabesca che è già un consolidato successo. La storia dell’avaro Ebenezer Scrooge, usuraio nella Londra di metà ottocento,  e della sua conversione da spietato finanziere a benefattore ricolmo di spirito natalizio, rivive nella lettura colorata e ricca di scenografie e costumi proposta da Marcello Ancillotti. Un allestimento che ricostruisce le atmosfere del romanzo su di un palco mutevole, che svuotato dei tradizionali allestimenti richiama il gioco del teatro viaggiante. Tra fondali dipinti e carri in movimento, opere di Cecilia Micolano e dello stesso Ancillotti, compaiono tutti i personaggi della storia, il banco di cambio e usura di Scrooge, con il fedele Bob Cratchitt, il salotto e la camera da letto del vecchio, dove gli faranno visita i quattro fantasmi, la strada con le botteghe, la casa del nipote di Ebenezer, il cimitero …

“ALICE CASCHERINA”

Di Alessandra Comanducci da Gianni Rodari

 cantiere obraz – nuvoleinviaggio

5 e 12 Gennaio 

Regia Alessandra Comanducci
Con Alessandro J. Bianchi, Michela Cioni, Paolo Ciotti,
Alessandra Comanducci, Camilla Pieri, Carlo Salvador.
Scenografie: Lorenzo Brinati, Francesca Vitale.
Luci: Diego Cinelli

Spettacolo teatrale sul tema dell’educazione alla lettura. Drammaturgia originale a cura di CANTIERE OBRAZ
Ispirata ai racconti di Alice Cascherina di Gianni Rodari.

Torna Alice Cascherina, lo storico spettacolo che Cantiere Obraz ha replicato per oltre 40 repliche. Lo spettacolo è inserito all’interno del progetto del Comune di Firenze “Le Chiavi della Città”.
Alice Cascherina è una bambina molto molto curiosa. La sua curiosità e la sua gioia di vivere la portano a cacciarsi sempre nei guai, infatti, cade sempre e dappertutto, ma non nel senso che inciampa: Alice cade “dentro” le cose. Durante una noiosissima giornata di pioggia, in cui non c’è proprio niente fa fare, Alice, svogliatamente, prende dallo scaffale un grosso libro di fiabe e inbatter d’occhio ci cade dentro. Comincia  così la sua avventura: incontrerà tutti i suoi personaggi preferiti e interverrà nelle vicende del lupo, di Cappuccetto Rosso, del Gatto con gli Stivali e molti altri. E alla fine dell’avventura potrà dire solo una cosa: “Ma come è bello leggere!

Scriveva Gianni Rodari: “il verbo leggere non sopporta l’imperativo”. Ed è in effetti impossibile
obbligare qualcuno a leggere con piacere. Sappiamo tutti che la lettura è importante e che svolge
molte funzioni: crea menti più aperte e libere di pensare, sviluppa la fantasia, la capacità di
ragionamento, di memoria e di linguaggio. Inoltre, da alcuni anni, si è sviluppata una grande
attenzione nei confronti della promozione alla lettura, attraverso iniziative, convegni, festival, ecc.
Nonostante tutto questo e l’impegno di scuole, associazioni e istituzioni, solo il 38% percento delle
persone legge più di un libro all’anno.
E’ dimostrato che l’abitudine alla lettura si consolida quanto più è precoce e che il ruolo delle
famiglie è fondamentale per instaurare un circolo virtuoso e per far si che un bambino diventi un
buon lettore.
Da queste premesse, nasce l’idea di un progetto teatrale rivolto ai più piccoli sul tema del leggere
che porti i bambini a sperimentare attivamente che leggere non è noioso, bensì è fonte di piacere
e di avventure.

“GIANBURRASCA”

da “Il giornalino di Gianburrasca”

TEATRO DI CESTELLO e CdG

30 Dicembre – 1- 6 – 13 GENNAIO

Regia MarcO PREDIERI

Definirlo un classico per ragazzi è decisamente riduttivo. Il Giornalino di Gian Burrasca del Vamba (al secolo Luigi Bertelli) è un vero e proprio cult della letteratura amato da generazioni lettori ed è anche un celebre sceneggiato per la Tv in bianco e nero che resta nella memoria collettiva, anche di chi in quegli anni non era ancora nato. Giannino Stoppani, soprannominato “Gian Burrasca” è il figlio minore, nonché unico maschio, di un’agiata famiglia fiorentina d’inizio Novecento. Vive con i genitori e tre sorelle. Ha un carattere vivace e sincero, fin troppo, che spesso lo caccia nei guai, il più delle volte guai del tutto involontari se non addirittura in buona fede … che puntualmente annota, con le relative conseguenze, su un diario, regalatogli dalla mamma al compimento degli otto anni. Una giovane vita densa di incidenti la sua … tutti da ridere, che danno vita a una frizzante e colorata commedia per tutta la famiglia!