SUGO FINTO

da venerdì 1 a domenica 3 dicembre
una produzione Michele Mazzella
PAOLA TIZIANA CRUCIANI E ALESSANDRA COSTANZO
“SUGO FINTO”

di Gianni Clementi
regia Ennio Coltorti

Paola Tiziana cruciali e Alessandra Costanzo, due tra le più talentuose attrici del teatro italiano, vestono in questa splendida commedia di Gianni Clementi il ruolo di due sorelle zitelle in continuo battibecco, rispettivamente vittima e carnefice in un gioco al massacro involontariamente comico, un minuscolo Titanic domestico destinato all’inevitabile affondamento. Addolorata e Rosaria, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la vita condividendo la stessa casa e un piccolo negozio di merceria, in un continuo scambio di accuse reciproche. uno scontro infinito scatenato da due modi di interpretare la vita diametralmente opposti. Qualsiasi avvenimento, qualsiasi  decisione da prendere, diviene argomento di discussione. Rosaria domina, Addolorata subisce.  accade però, che perfino gli “equilibri” più coriacei, possono essere messi a dura prova dagli scherzi del destino. cosa può succedere se s’invertono le parti fra “forte” e “debole”? Sarà possibile ricreare un equilibrio? attraverso quali cambiamenti?

MARILINA

GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE
NUVOLE IN VIAGGIO TEATRO E CLAP MUGELLO
“MARILINA”
BALLATA DEGLI ULTIMI E DELLE CANDELE AL VENTO DURANTE LA GUERRA E VERSO LA LUNA
TESTO E REGIA DI PAOLO CIOTTI
CON: GIULIA BARTOLACCI, FRANCESCA BECAGLI, SILVIA FRULLINI, PAOLO GOTTI, VENIERO JENNA, VITALIANO LOPRETE, FABRIZIO LORENZETTI, REBECCA ZIGLIOTTO
COSTUMI DI PAOLA E SILVIA VANNINI

Un flashback in un passato recente nel tentativo di comprendere fatti spiccioli e miti universali coi quali ancora oggi ci troviamo alle prese. Un’operazione di “sartoria” drammaturgica quella operata dall’autore che concepisce e dà vita ai personaggi partendo dagli stessi attori del proprio gruppo di allievi d’elezione: il Clap. L’acronimo coniato dallo stesso autore e regista sta per Compagnia Laboratorio Attoriale Permanente proprio ad indicare l’inesauribile lavoro necessario e indispensabile nella ricerca di un teatro viscerale, fatto di linguaggio e verità. Impegno dunque e umiltà come sembra voler indicare la scelta della tematica e la rassegna di personaggi “border line” che dal testo fuoriescono come catapultati, ignari, a denunciare dimessamente la loro condizione di inferiorità.

 

VAGANDO DI ERBA IN ERBA

MERCOLEDI’ 29 NOVEMBRE

GRUPPO PER LA PALESTINA

“VAGANDO DI ERBA IN ERBA”

RACCONTO DI UNA VACANZA IN PALESTINA

READING A DUE VOCI TRATTO DAL LIBRO DI PATRIZIA CECCONI

VOCI RECITANTI: CRISTINA MANZONE E PATRIZIA CECCONI

Vagando di erba in erba. Teatro-reportage di un viaggio nella Palestina della bellezza e del sopruso.
Lo spettacolo è già stato presentato in teatri e centri culturali in molte città d’Italia, raggiungendo sempre l’obiettivo di condurre lo spettatore in una sorta di viaggio virtuale di 30 giorni attraverso la Palestina autentica, come fosse un corpo vivente cui la sofferenza e il sopruso non hanno potuto togliere né la bellezza, né tantomeno il piacere di ridere e la volontà di vivere. Le immagini seguono il racconto e scorrono alle spalle delle attrici. In sottofondo la musica del Trio Joubran, trio musicale che ha accompagnato le poesie di Darwish, il più grande poeta palestinese contemporaneo, fino alla sua morte. La scelta musicale è dovuta al fatto che il poeta è spesso citato, nel racconto, per l’omaggio alla sacralità della terra cantata nelle sue poesie.

 

“ECLISSI DELL’ANIMA”

sabato 25 e domenica 26 novembre

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

I PINGUINI

“ ECLISSI DELL’ANIMA”

Testo e regia di Pietro Venè

Con Cristina Bacci, Fabrizio Pinzauti, Lorenzo Lombardi

 

Di ritorno da una passeggiata , dopo un periodo di clausura casalinga , la sig.ra De Rosa trova davanti alla porta un avventore, giunto “per caso” a chiedere aiuto. La donna crede di riconoscere in lui il carnefice che la violentò ventisette anni prima, alla fine della seconda guerra mondiale, quando un generale Francese , quindi delle truppe alleate, irruppe senza ragione nell’abitazione dove viveva con la famiglia, compiendo nefandezze di ogni tipo. Ma l’uomo che ora ha davanti è veramente lo stesso generale di allora? Giulia ne è talmente convinta che vuole farlo confessare con ogni mezzo,mentre il marito, coinvolto suo malgrado, cerca in vano di dissuaderla. Se da una parte lo spettacolo terrà lo spettatore col fiato sospeso, nel tentativo di capire l’identità del presunto carnefice, dall’altra offrirà una preziosa occasione di riflessione su un fenomeno che miete ancora vittime: la violenza sulle donne. Non è un caso che la commedia debutti il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

IL RE MUORE

Giovedì 23 e venerdì 24 novembre
ARABESK
“IL RE MUORE”
di Eugène Ionesco
Regia: Lorenzo De Angelis
con: Michele Davalli, Claudia Bartolini, Camilla de Bernart, Marco Monelli, Marta Borsari e Gianniccolò Pisaneschi

Al suo apparire sulle scene parigine nel dicembre 1962, Il Re muore fu salutato da una larga parte della critica come il vertice più alto raggiunto dalla creazione drammatica di Ionesco; taluni non hanno esitato a inserire l’opera tra quelle più significative del teatro contemporaneo. La commedia di Ionesco non è un’allegoria, ma, come la maggior parte delle commedie del Teatro dell’Assurdo, è un’immagine poetica della condizione umana. Sicuramente si tratta di un testo di sconcertante attualità, una straordinaria metafora dell’incapacità umana di prendere in considerazione l’idea della propria fine, quasi che il “non pensarci” possa costituire una sorta di garanzia di vita eterna.

UNPERCENTO, PUNIZIONE AD EFFETTO

da venerdì 10 a domenica 12 novembre
CENTRO TEATRALE ARTIGIANO
FABIO AVARO ed ENZO CASERTANO in
“UNPERCENTO, PUNIZIONE AD AFFETTO”
di Francesco Stella
regia di Valerio Groppa

Alle dodici, al settimo piano della stanza quarantasette di una clinica romana, Hans, bidello napoletano, ha un appuntamento, ricevuto tramite lettera anonima. Anche Sesto, allenatore romano di bassa categoria, nella stanza al settimo piano della stessa clinica, alle dodici, ha un appuntamento, giunto nel medesimo modo. Il problema è che i due non si sono mai visti prima e ad attenderli, nella stanza quarantasette, c’è solo una bara, chiusa. Non un fiore, non un biglietto, nulla. Solo loro due, un pallone da calcio, la bara … e un’affascinante e misteriosa signora che sembra avere molto a che vedere con loro. La possibilità che, tra situazioni comiche e paradossali, i nostri protagonisti scoprano realmente il motivo della loro convocazione è solo una su cento. Ma forse è il caso di provare! Ecco servita una delle più brillanti e divertenti commedie degli equivoci delle ultime stagioni, dove la comicità non stride mai con la nota di mistero che attraversa tutto il racconto tenendo alta la tensione e la curiosità nello spettatore.

LETTERE A LUCILIO

giovedì 9 novembre
LA STANZA DELL’ ATTORE
“LETTERE A LUCILIO”
di Lucio Anneo Seneca
Letture a cura di Giovanni Micoli​ e Angelo Narducci​
Musica dal vivo a cura di Tamar Levi​
riduzione a dialogo e regia Giovanni Micoli

Le “Lettere a Lucilio” rappresentano la summa dell’opera letteraria e filosofica di Seneca e la scelta degli argomenti trattati durante lo spettacolo ha riguardato quelle parti del suo pensiero che, più di altre, restituiscono ancora oggi intatta la loro incredibile modernità. Per una maggiore comprensibilità e drammatizzazione teatrale, Giovanni Micoli ha trasformato le “Lettere” in dialogo fra il maestro Seneca e l’allievo Lucilio e divise per argomento tematico: morte, irrequietudine, povertà, pubblico, folla, conoscenza di se stessi, silenzio. La scena è sicuramente scarna di azione, ma bastano due leggii e due attori per dar vita a un pensiero.

LE BELLE FATE

28 OTTOBRE E 4 NOVEMBRE

ORE 16.15

CANTIERE OBRAZ | NUVOLE IN VIAGGIO

“LE BELLE FATE”

DI ALESSANDRA COMANDUCCI

CON MICHELA CIONI, ALESSANDRA COMANDUCCI, CAMILLA PIERI

REGIA ALESSANDRA COMANDUCCI

 

“La fantasia fa parte di noi come la ragione: guardare dentro la fantasia è un modo come un altro per guardare dentro noi stessi”. (Gianni Rodari)

Il mondo delle fate è tutto scombinato… non si sa cosa può essere stato!”. Pinocchio, la Bella Addormentata, il Lupo, i Tre Porcellini: il mondo delle fiabe sembra davvero essere sconvolto da qualcosa di inspiegabile. I nonni sembrano non ricordarsi le favole e i bambini adesso come fanno? Toccherà alle Belle Fate andare in giro tra mondo reale e mondo delle favole per salvare questa inspiegabile questione. Le Belle Fate sono disoccupate perché nessuno le chiama più dal mondo reale. Le persone hanno dimenticato le fiabe e dappertutto imperversa un’aria di guerra e comandano i generali. Saranno i bambini a convincerli a far tornare le fate e a gettare le armi.

 

UNA SCOSSA ONDULATORIA

26-27-28-29 ottobre

e

2-3-4-5 novembre
TEATRO DI CESTELLO e CdG
“UNA SCOSSA ONDULATORIA”

di Augusto Novelli
regia Marcello Ancillotti

scene e costumi:

Cecilia Micolano

con

Maurizio Bartoli, Paolo Biagioni, Cosimo Calvelli, Chiara Collacchioni, Enrico Del Pace, Simone Feo, Laura Frullini,

Simone Galgano, Marco Giachi, Renzo Marilli, Giuliano Martinenghi, Piera Matteini, Marianna Minio, Debora Petracchi, Leonardo Previero, Marco Santi, Ernesto Verga

 

Esattamente 150 anni fa nasceva a Firenze Augusto Novelli e se ne andava esattamente 90 anni or sono. Una ricorrenza che il Cestello, la cui storia si lega indissolubilmente alla tradizione fiorentina, non poteva ignorare. In 60 anni Novelli fu autore di quasi 50 opere, all’epoca tutte di successo, ma oggi sono poche quelle rappresentate e vorremo dire incomprensibilmente, perché nel vasto repertorio si trovano dei veri gioielli, come questo, quasi inedito, che siamo andati a rispolverare per donargli nuova meritata visibilità. All’indomani del sisma di Firenze del maggio 1895, 5.4 della scala Richter, fortunatamente con danni marginali, la città si risvegliò spaventata e pervasa da un rinnovato bisogno di “religiosità”, sul quale però i fiorentini stessi, con il loro piglio, non mancarono di ironizzare, come Novelli, che in questa scoppiettante pochade dai ritmi “francesi” mette alla berlina tanto il bigottismo della società bene che la politica degli allora socialisti, non mancando di lanciare qualche strale garbato anche verso certe forme di … vocazione.

FOLLIS

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre
OTTOVOLANTI E ACSIT
“FOLLIS”

A Follis, paese senza tempo sperduto nella brulla vegetazione sarda, vivono la loro esistenza i personaggi della nostra storia, nella più completa ignoranza.

Da più di due secoli infatti, tutti gli abitanti del paese sono vittime di una terribile maledizione scagliata da un conte della famiglia Degortes che li obbliga all’assenza di logica nei loro ragionamenti…

Tratto liberamente dalla favola comica di Neil Simon, Follis ci porta ad interrogarci su quanto sia sottile la linea tra profondità e stupidità: si può godere della pienezza dell’amore anche se si è privi di intelligenza?

Siete pronti a vivere un’avventura decisamente poco ordinaria e straordinariamente avvincente?

Anche se non lo siete, una cosa è certa: dopo aver visto “Follis” capiremo davvero quale sia il limite al quale la stupidità degli uomini può spingersi…esclusi i presenti ovviamente!

Evento organizzato da A.C.S.I.T

Associazione Culturale Sardi In Toscana | http://www.acsitfirenze.net

Biglietto € 12,00

Per i soci A.C.S.I.T € 10,00

Inizio spettacolo ore 21:00