STAGIONE TEATRALE 2026/2027
CON IL CONTRIBUTO DI





Giovedì 15 Ottobre 20.45

LA MACCHINA DEL SUONO presenta
IL NASO
dal racconto di Nikolaj Gogol
con
Lorenzo Degl’Innocenti
Regia LORENZO DEGL’INNOCENTI
“Il naso” di Nikolaj Gogol non è solo una storia surreale e divertente; è una feroce satira che ci trascina nella Pietroburgo ottocentesca, un mondo ossessionato dalla burocrazia e dallo status sociale. Il racconto, con le sue tinte assurde e il suo umorismo, diventa ora un’esperienza teatrale e musicale unica, ad opera di Lorenzo Degl’Innocenti che si concentra sul racconto puro ed originario.
La perdita del naso da parte dell’ufficiale Kovalëv non è solo un evento bizzarro, ma lo smarrimento della propria riconoscibilità e importanza agli occhi degli altri. Le peripezie di Kovalëv, che si ritrova a inseguire il proprio naso per le strade di Pietroburgo, si trasformano così in un racconto irresistibile e profondo sull’identità e sul ruolo che il rango ricopre nella nostra vita.
Questo spettacolo sarà un’esperienza unica e irripetibile: ogni sera, infatti, si trasformerà in un vero e proprio studio di registrazione live. Le performance saranno interamente registrate, incluse le reazioni spontanee del pubblico. Le risate di ogni sera saranno diverse e andranno a comporre la colonna sonora di questo racconto, rendendo ogni data un evento esclusivo e memorabile.

Sabato 17 Ottobre 20.45
Domenica 18 Ottobre 16.45

Giuseppe Di Falco per GiRo Teatro presenta
ASSASSINIO PER DUE
di Kellen Blair e Joe Kinosian
Liriche di Kellen Blair
con
Massi Carulli e Michele Guidotti
Adattamento italiano libretto e liriche a cura di
Nino Pratticò
Musiche di Joe Kinosian
Regia – EUGENIO CONTENTI
Un’esilarante commedia musicale che mescola il mistero in stile Agatha Christie con il ritmo travolgente della musical comedy, caratterizzata da soli due attori che interpretano ben 14 personaggi e suonano il pianoforte.
La trama ruota attorno a un’indagine delirante e coinvolgente che vede i protagonisti cercare di risolvere un omicidio all’interno di una storia ricca di indiziati e colpi di scena.

Venerdì 23 Ottobre ore 20.45
Sabato 24 Ottobre 20.45
Domenica 25 Ottobre 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare
con
Tommaso Albini, Maurizio Bartoli, Marta Borriello, Graziano Dei, Giovanni De Vincenti
Ciro Donadio, Fulvio Ferrati, Filippo Macigni
Cristiano Margheri, GianAlessandro Morganti
Rosaria Musella, Nicola Musso, Luca Palmieri
Silvia Santini, Antonio Timpano, Raffaele Totaro
Leonardo Venturi
Musiche: Manuele Marchi
Assistente alla regia: Filippo Macigni
Costumi: Suzanne Venezia
Scene: Marcello Ancillotti
Luci: Lorenzo Castagnoli
regia IACOPO BIAGIONI
“Molto rumore per nulla” è una storia giocata su scambi di persona, intrighi, duelli e giochi di parole. E proprio i giochi di parole vengono ad assumere in questa tragicommedia un significato fondamentale: tutta l’opera si articola infatti su equivoci originati in prima battuta da quello che i protagonisti dicono. Tutti vengono ingannati, truffati dalle parole che loro stessi pronunciano o ascoltano.
Shakespeare fa muovere su di un filo sottile, quello che separa realtà e finzione, vero e falso che non sono altro che le diverse versioni di una stessa realtà. Qua le vicende narrate si giocano infatti sul modo in cui vengono riferiti i fatti, sull’interpretazione della realtà che – anche se di poco falsata – conduce a conclusioni opposte. Shakespeare mette in evidenza in Molto rumore per nulla” il potere delle parole, il potere dell’interpretazione e il potere del racconto.

Venerdì 30 Ottobre 20.45

S’INVENTA S’IMPROVVISA presenta
UN DONGIOVANNI IN AFFITTO
da “Chat en poche” di Georges Feydeau
con
Maria Cristina Anzaldi, Lara Bianchi, Massimiliano Boretti, Ilda De Angelis, Sivia Ghinassi, Costanza Massoli, Matteo Ostuni, Marco Pelosi, Leonardo Taddei, Gabriella Vallini
narratore Numa Nardoni
adattamento e regia ALESSANDRO PIERI
La famiglia alto-borghese dell’ambizioso Monsieur Pacarel viene messa a soqquadro dall’arrivo del tenore Dujetton. L’uomo, ingaggiato per interpretare il Don Giovanni di Mozart, si rivelerà non essere il Don Giovanni che si aspettano. Una commedia brillante e ricca di equivoci, dai ritmi frenetici, che non vi risparmierà le risate.

Sabato 31 Ottobre ore 20.45
Domenica 1 Novembre 16.45

ULTIMA FILA presenta
HANSEL & GRETEL
libero adattamento dai Fratelli Grimm di
Giacomo Cassetta
con
Giacomo Cassetta e Alice Magnolfi
voci narranti Alice Magnolfi e Silvia Parenti
Scene maschere e puppet – Riccardo Dal Cin e Alice Magnolfi
Costumi – Grazia Biagioli
Musiche – Steven Settinger
Regia– GIACOMO CASSETTA
Una fiaba antica, un’avventura nuova.
In un bosco incantato, due fratelli coraggiosi si trovano ad affrontare paure, illusioni, fino allo scontro con la Strega: una misteriosa creatura dai mille volti. Hansel e Gretel non è solo una favola per bambini, ma un viaggio teatrale tra buio e luce, sogno e realtà, che parla a tutte le età.
Uno spettacolo coinvolgente, fatto di musica, immagini evocative e personaggi indimenticabili, capace di trasportare il pubblico nel cuore di un mondo magico e profondo, dove il coraggio nasce dalla fragilità e la fantasia diventa forza.
Adatto a grandi e piccoli, questo Hansel e Gretel è un’esperienza da vivere insieme – per ritrovare, nel teatro, lo stupore di perdersi e la gioia di ritrovarsi.

Giovedì 5 Novembre 20.45

LA MACCHINA DEL SUONO presenta
I DUE CORSARI
Un omaggio a Gaber e Jannacci
con
Fabrizio Checcacci e Fabio Fantini
accompagnati da Giacomo Ferrari
I due Corsari… ovvero la storia di un’amicizia tra i giovanissimi Enzo Jannacci e Giorgio Gaber che nel 1958, dopo la collaborazione con Adriano Celentano, decidono di formare un duo canoro. Gaber ha già un contratto con la Dischi Ricordi, ed è appunto per la neonata etichetta milanese che i due andranno a incidere insieme. Il genere preminente dei loro pezzi è il nascente rock’n’roll, tranne qualche eccezione più melodica, come Il cane e la stella. Ciò che accomuna, però, tutte le canzoni del loro repertorio sono i testi, sempre umoristici e a volte antesignani del rock demenziale (ad esempio Una fetta di limone, forse il loro brano più n o, con cui partecipano alla Sei giorni della canzone). Nel 1960 il duo si scioglie, principalmente per l’affermarsi di Gaber come solista, e anche Jannacci intraprende a sua volta la carriera di cantautore, ma la loro amicizia non ne risente. Continueranno a vedersi ma a lavorare a distanza, con qualche sporadica ma bellissima collaborazione come “Aspettando God ”. Un breve, ma significativo momento della storia della canzone italiana raccontato da Fabrizio Checcacci e Fabio Fantini, accompagnati da Giacomo Ferrari. Regia di Fabrizio Checcacci

Sabato 7 Novembre ore 20.45
Domenica 8 Novembre 16.45

STARTLAB presenta
AMLETO IN SALSA PICCANTE
di Aldo Nicolai
con
Danila Stalteri, Massimiliano Vado, Claudia Ferri, Leonardo Bocci, Walter Del Greco
Veronica Milaneschi
Regia VANESSA GASBARRI
Una curiosa e divertente rivisitazione della famosa tragedia shakespeariana, in cui la vicenda del principe danese è vista dalle cucine del castello di Elsinore, attraverso gli occhi della servitù. L’adattamento realizzato per questa messa in scena, pur ispirato ai canoni originari dell’autore, imposta la cifra registica e recitativa su un ventaglio più ampio di corde: grottesco, ironico, frequenta in alcuni momenti il teatro dell’assurdo, fino a proporre vere e proprie incursioni nel meta-teatro, passando attraverso il teatro dell’arte e presentando al pubblico una girandola di personaggi e situazioni in uno spettacolo caleidoscopico e divertente.

Venerdì 13 Novembre ore 20.45
Sabato 14 Novembre 20.45
Domenica 15 Novembre 16.45

LEI È DEL ’26 – 100 anni di Fiorentina, racconti, risate, brividi e qualche lacrimuccia
con
Benedetto Ferrara e Leonardo Venturi
Lei è del ’26 è un viaggio tra calcio, memoria e fiorentinità.
Il giornalista Benedetto Ferrara, da decenni voce e firma della Fiorentina, e l’attore Leonardo Venturi portano in scena dieci racconti che attraversano il primo secolo di storia viola.
Uno spettacolo fatto di ricordi, sorrisi, emozioni e qualche inevitabile lacrimuccia, per raccontare non solo una squadra, ma anche l’anima di una città.

da Mercoledì 11 a Domenica 29 Novembre

Mercoledì 11 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
SOTTERRANEO
SHAKESPEAROLOGY
di Alberto Corba
con
Woody Neri

Giovedì 19 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
BINARIO VIVO
THE GAME
di Gianluca Iumiento
con
Silvia Lazzeri, Carlo Scorrano, Francesco Pelosini, Alice Bachi
Visual Art – Kezia Terracciano Musiche originali – Edoardo Petracci Video – Giuseppe Galante Disegno luci – Gianni De Monaco Costumi – Lejla Hodžić
Regia GIANLUCA IUMIENTO

Venerdì 20 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
LA CORTE OSPITALE/SCARTI
MADRI
di Diego Pleuteri
con
Valentina Piciello e Vito Vicino
Sound designer – Federica Furlani Scenografia – Alessandro Ratti Luci – Luca Scotton
Regia ALICE SINIGAGLIA
Madri è in nomination ai Premi UBU 2025 per la categoria Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica (messi in scena da compagnie o artisti italiani) Testo vincitore Eurodram 2022 – menzione al premio InediTO 2020, Valentina Picello vince il premio UBU 2025 come migliore attrice

Sabato 21 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
CATALYST
UCCIDETE ROMEO E GIULIETTA

Domenica 22 Novembre 16.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
KANTERSTRASSE
I PROMESSI SPOSI – Providence, Providence. Providence
( Tratto da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni )
di Simone Martini
con
Daniele Bonaiuti, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli
Scene – Eva Sgrò Costumi – Silvia Lombardi Collaborazione grafica – Nicole Falcioni Disegno luci – Marco Santambrogio Foto – Mario Lanini
Regia SIMONE MARTINI

Giovedì 26 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
SCUOLA CIVICA DI TEATRO PAOLO GRASSI
CINQUE MODI ILLEGALI DI SALVARE IL MONDO (Selezione Fringe Off Milano)
di Giulia Cermelli
con
Elia Galeotti e Miriam Moschella
danzatori Marco Bosetti, Chiara Carducci, Claudio Gattulli, Giacomo Graziosi
Scene e costumi Eleonora Boselli Costumi Silvia Lombardi, Jacopo Gitti, Flora Pirovano, Arcangela Varlotta Musiche – Pietro Piras
Regia ATHOS MION

Venerdì 27 Novembre 20.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
GOGMAGOG
L’IMPERATIVO CATEGORICO
da L’IMPERATIU CATEGÒRIC di Victoria Szpunberg
traduzione Pino Tierno
con
Rossana Gay e Tommaso Taddei
Luci e tecnica – Antonella Colella
Regia TOMMASO TADDEI

Sabato 28 Novembre 16.45
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ” sezione ragazzi
CANTIERE OBRAZ
ABBASSO LA GUERRA
con
Emma Bani, Margherita Cecchi, Martina Spanò

Domenica 29 Novembre orario da definire
CANTIERE OBRAZ presenta
“RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL ”
CANTIERE OBRAZ
CONTEST SHAKESPEARIANO
FESTA DI FINE FESTIVAL A CURA DI
CIUCHI MANNARI

Sabato 5 Dicembre 20.45
Domenica 6 Dicembre 16.45

HABANERA associazione in collaborazione con TEATRO DI CESTELLO presenta
ACQUA PASSATA – adattamento con musiche a cura di Lisetta Luchini
di Augusto Novelli
con
Enzo Carro – Lisetta Luchini
Remo Masini –Valeria Vitti
Marta Marini – mandolino
Alessandro Moretti – fisarmonica
Regia – MARCELLO ANCILLOTTI
Un parco pubblico affollato e pieno di vita fa da contrasto all’incontro casuale tra Maddalena e Gaetano, due anziani indigenti che vivono nello stesso ospizio senza conoscersi. Seduti su una panchina, i due iniziano a dividere un pasto di fortuna. Un dettaglio, però, cambia tutto: Gaetano mostra una mano mutilata, spiegando di essersi tagliato un dito in gioventù per non fare il soldato e restare con la donna che amava. In un flash, il passato riemerge drammaticamente. Maddalena riconosce in lui il marito sposato una vita prima e abbandonato per sfuggire alle sue violenze. Davanti allo specchio doloroso di una famiglia felice che attraversa il giardino, la rabbia si scioglie in pianto. Ormai privi di rancore e uniti dallo stesso destino, i due anziani si incamminano insieme verso l’ospizio, vicini nell’ultimo tratto della loro sofferenza.

Venerdì 11 Dicembre 20.45
Sabato 12 Dicembre 20.45
Domenica 13 Dicembre 16.45

ALTROVE TEATRO presenta
ANALISI ILLOGICA
di Marco Predieri
con
Patrizia Ficini
Marco Predieri
Scene: Franco Predieri Assistente regia: – Sabrina Cini
Regia MARCO PREDIERI
Una brillante commedia che ha il sapore di un giallo, tutto da scoprire e da ridere.
Francesca, giunta a Firenze per un convengo, è ospite nello studio dell’amica psicologa Enrica, a sua volte assente, per un “corso di aggiornamento” a New York. Lo studio ha una cameretta, un cucinotto e un bagno, con doccia. Tutto quello che serve per trascorrervi un paio di notti in piena tranquillità. Certo quello che proprio non si aspetterebbe mai è di dover condividere quello spazio con un misterioso avventore, entratovi in maniera rocambolesca per … cercare qualcosa. Un ladro? Un paziente della psicologa bisognoso di assistenza? Un senza tetto? La dinamica tra i due assume da subito colori grotteschi, tra fraintendimenti e ovvi scambi di persona, coinvolgendo lo spettatore in un mistero da risolvere! Gli eventi prendono pieghe del tutto inaspettate che costringono i due protagonisti, loro malgrado, a ripensare le loro stesse quotidianità, al di fuori di quello studio e della situazione contingente. Ovviamente trattandosi di un giallo, sia pure dalla comicità scoppiettante, si fa arduo proseguire nella trama, una girandola di colpi di scena, senza rischiare di togliere al pubblico la sorpresa … e qui le sorprese certo non mancano!

Sabato 19 Dicembre 20.45
Domenica 20 Dicembre 16.45
Mercoledì 23 Dicembre 20.45
Giovedì 24 Dicembre 15.30
Sabato 26 Dicembre 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG in collaborazione con Dance Performance | Accademia del Teatro Manzoni presenta
IL GRINCH e il Natale
riduzione Marcello Ancillotti
con
Cristiano Margheri
e
Sveva Bicchielli Duccio Cirri
Scene – Enrico Guerrini
Costumi – Suzanne Venezia
Coreografie: DONATELLA CANTAGALLO
Regia MARCELLO ANCILLOTTI
Lassù in cima alle montagne , fra i picchi di Puntapò ,vivono i piccoli “nonsochi“, della città di “Chi non so” e se chiedi ai “nonsochi” di certo ti diranno : “Natale a “Chi non so” si aspetta tutto l’anno” .
E’ così che si apre lo spettacolo “Il Grinch e il Natale” che racconta la favola del peloso burbero eremita verde che abita in isolamento sulla vetta del Monte Briciolao. Questa creatura solitaria, nutre un profondo disprezzo per la gioia e la positività che pervadono il villaggio sottostante di Chi-non-so, specialmente durante il periodo natalizio.
Infastidito dai canti, dalle luci e dall’entusiasmo contagioso dei Chi-non-so-chi, la sua avversione per lo spirito festivo lo spinge a concepire un piano subdolo per rovinare la festa. Nella notte della Vigilia, si intrufola nel paese e sottrae sistematicamente ogni addobbo, regalo e simbolo del Natale, nel tentativo di cancellare la celebrazione.
Tuttavia, il suo piano fallisce in modo inaspettato. Nonostante il saccheggio, gli abitanti del villaggio si riuniscono e celebrano comunque il Natale, dimostrando che il vero significato della festa risiede nei legami umani e non negli oggetti materiali.
Di fronte a questa inattesa dimostrazione di gioia disinteressata, il cuore del Grinch si redime. Capisce la futilità del suo gesto e, pentito, restituisce tutto il maltolto. Accolto a braccia aperte dalla comunità, l’ex sabotatore impara il vero valore della condivisione e dell’amore, unendosi finalmente ai festeggiamenti.

Giovedì 31 Dicembre 21.45
Venerdì 1 Gennaio 16.45
Sabato 2 Gennaio 20.45
Domenica 3 Gennaio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
UNA VACANZA DA SOGNO
di Stefania Mancini e Maurizio Faggi
con
Remo Masini, Franco Bassetti, Sonia Ceramelli
Simone Comparini, Alessandra De Santis, Concetta Lombardo, Livia Michi, Ettore Montelatici, Annalisa Santoni
Costumi: Suzanne Venezia
Scene: Marcello Ancillotti
Regia CONCETTA AURA LOMBARDO
L’estate e la Versilia incombono… ma Italo quest’ anno, alla faccia di figlio, nuora e nipoti ha progetti di vacanza molto più interessanti…Così, nonno Italo, vedovo arzillo, vede di organizzarsi una vacanza alternativa con una signora conosciuta on line, dando il via a una girandola di eventi che coinvolgerà i personaggi più disparati all’interno di un condominio decisamente sui generis e che ci condurrà al sorprendente finale.

Martedì 6 Gennaio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
LA PRIMA CALZA DELLA BEFANA
di Marcello Ancillotti
Dimenticate la solita favola della buonanotte: Come accoglierà i tre Re Magi, solenni e un po’ imbranati, la Befana, la nostra cara vecchia dal carattere fumantino che non ha nessuna intenzione di farsi disturbare nel cuore della notte?
La storia inizia con un clamoroso errore di navigazione. I Re Magi, guidati da una Stella Cometa che viaggia a velocità folle si perdono e bussano alla porta della Befana! Tra le battute esilaranti della vecchietta, i tre dotti astronomi provano a convincerla a mettersi in viaggio con loro verso Betlemme. Ma la vecchietta ha da fare: deve usare la sua scopa di saggina per “spazzare via” la polvere e i guai dell’anno passato, ed è decisamente troppo stanca per un viaggio.
Quando finalmente si pente e decide di partire, i Magi sono già lontani. Inizia così un inseguimento a bordo della sue scopa volante! La Befana corre a tutta velocità, incontra i pastori, il fornaio e tanti altri personaggi del presepio in compagnia della sua scopa e di due topolini. Non riuscirà però ad arrivare in tempo a Betlemme ma porterà, nella ricerca del piccolo Re nato nella grotta, doni a tutti i bambini, riempiendo le loro calze che le avevano offerto a per sollevarla dal lungo viaggio.

Venerdì 8 Gennaio 20.45
Sabato 9 Gennaio 20.45
Domenica 10 Gennaio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
LA STANZA DELLE FIABE DEI FRATELLI GRIMM
di Riccardo Rombi
con
Francesco Belli, Emily Martina Best, Claudia Del Fante, Giovanni De Vincenzi, Claudia Gatteschi, Sofia Imbesi, Sara Lanza, Antonello Minnei, Vito Montesano, GianMarco Pandolfini, Valeria Salonia
Costumi: Suzanne Venezia
Scene: Marcello Ancillotti
Regia NICOLA MUSSO
Nella loro fredda stanza di lavoro, i fratelli Jacob e Wilhelm Grimm cercano disperatamente l’ispirazione per una nuova fiaba. Ma la fantasia sembra svanita, le parole non arrivano più e la magia dei racconti si è spenta.
Finché… Qualcuno bussa alla porta!!! È Cenerentola! E con lei arrivano Biancaneve, Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso, il Principe, la Matrigna e molti altri.
I personaggi delle fiabe hanno deciso di ribellarsi: vogliono sapere perché le loro storie sono rimaste a metà, perché i bambini non leggono più, perchè tutti i sogni diventano grigi.
Tra battute esilaranti, malintesi Riccardo Rombi scrive un irresistibile intreccio di fantasia e realtà, dove i due autori dovranno ritrovare la scintilla perduta e riscrivere il finale che tutti aspettano: “E vissero felici e contenti”.
Uno spettacolo comico, poetico e pieno di magia, che celebra il potere senza tempo delle fiabe e l’importanza di continuare a sognare.

Venerdì 15 Gennaio 20.45
Sabato 16 Gennaio 20.45

L’IDEA DI TE
con
Cyro Rossi
Regia CYRO ROSSI

Domenica 17 Gennaio 16.45

ULTIMA FILA presenta
CARABÀ – come il Gatto fece un Marchese
libero adattamento da Perrault di Giacomo Cassetta da un’idea di Alice Magnolfi
con
Alice Magnolfi
Andrea Pezzatini
voci narranti Manuel Rossi e Andrea Pezzatini
Scene maschere e puppet – Riccardo Dal Cin e Alice Magnolfi
Costumi – Grazia Biagioli
Regia GIACOMO CASSETTA
Liberamente ispirato alla fiaba di Charles Perrault, Carabà è uno spettacolo di teatro di maschera e teatro di figura che indaga il
rapporto tra racconto, trasformazione e artificio teatrale.
Due comici erranti attraversano il mondo con il loro teatro viaggiante: un grande baule che custodisce un giovane destinato a diventare il
Marchese di Caraba. Come antichi attori della Commedia dell’Arte, il Gatto e il Topo aprono il loro carro di scena e, davanti agli occhi del
pubblico, costruiscono la celebre fiaba attraverso un susseguirsi di metamorfosi, invenzioni e lazzi.
Il baule diventa il motore della drammaturgia. Si apre, si scompone, si trasforma continuamente: ora palcoscenico, ora locanda, reggia, foresta, dimora dell’Orco. Lo spazio nasce dall’azione dell’attore e dall’immaginazione dello spettatore, in un dispositivo scenico che rende visibile il
meccanismo stesso del teatro.
Maschere originali, figure animate, scenografie trasformabili e una recitazione ispirata alla tradizione della Commedia dell’Arte danno vita a
uno spettacolo in cui il gesto artigianale dialoga con una ricerca contemporanea sul linguaggio scenico.
Carabà è un omaggio al teatro come luogo della meraviglia: uno spazio in cui materia, corpo e fantasia si incontrano per dare vita a un classico
senza tempo, rivolgendosi a un pubblico di ogni età senza rinunciare alla complessità del suo linguaggio.

Giovedì 21 Gennaio 20.45

LA CREDENZA Tutte le leggende del cibo alle quali ancora crediamo
di e con
Leonardo Romanelli
Un monologo esilarante e leggero che ti farà guardare la tua dispensa con occhi nuovi! Tra un aneddoto e una risata, sfateremo insieme tutti i miti e i luoghi comuni sul cibo: dalle calorie “nascoste” alle combinazioni impossibili, dai falsi rimedi alle superstizioni alimentari. Uno spettacolo divertente, ironico e pieno di sorprese, perfetto per chi ama ridere… e mangiare senza sensi di colpa!

Venerdì 22 Gennaio 20.45

REALITY THEATRE presenta
LA CAROLINA
di Massimo Stinco
con
Massimo Stinco e Leonardo Paoli
Regia MASSIMO STINCO
Dopo 47 anni di teatro ho sentito il bisogno di tornare a recitare in uno spettacolo in cui mi trovo ad essere da solo in scena . Ho sentito l’esigenza di raccontarmi attraverso un personaggio femminile ma che ha tanto di maschile e femminile come me.
Carolina è una zitella fiorentina di 67 o forse 68 anni , lei non se lo ricorda più ma alla fine solo solo dei numeri e poco importa . E’ un’ex sarta , ex ricamatrice insieme alla sorella gemella Teresa . Ama la musica , il ballo , il canto e il cinema . Vive a Firenze in un piccolo e modesto appartamento insieme al nipote Giulio che , con Teresa , ha cresciuto più che amorevolmente in seguito alla morte di un’altra loro sorella , Graziella . Quattro figlie femmine : le gemelle Carolina e Teresa , Graziella e Giselda la più cattiva . Carolina continua , ormai da sempre , a occuparsi di Giulio, accudendolo come se fosse suo figlio . Teresa è morta da alcuni anni , Carolina è sola e vive in semi povertà ma il suo spirito è quello di una bambina vivace e apparentemente spensierata. Carolina tampona il male coi sorrisi , la vivacità, e una gran voglia di comunicare . Ogni giorno immagina di parlare con Teresa seduta al tavolo accanto a lei e con lei si diverte , ride, gioca, balla , canta . Giulio non è quasi mai in casa e quando c’è sarebbe meglio che non ci fosse . Si è cacciato in una brutta situazione ed è diventato la disperazione di Carolina . Giulio è vivo ma è come se fosse più morto di Teresa . Carolina è costantemente ancorata al passato , i suoi ricordi sono la sua vita . Il presente la fa soffrire e non riesce ad accettarlo . Il futuro per lei non esiste. Carolina ha studiato poco e si esprime in un fiorentino “ruspante” con un linguaggio tutto suo . Il personaggio nasce da tre importanti ispirazioni . La prima dal romanzo “Le sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi , molto noto in Toscana ; la seconda dalla mia vita personale (c’è veramente moltissimo di me in questa storia ) ; la terza da un fatto realmente accaduto negli anni ’80 nella campagna del Mugello in Toscana Lo spettacolo è dedicato a tutti coloro che non riescono a “liberarsi” dal passato, a chi vive in solitudine e a chi si ritrova a combattere con un mondo giovanile ingiustamente violento e autodistruttivo .

Sabato 23 Gennaio 20.45
Domenica 24 Gennaio 16.45

PINGUINI THEATRE presenta
LA MEMORIA DELLE MANI
di Silvia Nanni
con
Pietro Venè, Romina Bonciani, Cristina Bacci
Bettina Bracciali
Regia PIETRO VENÈ
.La memoria delle mani nasce dal desiderio di raccontare l’Alzheimer attraverso uno sguardo che non si fermi alla malattia, ma che metta al centro ciò che continua a resistere: l’identità, gli affetti e la memoria custodita dal corpo.
Il protagonista, Andrea, è un burattinaio di sessantacinque anni che ha dedicato l’intera vita al teatro di figura. I suoi burattini non sono semplici strumenti di lavoro: sono compagni di viaggio, custodi di ricordi, prolungamenti del suo corpo e della sua immaginazione. Quando i primi sintomi della malattia iniziano a incrinare la memoria, è proprio attraverso di loro che Andrea continua a dialogare con il mondo.
Il progetto nasce dall’incontro tra drammaturgia contemporanea e teatro di figura, facendo dei burattini veri e propri personaggi della vicenda. Non sono un elemento decorativo né un espediente narrativo: partecipano all’azione, dialogano con Andrea, lo provocano, lo confortano, lo confondono. Diventano le molteplici voci della sua coscienza e, progressivamente, incarnano anche le persone che Andrea non riesce più a riconoscere. La figura animata permette così di rappresentare scenicamente ciò che la prosa da sola non potrebbe mostrare: il confine incerto tra realtà, ricordo e immaginazione.
La relazione tra attore e figura diventa il cuore stesso della scrittura. Chi muove chi? Per tutta la vita Andrea ha dato vita ai suoi burattini; con l’avanzare della malattia, invece, sono loro a guidarlo, a custodire ciò che di lui sta scomparendo. Parallelamente, anche la sua famiglia è chiamata a prendere in mano quei fili: la figlia, la sorella e l’ex moglie diventano, ciascuna a suo modo, custodi della sua memoria.
Il teatro di figura offre inoltre una straordinaria possibilità poetica: raccontare la perdita senza rinunciare all’immaginazione. I burattini consentono di attraversare momenti di ironia, tenerezza e stupore, mantenendo viva quella leggerezza che spesso accompagna anche le relazioni più dolorose. La malattia non è raccontata come una semplice discesa nel buio, ma come un lento cambiamento che mette alla prova i legami familiari e restituisce nuovi significati all’amore e alla cura.
Il finale trova proprio nel teatro di figura il suo compimento. Quando Andrea non riconosce più i volti delle persone che ama, le sue mani ricordano ancora il mestiere di una vita. Nel gesto dell’animazione sopravvive un sapere profondo, una memoria fisica che la malattia non riesce a cancellare. Per pochi istanti il burattinaio torna a esistere attraverso il suo burattino, offrendo ai suoi cari e al pubblico un ultimo, prezioso incontro con l’uomo che è stato.
La memoria delle mani vuole così riflettere sul potere del teatro come luogo in cui la memoria continua a vivere anche quando le parole si smarriscono. La commistione tra prosa e teatro di figura non rappresenta soltanto una scelta estetica, ma costituisce la struttura portante dell’opera: è proprio l’animazione della materia a rendere visibile ciò che resta invisibile, trasformando il burattino nel depositario dell’identità, dei ricordi e dell’umanità del protagonista.

Giovedì 28 Gennaio 20.45
Venerdì 29 Gennaio 16.45

NUOVO TEATRO TEMPESTA presenta
RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
Un grande classico della comicità torna in scena con un nuovissimo cast d’eccezione e tutta la sua irresistibile energia. Una commedia dentro la commedia, fatta di equivoci, ritmo, porte che sbattono e risate a non finire.
Un cult intramontabile, completamente rinnovato, per una serata di puro divertimento.

Sabato 30 Gennaio 20.45
Domenica 31 Gennaio 16.45

LA BILANCIA / ESAGERA presenta
UN AMORE DI PESO
di Marco Cavallaro
con
Marco Cavalaro, Olimpia Alvino, Marco Maria Della Vecchia, Valentina Stredini
Regia MARCO CAVALLARO
“Un Amore di Peso” è una storia che esplora l’amore attraverso il prisma dei pregiudizi sociali e delle differenze fisiche. Giorgio, il protagonista, è innamorato della bellissima Lara, sua capo d’azienda. Tuttavia, il destino ha altri piani quando Cupido scocca una freccia e Giorgio si innamora perdutamente di Carla, una donna completamente diversa da Lara.
Le differenze tra Lara e Carla sono evidenti sia in termini calorici che sociali. Questa dicotomia mette Giorgio di fronte a un dilemma: ascoltare i giudizi della società o seguire il proprio cuore? Con l’aiuto del suo amico Mario, Giorgio si trova a navigare tra battute, commenti e critiche, in una società che pone l’apparire al di sopra dell’essere.

Venerdì 5 Febbraio 20.45
Sabato 6 Febbraio 20.45
Domenica 7 Febbraio 16.45
Venerdì 12 Febbraio 20.45
Sabato 13 Febbraio 20.45
Domenica 14 Febbraio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG
LA ZONA TRANQUILLA
di Emilio Càglieri
Scene – Marcello Ancillotti
Costumi – Suzanne Venezia
Regia MARCELLO ANCILLOTTI
Finita la seconda guerra mondiale, Odoardo Spadaro fece leggere all’Autore una sua novella, in cui si narrava la storia di due coniugi che trovavano rifugio in una casa di tolleranza durante un bombardamento. La storia piacque al Càglieri, che propose di farne un copione teatrale. Spadaro non fu entusiasta dell’idea obbiettando: “O che si può portare i’ casino sulle scene ?”. Ma l’Autore seppe trattare la materia con tal garbo che il pubblico (e la censura, che allora c’era e non tagliò, neppure una parola !) non solo l’accettò, ma le tributò un gran successo, al quale di certo contribuì l’interpretazione della celeberrima Compagnia Niccòli. Così il successo de “La zona tranquilla”, con le sue vette di straordinaria comicità, è continuato negli anni; grazie al supporto di tante compagnie di teatro che lo hanno messo in scena.
Vincenzo ed Ernestina, nel pieno della tragica estate del 1944 a Firenze, fuggendo alla ricerca di una “zona tranquilla”, si rifugiano nel portoncino aperto di una casa di tolleranza, frequentata da Vincenzo. Fanny e le sue “ragazze” accoglieranno l’ingenua Ernestina, che vi passerà la notte, dando inizio così alla serie di comiche situazioni che ci accompagneranno per tutta la commedia.

Giovedì 18 Febbraio 20.45
Venerdì 19 Febbraio 20.45

CANTIERE OBRAZ presenta
VITA DI BRECHT
Adattamento Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti
con
Lidia Castellani, Giovanni De Vincenzi, Ciro Donadio,, Giulia Matteo, Giulia Moro D’Autilia, Filippo Macigni, Marzia, Chiara Maoggi, Maria Carla Palmieri,, Emiliana Scarpellino, Martina Spanò
Scene e costumi – Thomas Harris
Disegno luci – Diego Cinelli
Traduzione: Lidia Castellani
Regia ALESSANDRA COMANDUCCI e PAOLO CIOTTI
Il 12 agosto del 1956, durante una sessione di prove al Berliner Ensamble, Bertold Brecht improvvisamente si sente male, lascia il teatro e viene messo a letto. Gli attori rimangono in teatro a provare con assistenti e aiutanti e ad attendere sue notizie. Dopo, infatti, due settimane la compagnia teatrale della Germania dell’Est, conosciuta in tutta Europa, deve partire per replicare Madre Coraggio a Londra. Ma Brecht non tornerà più nel suo teatro: muore nella notte del 14 agosto. Che cosa ne sarà del Berliner Ensamble?
Lo spettacolo “Vita di Brecht” si costruisce su questa finestra temporale sospesa prima della morte del regista/drammaturgo. Ne nasce un’occasione per riproporre stralci di testo, frammenti, poesie, lettere, riflessioni estetiche e pratiche che hanno costituito la poetica di
Brecht e del suo organico artistico, prima fra tutte la moglie Helene Weigel che raccoglierà interamente l’eredita del marito.

Sabato 20 Febbraio 20.45

LA CERVONA – EDITORIA & SPETTACOLO S.R.L presenta
ALDA MERINI – Una donna sospesa tra il dolore e la gioia
di Antonio Nobile
con
Giorgia Trasselli e Andrea Carpiceci
Regia ANTONIO NOBILE
Un viaggio intenso e ironico nel cuore e nella mente di Alda Merini, la poetessa dei Navigli, sospesa tra follia e genio, dolore e bellezza. Un giovane ricercatore bussa alla porta della poetessa, inviato da un professore amico di Alda: tra i due nasce un dialogo che travolge entrambi, tra risate improvvise, confessioni struggenti e lampi di pura poesia. In questo improbabile incontro, due anime si specchiano e si trasformano, scoprendo che il dolore, a volte, è solo un’altra forma di luce.

Domenica 21 Febbraio 16.45

MASSIMO MILAZZO presenta
UNA LADRA PER AMICA
di Luciana Frazzetto
con
Luciana Frazzetto e Elisa Torri
Regia MASSIMO MILAZZO
Uno spettacolo ironico, divertente ed emozionante che promette di coinvolgere il pubblico sin dalle prime battute.
La commedia racconta l’incontro tra due donne dai mestieri e dai mondi completamente opposti unite soltanto da un passato segnato da relazioni sentimentali complesse e tutt’altro che serene Teresa e Pia si scontrano in un vortice di dispute non solo verbali ma anche fisiche che, passo dopo passo, lascia spazio a un percorso di confronto e di crescita fino alla nascita di un’amicizia leale e sincera.
Diretta da Massimo Milazzo la pièce sorprende con un inatteso colpo di scena che svela il vero senso della storia entrando nel gioco sottile tra teatro e follia L’immagine finale ribalta la prospettiva dell’intera commedia ciò che fino a quel momento appariva “strano” si rivela profondamente umano mentre ciò che sembrava “normale” viene messo in discussione lasciando allo spettatore una domanda aperta e provocatoria: chi stabilisce davvero il confine tra normalità e follia?

Giovedì 25 Febbraio

TUO AMORE presenta
BACK LIGHT
rassegna di cortometraggi
L’evento BackLight sarà una giornata interamente dedicata alla proiezione di cortometraggi narrativi e documentari prodotti dai membri dell’associazione Black Sound. Nel corso dell’evento verranno presentate opere accomunate dalla volontà di valorizzare il cinema indipendente e offrire uno spazio di espressione ai giovani autori e ai creativi dell’associazione.
Ogni proiezione sarà accompagnata da una breve presentazione del regista e, ove previsto, dal presentatore dell’evento, così da permettere al pubblico di conoscere il percorso creativo, le intenzioni autoriali, il contesto di realizzazione delle opere e potenzialmente intervenire con delle domande anche dopo la proiezione.
Altrettanto centrale l’obiettivo di sostenere la realtà cinematografica che ospiterà la manifestazione, contribuendo a promuovere la cultura cinematografica e il valore delle produzioni indipendenti sul territorio.
L’opera principale della giornata, che sarà di apertura poi per tutti gli altri cortometraggi, la cui quantità non sarà sotto i cinque, sarà il documentario Latenza City (titolo provvisorio), diretto da Samuele Paci, accompagnato da un servizio fotografico realizzato da Emanuele Neri e Mia Zitiello. Le due opere, pensate come complementari, affrontano il tema del disagio sociale e della criminalità nella città di Caserta, con particolare attenzione ai luoghi frequentati da ragazzi e giovanissimi. Attraverso il linguaggio del documentario e della fotografia, il progetto intende raccontare non solo le difficoltà che caratterizzano questi contesti, ma anche il rapporto che le nuove generazioni instaurano con il territorio in cui vivono, offrendo uno sguardo il più possibile autentico e privo di sensazionalismi.

Venerdì 26 Febbraio 20.45

COME DIVENTARE SOMMELIER IN 50 MINUTI
di e con
Leonardo Romanelli
Leonardo Romanelli, scrittore, giornalista, educatore nel campo del vino e del cibo, porta in scena un monologo dove prende in giro, bonariamente, il mondo a cui appartiene.
La scusa è quella di insegnare a degustare i vini, attraverso le regole fondamentali che vengono comunicate nei corsi di degustazione, ma il discorso poi si allarga e mette in luce quali sono i tic che caratterizzano gli appassionati, che con gli amici si dimostrano soloni in grado di stupirli attraverso parole roboanti, atteggiamenti cattedratici, gesti quasi ridicoli.
Il tempo, insomma di imparare a prendere in mano un bicchiere e fare un excursus storico su questa nobile bevanda arrivando alla fine con la voglia di saperne di più!

Sabato 27 Febbraio 20.45
Domenica 28 Febbraio 16.45

GIARDINI DELL’ARTE presenta
LA STANZA DI VERONICA
di Ira Levin
con
Margherita Tiesi, Laura Bozzi , Aldo Innocenti, Lorenzo Lombardi, Matelda Giachi
Scene – Lorenzo Scelsi
Costumi – Fiamma Mariscotti
Disegno Luci – Silvia Avigo
Musiche Originali – Stefano De Donato
Assistente Alla Regia: Sandra Bonciani
Regia MARCO LOMBARDI
Ira Levin, nato a New York nel 1929, è autore di diversi romanzi di successo da cui sono stati tratti numerosi film, tra cui Rosemary’s baby, I ragazzi venuti dal Brasile, Trappola mortale, Sliver e La donna perfetta. Questi sono alcuni dei titoli del celebre giallista statunitense, del quale abbiamo scelto di rappresentare una delle sue opere più intriganti e raffinate, La stanza di Veronica.
Susan è una brillante ragazza americana al suo primo appuntamento in un ristorante con un giovane intrigante avvocato. Conoscono John e Maureen, una coppia di anziani signori che chiede alla ragazza di travestirsi per una sera da Veronica, la giovane figlia della famiglia presso cui lavorano, morta di tisi. Lo scopo è dare un po’ di felicità agli ultimi giorni di Cissie, sorella maggiore della ragazza, malata di cancro. La ragazza accetta, innescando una serie di risvolti e scoperte che condurranno a un finale mozzafiato. Un finale ad altissima tensione che sovvertirà le sorti della storia.
In questo testo le parole si incastrano perfettamente al loro posto e la leggerezza iniziale dei personaggi nasconde meccanismi di altissima finezza psicologica. Ogni goccia che cade si inserisce negli ingranaggi della storia e aiuta a sciogliere gli occulti pensieri che muovono i personaggi. Nulla è come appare, fino alla fine, fino al colpo di scena che continuerà a sovvertire nuovamente tutto. Un giallo scritto con millimetrica maestria, che lascia inchiodati alla suspense.

Venerdì 5 Marzo 20.45
Sabato 6 Marzo 20.45
Domenica 7 Marzo 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG
LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
di Angela Tozzi da Carlo Lorenzini
Scene – Marcello Ancillotti e Cecilia Micolano
Costumi – Susanne Venezia
C’era una volta…- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.”
Con queste famose parole inizia uno dei più bei romanzi per ragazzi di tutti i tempi. Pinocchio, nonostante i suoi 140 anni e più, resta ancora oggi un simbolo che rappresenta tutti i bambini e bambine del mondo che, con la loro ingenuità, devono affrontare l’impatto con i personaggi più disparati e con situazioni a volte difficili, a volte entusiasmanti. Questa riduzione teatrale cerca di rispettare l’atmosfera e la vera “anima” della storia, pensata appositamente per un pubblico di adulti e bambini che si vogliono lasciar avvolgere dall’atmosfera magica del teatro.

Venerdì 12 Marzo 20.45

DANCE PERFORMANCE – ACCADEMIA DEL TEATRO MANZONI presenta
CARMEN STORY
Balletto liberamente ispirato all’opera di Georges Bizet
EnGaDo Ballet Ensemble – Accademia del Teatro Manzoni
Musica- GEORGE BIZET
Coreografie e regia DONATELLA CANTAGALLO
Ispirato al celebre capolavoro di Georges Bizet, il balletto “Carmen Story” è un viaggio tra passione, libertà e destino. Una storia di amori travolgenti, scelte coraggiose ed emozioni senza tempo, raccontata attraverso la forza espressiva della danza.

Sabato 13 Marzo 20.45
Domenica 14 Marzo 16.45

READARTO / CENTRO TEATRALE ARTIGIANO presenta
MI È SCAPPATO IL MORTO
di Andrea Bizzarri
Regia ANDREA BIZZARRI
In un appartamento, meta gettonata di incontri galanti, Nico, il proprietario, sta illustrando all’uomo che di lì a poco dovrà incontrarsi con la fascinosa Emilie, gli spazi e le particolarità della loro alcova d’amore. Il tour sembra essersi quasi concluso, quando Nico si accorge che non c’è più nessuno a seguirlo. Ripercorre i suoi passi e fa una scoperta che non avrebbe mai voluto fare: l’uomo è a terra, apparentemente morto! Non fa in tempo a chiamare il suo amico Boris per chiedere aiuto che, proprio in quell’istante, suonano alla porta: è Emilie, pronta per le sue quarantotto ore di fuoco.
Una commedia brillante, dai ritmi serratissimi, con equivoci e gag a non finire, sulle orme di un morto che potrebbe scappare da un momento all’altro.

Sabato 18 Marzo 20.45

GIRO TEATRO presenta
PENELOPE e le Malafemmine
di e con
Daniela Baldassarra
“Penelope e le malafemmine” e’ una rilettura ironica dell’Odissea che pone al centro le donne del poema omerico, in un vorticoso girotondo di intrighi, tradimenti, capricci e piagnistei.
Senza esclusione di colpi!
Ulisse è stato amato o era solo un giocattolo erotico?
Le vere protagoniste di questo monologo sono le donne dell’Odissea, che incarnano archetipi femminili sempre attuali in un vorticoso girotondo di intrighi, tradimenti, capricci, voltafaccia e piagnistei. Senza esclusione di colpi.
Lo spettacolo è una condanna impietosa dei baluardi del patriarcato, ma è anche una feroce critica ai moderni movimenti femministi radicali che perdono di vista gli obiettivi in un inutile sentimento di aggressività e rivalsa nei confronti dell’universo maschile. Con un linguaggio caustico e impudente, attraverso provocazioni, iperbole e paradossi, l’autrice condurrà il pubblico in un viaggio zeppo di luoghi comuni, pregiudizi e cliché maschilisti (spesso interiorizzati anche dalle donne).
Un impertinente One Woman Show al servizio della Libertà d’espressione femminile.

Venerdì 19 Marzo 20.45

QUELLO CHE NON TI ASPETTI
con
Cyro Rossi
Regia CYRO ROSSI

Sabato 20 Marzo 20.45
Domenica 21 Marzo 16.45

HABANERA associazione presenta
CAROSELLO 2027
di Lisetta Luchini
con
Lisetta Luchini, Enzo Carro, Lorenzo Andreaggi
Marta Marini al mandolino
Alessandro Moretti alla fisarmonica
Regia RITA SERAFINI
Spettacolo brillante che si basa sull’alternanza e il susseguirsi a tema di brevi testi, monologhi, sketch, musiche, canzoni fiorentine e canzoni napoletane, macchiette, storielle, battibecchi, quisquiglie e facezie.
Un Divertissement a tre voci,all’insegna dell’indimenticato Avanspettacolo!

Giovedì 1 Aprile 20.45
Venerdì 2 Aprile 20.45

LE FORMICHE presenta
CASA DI BAMBOLA
di Henrik Ibsen
con
Matelda Giachi, Aldo Innocenti, Roberta Sabatini, Marcello Sbigoli, Gianfranco Onatzirò
Scene: Marco Salvadori
Costumi: Fiamma Mariscotti
Regia GIOVANNI BARILE
Come non voler bene a Nora, una donna che vediamo dibattersi in un conflitto che, forse, è di tanti di noi, e cioè quello tra come lei pensa di dover apparire, per prassi, per educazione, e come lei realmente in profondità è; in sostanza, tra illusione e realtà.
Nel costruire questo spettacolo ho cercato di mettere in luce la fatica di Nora nel percorrere le tappe della sua evoluzione che l’ha portata dal pensarsi una bambola giocattolo a volersi considerare donna, perché richiede tanto coraggio abbandonare il comodo e sicuro porto di una illusione per affrontare il mare aperto della verità.
Nora non conosce la legge, non si cura delle convenzioni sociali e non è certamente perfetta, ma la sua interiorità e il suo sforzo con se stessa sono tali de rendercela cara, e tutti noi siamo felici quando lei decide finalmente di non considerarsi più come una bambola, ma di entrare nella vita come persona.

Sabato 3 Aprile 20.45
Domenica 4 Aprile 16.45

LE QUATTRO VOCI FEMMINILI di PINOCCHIO Un viaggio in teatro canzone nel bicentenario di Carlo Collodi
da un’idea di Mariapia Ciaghi e Donatella Alamprese
Donatella Alamprese – Testi e voce
Marco Giacomini – Chitarra
Fabio Albertosi – Pianoforte
Scene: Cecilia Micolano
In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, uno spettacolo intenso e visionario propone una riscrittura scenica del capolavoro toscano attraverso la formula del teatro canzone.
Lo spettacolo abbandona la classica narrazione pedagogica per dare corpo e canto a quattro presenze femminili latenti, capaci di decostruire l’opera dall’interno. In questo viaggio potente, monologhi e canzoni si intrecciano indissolubilmente, trasformando il percorso del burattino in un campo di forze simboliche che lo osservano, lo frenano, lo seducono e lo trasformano.
La voce di Donatella Alamprese si fonde con la trama musicale densa e vibrante creata da Marco Giacomini alla chitarra e Fabio Albertosi al pianoforte, restituendo un dispositivo scenico raffinato dove la musica si fa carne e il femminile diventa la struttura profonda del mito.

Venerdì 9 Aprile 20.45

AFFABULATTORI presenta
UN CAPPELLO PIENO DI BUGIE
di Antonella Zucchini
con
Duccio Cirri, Ilda Fusco, Tiziano Sbolci, Stefania Grezio, Manola Mannucci, Claudia Durazzi, Gianluca Verdolini, Paola Fioretti
Regia CLAUDIA DURAZZI
Firenze, anni ’50. Nel laboratorio di cappelli “Biancalani & Batacchi”, Igino conduce una doppia vita acrobatica tra una moglie autoritaria a Firenze e una fidanzata ignara a Pistoia. Ma quando il castello di scuse crolla e le due donne si ritrovano l’una di fronte all’altra, Igino è costretto a inventare la più grande delle sue bugie per sopravvivere al confronto.
Tra finti malori, preti impiccioni e soci balbuzienti, inizia un vortice di equivoci dove l’astuzia femminile metterà alle strette il protagonista. Riuscirà Igino a farla franca o il suo “cappello di bugie” volerà via? Una macchina comica avvincente, dai ritmi serrati, che garantisce risate e divertimento.

Sabato 10 Aprile 20.45
Domenica 11 Aprile 16.45

ALT ACADEMY presenta
RIUNIONE CONDOMINIALE
di N.L.White
con
Riccardo D’Alessandro, Antonia Di Francesco ,Luca Ferrini, Andrea Lintozzi, Alberto Melone
Elettra Zeppi
Assistente alla regia: Andrea Verticchio
Regia LUCA FERRINI
Un fatiscente palazzetto di periferia e un inatteso colpo di fortuna: i pochi condomini superstiti, grazie al generoso lascito testamentario di un condomino da poco deceduto, hanno ristrutturato e trasformato l’edificio, almeno in apparenza, in un piccolo gioiello immobiliare pronto per essere venduto a un acquirente facoltoso e ignaro. Non resta che una cosa da fare prima di mettere le mani sui soldi, una semplice riunione condominiale per firmare, all’unanimità, l’ultimo verbale insieme all’accordo di vendita. Ma dietro questa semplicità è in agguato il caos e i condomini, si troveranno a risolvere un imprevisto tanto assurdo quanto esilarante. Un vortice di equivoci, travestimenti e fughe improbabili, in cui tutti inizieranno a domandarsi non se riusciranno a vendere il palazzo, ma se riusciranno a sopravvivere fino all’ora di pranzo. Una commedia corale e frenetica che innesta la comicità delle riunioni condominiali nella migliore ed esilarante tradizione della farsa d’autore

Venerdì 16 Aprile 20.45
Sabato 17 Aprile 20.45
Domenica 18 Aprile 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
QUESTI FANTASMI!
di Eduardo De Filippo
Scene – Marcello Ancillotti
Costumi – Susanne Venezia
Regia BRUNO MARESCA
Questi fantasmi! è un capolavoro del teatro di Eduardo De Filippo. Scritta e rappresentata per la prima volta nel 1946, la commedia esplora il delicato confini tra illusione e realtà, mescolando l’amarezza della condizione umana con un’ironia squisitamente napoletana.
Protagonista è Pasquale Lojacono, uomo povero e spinto dalla disperazione economiche, che si trasferisce insieme alla moglie Maria in un imponente e antico palazzo del Seicento. Il proprietario gli concede l’appartamento gratuitamente a un patto: Pasquale deve smentire le voci popolari secondo cui la casa sarebbe infestata dai fantasmi, mostrandosi costantemente felice sui balconi.
Ben presto nell’appartamento iniziano a comparire strani regali e somme di denaro. Si tratta in realtà dell’amante di Maria, il ricco Alfredo Marigliano, che si introduce in casa per stare vicino alla donna e per sostenere la coppia finanziariamente. Pasquale, pur intuendo la verità, preferisce credere che quel benefattore sia un “fantasma buono”: una finzione comoda che gli permette di salvare la propria dignità di marito e di uscire dalla miseria.

Giovedì 22 Aprile 20.45

CONFESSIONI DI UN CRITICO GASTRONOMICO
di e con
Leonardo Romanelli
“Confessioni di un critico gastronomico. Ovvero cosa si nasconde dietro la vita all’apparenza gaudiente e golosa del critico gastronomico“. Un tavolo, un menu, un cameriere che viene a chiedere le ordinazioni: una scena che si ripete tutti i giorni e che per molti è un momento di massimo godimento, ma per altri è il lavoro. È veramente divertente? Che mestiere è il critico enogastronomico? Come si fa a diventarlo? E soprattutto, quando inizia la passione per un lavoro che tutti vorrebbero fare ma pochi riescono a portare avanti?
Leonardo Romanelli ripercorre le tappe più importanti della sua vita di critico, partendo dalla sua infanzia, con la curiosità e l’amore di andare a mangiare al ristorante sin dal mattino, per poi raccontare la sua esperienza come cuoco, fino a decidere di fare il salto ad una professione che aveva da sempre ammirato. L’occasione anche quella di fare una riflessione su come è cambiata la cucina nel corso degli anni, le mode alimentari, le novità della tecnologia e l’importanza dei nuovi mezzi come internet sulla diffusione del sapere gastronomico.

Venerdì 23 Aprile 20.45

CLAP MUGELLO presenta
LISISTRATA L’amore e’ un sabotaggio sistemico della guerra
adattamento dalla commedia di Aristofane a cura di Paolo Ciotti
con
Giulia Bartolacci, Silvia Frullini, Silvia Ghinassi,
Ilaria Giovannini, Paolo Gotti, Fabrizio Lorenzetti, Marco Ranfagni, Francesca Rosa Sabatini, Rebecca Zigliotto
Aiutoregia: Rebecca Zigliotto
Movimento scenico: Francesca Becagli
Disegno luci e costumi: Thomas Harris
Regia PAOLO CIOTTI
.Grecia, V secolo a.C. La guerra tra Atene e Sparta si trascina ormai da troppi anni. I soliti generali sprecano vite ed energie in vertici inutili, mentre la cittadinanza è allo sfinimento. Ma nell’ombra, una nuova intelligence sta per prendere il controllo delle operazioni.
Codename: LISISTRATA.
Stanca dell’incompetenza tattica degli uomini, Lisistrata recluta le menti più brillanti e le risorse più sottovalutate del mondo greco: le donne. L’obiettivo? Un’operazione ad alto rischio per imporre la pace immediata. La strategia è di una semplicità disarmante quanto letale: uno sciopero del sesso totale e l’occupazione della roccaforte finanziaria dell’Acropoli.
Tra codici segreti, doppiogiochismi, offensive della seduzione e assedi ad alta tensione emotiva, i generali di Atene e Sparta si troveranno di fronte all’avversario più spietato e coeso che abbiano mai affrontato. In questa guerra di logoramento, la domanda non è chi vincerà… ma chi cederà per primo.

Sabato 24 Aprile 20.45
Domenica 25 Aprile 16.45

SM ART presenta
CABARET COSTA
di Annalisa Costa
con
Antonello Costa, Annalisa Costa, Giampiero Perone
Regia ANTONELLO COSTA
Uno spettacolo funambolico, nuovo, per celebrare i 40 anni di Carriera di Antonello Costa, considerato l’ultimo Principe del Varietà. Un artista poliedrico, che sta preparando nuove sorprese per il suo fedele pubblico…

Giovedì 29 Aprile 20.45

CARPINETA FUTURO REMOTO presenta
“LO SPECCHIO DELLA MENTE – I MATTI SIAMO NOI“
CONCERTO con
con
Maurizio Bartali, Roberto Leonetti, Maria Troiani
Poesie: Dante Maffia
Musiche: Roberto Leonetti
Regia PATRICIA MONICA BETTINI
Lo spettacolo unisce musica, canto e recitazione e si basa sulle poesie nate dall’incontro del poeta Dante Maffia, con persone di tre manicomi del meridione d’Italia (Aversa, Bisceglie, Girifalco).
Si tratta di un viaggio narrativo dove i personaggi, attraverso la loro voce accompagnata dalla musica a sua volta accompagnata dalle loro voci, si mostrano sulla scena, dipanando la loro essenza dai bozzoli della segregazione in cui sono stati relegati. Musica e canto si fanno portavoce, medium, che sostiene l’insostenibile e ne assorbe l’eccesso del vortice di drammaticità. Il pubblico si fa quindi parte integrante di questo viaggio e del vasto sé rappresentato. Sono riflessi che conducono gli spettatori ad un contatto empatico e ad un riconoscimento reciproco con i personaggi che riconquistano identità, essenza umana e libertà.

Sabato 1 Maggio 20.45
Domenica 2 Maggio 16.45

NUOVO TEATRO TEMPESTA presenta
L‘AMANTE
di Harold Pinter
con
Rebecca Sammartano e Mattia Scibetta
Regia CLAUDIA ALLODI
Una stanza, due coniugi, un matrimonio apparentemente perfetto e un gioco di ruolo costruito per sfuggire alla monotonia della vita di coppia e riaccendere una passione che sembra essersi spenta.
Sono questi gli ingredienti de L’Amante, celebre atto unico di Harold Pinter, che nella rilettura di Nuovo Teatro Tempesta diventa anche un’indagine sul confine sempre più labile tra realtà e finzione, identità e apparenza, ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare.
Richard sa che ogni pomeriggio Sarah riceve in casa un amante. Sarah sa che Richard va a trovare una prostituta. È questo il patto che i due coniugi portano avanti da dieci anni: un tradimento consensuale, costruito e recitato per sottrarre il loro matrimonio alla noia.
Ma cosa succede quando il gioco prende il sopravvento sulla realtà? Poco alla volta, i ruoli si confondono e la verità si rivela: l’amante di Sarah e il marito Richard sono la stessa persona; la prostituta che Richard incontra è Sarah. Il tradimento non è mai esistito: è una finzione, un gioco condiviso che permette ai due di reinventarsi continuamente. Ma ogni gioco, quando diventa necessario, può trasformarsi in una trappola.
Se nell’opera originale Pinter mette in discussione il matrimonio borghese e la rispettabilità della famiglia tradizionale, la rilettura di Claudia Allodi sposta il fuoco sulla costruzione dell’identità. Viviamo in un mondo in cui siamo costantemente esposti, osservati, giudicati. Un mondo che ci spinge a costruire immagini sempre più perfette di noi stessi, fino al rischio di confondere il personaggio con la persona. E quando l’immagine che abbiamo creato riceve approvazione, consenso e riconoscimento, quanto è difficile smettere di interpretarla?
E se gli altri ci scegliessero per il personaggio che interpretiamo e non per la persona che siamo? Siamo ancora capaci di riconoscerci al di là dei nostri ruoli? E, soprattutto, siamo ancora capaci di costruire relazioni autentiche?
Una rilettura contemporanea di un testo che, ancora una volta, ci costringe a guardare oltre la superficie e a porci una domanda tanto semplice quanto inquietante: siamo davvero ciò che scegliamo di mostrare agli altri?

Venerdì 7 Maggio 20.45
Sabato 8 Maggio 20.45
Domenica 9 Maggio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
TUTTA COLPA DEI PICCIONI
di Stefania Mancini
Scene – Marcello Ancillotti
Costumi – Susanne Venezia
regia NICOLA MUSSO

Giovedì 13 Maggio 20.45

COMPAGNIA TEATRO CINEMA CIRIBÈ presenta
di Marco Cappuccini
PISTILLINI & SCANNARETTI – atto II°
con
Amerigo Fontani , Marco Natalucci, Marco Cappuccini
Scene: Francesca Leone
Assistente alla regia regia: Valentina Testoni
regia MARCO CAPPUCCINI
Dentro un diorama marino Pistillini & Scannaretti maturano nuove consapevolezze, sempre più macchiette e sempre più uomini del nostro tempo. Ma quanto son simpatici quei due.

Venerdì 14 Maggio 20.45
Sabato 15 Maggio 20.45
Domenica 16 Maggio 16.45

CANTIERE OBRAZ presenta
FESTA!
Comunicazione: Miriam Berchicci
Organizzazione: Michela Cioni
Grafica e immagine: Thomas David Harris
Tre giorni di eventi, workshop, mostre e spettacoli intorno al concetto di Festa. Un appuntamento a cura di Cantiere Obraz, in cui il Teatro di cestello diventa uno spazio aperto che accoglie il pubblico e promuove la collettività.
La Festa è comune a tutti gli esseri umani e alle culture perché segna il passaggio fra un tempo ordinario a un tempo straordinario e il teatro ne è il luogo privilegiato perché è il dispositivo che genera questo passaggio liminale fra realtà e finzione, ma per far questo non deve essere solo uno spazio di rappresentazione, ma di condivisione agita.
Cantiere Obraz, come una realtà culturale , da anni si occupa di indagare la distanza tra palco e platea, trasformando l’atto teatrale in un’esperienza di partecipazione e collettività. Attraverso una poetica vibrante e inclusiva, la compagnia riconfigura lo spazio scenico come luogo di un rito condiviso, dove il pubblico non è semplice spettatore ma protagonista attivo. Il teatro diventa così il
catalizzatore di una vera e propria FESTA comunitaria, un momento straordinario capace di unire le persone e celebrare l’incontro tra esseri umani.

Venerdì 21 Maggio 20.45
Sabato 22 Maggio 20.45
Domenica 23 Maggio 16.45
Venerdì 28 Maggio 20.45
Sabato 29 Maggio 20.45
Domenica 30 Maggio 16.45

TEATRO DI CESTELLO CdG presenta
UN CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE
di Eugène Labiche
Scene – Marcello Ancillotti
Costumi – Susanne Venezia
regia IACOPO BIAGIONI
La commedia, scritta da Eugène Labiche e Marc-Michel, debuttò a Parigi nel 1851. Divenne subito il prototipo della pochade e del vaudeville francese, un genere basato su ritmi frenetici, malintesi e satira della borghesia dell’Ottocento. L’opera deve gran parte della sua fama moderna al regista René Clair, che nel 1927 ne trasse un capolavoro del cinema muto. Clair trasformò la frenesia teatrale in un montaggio cinematografico ritmico e innovativo, consacrando la storia alla cultura pop mondiale.
Nel giorno del suo matrimonio, il giovane parigino Fadinard si ritrova nei guai: il suo cavallo ha mangiato il cappello di paglia di una signora (Anaïs), impegnata in un incontro clandestino con un ufficiale (Tavernier) e l’ufficiale, adesso, esige che Fadinard trovi un cappello identico per salvare l’onore della donna ed evitare che il marito scopra il tradimento. Fadinard dovrà passare così, l’intera giornata di nozze a caccia di un cappello di paglia uguale, con al seguito tutta la sfilata dei parenti e il suocero infuriato, ignari del reale motivo della ricerca. Tra equivoci, scambi di persona e situazioni grottesche, la farsa si risolverà all’ultimo minuto grazie a un memorabile colpo di fortuna.

Venerdì 4 Giugno 20.45

QUELLO CHE NON TI ASPETTI
con
Cyro Rossi
Regia CYRO ROSSI
